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Lo sai che? Come comunicare pec Agenzia delle entrate

Lo sai che? Pubblicato il 6 ottobre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 6 ottobre 2017

Nuove regole sulla notifica degli accertamenti fiscali. Oggi tutti gli atti e avvisi di accertamento dell’Agenzia delle entrate vengono notificati ai contribuenti via pec. Vediamo come comunicare l’indirizzo di posta.

Con un provvedimento del 29 giugno scorso [1], l’Agenzia delle entrate ha fornito chiarimenti sulle modalità di comunicazione, tramite i suoi servizi telematici, dei dati relativi all’indirizzo pec per la notifica degli atti. Vediamo, allora, cosa prevede la nuova normativa e come comunicare la pec all’Agenzia delle entrate.

Addio ufficiale giudiziario e raccomandate

Pec Agenzia delle Entrate: nuove regole

Nuove regole sulla notifica degli accertamenti fiscali, dunque.  Dal primo luglio scorso, infatti, tutti gli atti e avvisi di accertamento dell’Agenzia delle entrate vengono notificati ai contribuenti – titolari di partita iva, professionisti e imprese e privati che facciano ne espressa richiesta – via pec. Niente più notifiche tradizionali tramite raccomandata e ufficiale giudiziario. La posta elettronica certificata, infatti, consente rapidità e risparmio.

Pec Agenzia delle entrate: come comunicarla

I dati relativi all’indirizzo di posta elettronica certificata (anche eventuali variazioni di quelli già comunicati) per la notificazione degli accertamenti fiscali devono essere comunicati esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate (Fisconline, Entratel), disponibili nell’area riservata del sito. Bisogna essere abilitati, quindi.

Il servizio telematico per la comunicazione dei dati consente di trasmettere vari tipi di informazioni:

  • il tipo di operazione (comunicazione/variazione o revoca dell’indirizzo pec);
  • l’indirizzo pec;
  • se l’indirizzo pec è intestato al richiedente ovvero agli altri soggetti indicati;
  • il consenso all’informativa sul trattamento dei dati personali.

Una volta effettuata la comunicazione, l’Agenzia delle entrate invia un messaggio contenente un codice di validazione in modo da verificarne l’esistenza e l’effettiva disponibilità per il richiedente. Solo in un secondo momento, dopo i controlli in Anagrafe tributaria, conferma la registrazione nei propri archivi e lo comunica al richiedente.

La pec permette di risparmiare tempo e denaro

Pec Agenzia delle entrate: chi può comunicarla?

L’indirizzo pec può essere comunicato solo dalle persone fisiche, residenti e non residenti, e dai soggetti diversi dalle persone fisiche non obbligati per legge a dotarsi di un indirizzo pec inserito nell’Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (Ini-Pec: si tratta di un elenco che raccoglie tutti gli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti presenti sul territorio italiano). Non possono comunicare un indirizzo pec gli eredi del soggetto deceduto e il rappresentante per conto del minore, inabilitato o interdetto.

Comunicando l’indirizzo, in sostanza il richiedente manifesta la volontà di ricevere la notifica degli avvisi e degli altri atti presso:

  • l’indirizzo pec di cui è intestatario;
  • l’indirizzo pec del coniuge, di un parente o affine entro il quarto grado specificamente incaricati di ricevere la notifica per conto degli interessati;
  • professionista di fiducia (commercialista, consulente del lavoro, avvocato).

Pec Agenzia delle entrate: a cosa serve?

Come anticipato, l’indirizzo pec che il contribuente comunica può essere usato dall’Agenzia delle entrate per la notificazione degli avvisi e degli altri atti, che per legge devono essere notificati [2]. Ma potrà usarlo anche l’agente della riscossione per la notifica delle cartelle di pagamento.

Pec Agenzia delle entrate: e se non funziona?

Se la casella di posta elettronica risulta piena, l’ufficio effettua un secondo tentativo di consegna decorsi almeno sette giorni dal primo invio. Se anche a seguito di tale tentativo la casella di posta elettronica risulta satura oppure se l’indirizzo di posta elettronica del destinatario risulta non valido o inattivo, la notificazione deve essere eseguita mediante deposito telematico dell’atto nell’area riservata del sito internet della società InfoCamere Scpa e pubblicazione, entro il secondo giorno successivo a quello di deposito, del relativo avviso nello stesso sito, per la durata di quindici giorni. L’ufficio dà notizia al destinatario dell’avvenuta notificazione dell’atto a mezzo di lettera raccomandata, senza ulteriori adempimenti a proprio carico.

Pec Agenzia delle entrate: quando si perfeziona la notifica?

Ai fini del rispetto dei termini di prescrizione e decadenza, la notifica si intende comunque perfezionata:

  • per il notificante, nel momento in cui il suo gestore della casella di posta elettronica certificata gli trasmette la ricevuta di accettazione con la relativa attestazione temporale che certifica l’avvenuta spedizione del messaggio;
  • per il destinatario, alla data di avvenuta consegna contenuta nella ricevuta che il gestore della casella di posta elettronica certificata del destinatario trasmette all’ufficio o, nei casi di pec satura o indirizzo non valido/inattivo, nel quindicesimo giorno successivo a quello della pubblicazione dell’avviso nel sito internet della società InfoCamere Scpa.

note

[1] Ag. Entr. prot. n. 120768 del 28.06.2017.

[2] Ai sensi dell’art. 60, co. 7, d.P.R. n. 600 del 29.09.1973.


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