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È estorsione pagare poco i dipendenti sotto minaccia di licenziamento

31 Ottobre 2012
È estorsione pagare poco i dipendenti sotto minaccia di licenziamento

Può essere condannato per estorsione il datore di lavoro che costringe i propri dipendenti ad accettare un salario ridotto dietro minaccia di licenziamento.

Sottopagare i lavoratori può portare anche a una condanna per estorsione: lo ha detto ieri la Cassazione [1], sanzionando penalmente un datore di lavoro che costringeva i propri dipendenti ad accettare una paga più bassa di quella indicata nella busta, sotto minaccia che, in caso contrario, li avrebbe licenziati.

Prospettare ai dipendenti l’alternativa tra accettare un salario non adeguato o il doversi dimettere (o l’essere licenziati) configura dunque estorsione e, come tale, è un comportamento che viene punito con la reclusione da cinque a dieci anni e la multa da 516 a 2.065 euro.

 


note

[1] Cass. sent. n. 42352 del 30.10.2012.


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