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Requisiti per ottenere la cittadinanza

6 ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 ottobre 2017



La cittadinanza italiana si può acquisire per nascita da genitore italiano, per matrimonio con italiano e per residenza

Uno straniero può ottenere la cittadinanza italiana in vari modi: per nascita (o per adozione) da almeno un genitore italiano, per aver contratto matrimonio con un cittadino italiano (purché il matrimonio non sia fittizio ma i coniugi convivano effettivamente) o, infine, per aver avuto la residenza in Italia per un determinato periodo di tempo. Vediamo nel dettaglio quali sono i requisiti per ottenere la cittadinanza.

 

La cittadinanza italiana

Il tema della cittadinanza italiana è sempre più dibattuto nel nostro paese, ma perché? Cosa comporta avere la cittadinanza e quali requisiti sono necessari per ottenerla?  Il cittadino italiano, a differenza di chi non ha la cittadinanza, gode dei diritti civili e politici (e, quindi, ha diritto a votare i propri rappresentanti in parlamento e di essere votato).

Può ottenere la cittadinanza [1]:

  • chi nasce (o è adottato) da almeno un cittadino italiano (ius sanguinis);
  • chi nasce sul territorio italiano da genitori apolidi, ignoti o inidonei a trasmettere la cittadinanza al figlio secondo la legge dello stato di provenienza (ius soli);
  • chi nasce in Italia (da genitori extracomunitari) quando compie il diciottesimo anno di età;
  • chi risiede in Italia da almeno dieci anni (se dimostra di avere redditi sufficienti al sostentamento, di non avere precedenti penali e di non essere in possesso di requisiti ostativi alla sicurezza della repubblica);
  • chi ha sposato un cittadino italiano (con il quale, però, dimostri di avere anche convissuto).

Chi acquisisce la cittadinanza può anche perderla (qualora i requisiti per ottenerla vengano meno) ed, eventualmente, richiederla (se rientrato in possesso dei requisiti necessari).

 

Cittadinanza per matrimonio

Lo straniero o l’apolide (ovvero colui che ha perso la propria cittadinanza per motivi etnici, di sicurezza oppure colui che non l’ha mai avuta perché figlio nato in Italia da genitori stranieri) possono acquisire la cittadinanza italiana se hanno contratto matrimonio con un cittadino italiano, purché risiedano in Italia:

  • da almeno 12 mesi (se hanno dei figli nati o adottati dopo il matrimonio);
  • da almeno 24 mesi (se non hanno figli nati o adottati nel corso del matrimonio).

Quando il richiedente è residente all’estero può acquisire la cittadinanza se:

  • sono passati almeno 18 mesi dal matrimonio (quando vi sono figli nati o adottati dai coniugi);
  • sono passati almeno 36 mesi dalla data del matrimonio (quando non sono nati, né sono stati adottati figli nel corso del matrimonio) sempre che non siano intervenuti scioglimento, cessazione o annullamento del matrimonio o non sia in corso una separazione legale.

 

Cittadinanza per residenza

Uno straniero può ottenere la cittadinanza italiana se:

  • è figlio o nipote in linea retta di cittadini italiani (quindi per nascita) e risiede in Italia legalmente da almeno tre anni;
  • è soggetto maggiorenne, adottato da cittadino italiano, e risiede legalmente in Italia da almeno 5 anni (successivi all’adozione);
  • ha prestato servizio (anche all’estero) per almeno cinque anni alle dipendenze dello stato italiano:
  • è cittadino dell’Unione Europea e risiede legalmente in Italia da almeno quattro anni;
  • è cittadino apolide o rifugiato e risiede legalmente in Italia da almeno cinque anni;
  • è cittadino extracomunitario e risiede legalmente in Italia da almeno dieci anni.

In tutti i casi suindicati, al requisito della residenza va aggiunto il possesso di un reddito personale (o familiare, se vi sono altri soggetti appartenenti allo stesso nucleo familiare o rientranti nello stesso stato di famiglia) pari a:

  • euro 8.263,31, in caso di richiedente privo di familiari a carico;
  • euro 516,00 per ogni ulteriore persona a carico, con il limite di reddito annuo pari ad euro 11.362,05.

Il reddito da considerare è quello relativo ai tre anni precedenti alla domanda di cittadinanza.

La cittadinanza europea

Spesso sentiamo parlare di doppia cittadinanza e sappiamo (almeno per sentito dire) di essere cittadini non solo italiani ma anche europei: la cittadinanza europea, però, non è uno status che si acquisisce come la cittadinanza italiana.

Ogni singolo cittadino di un paese membro dell’Unione europea, oltre alla cittadinanza del paese di origine, gode della cittadinanza europea, per cui è cittadino dell’unione chiunque abbia la cittadinanza di uno stato membro [2].

I cittadini dell’Unione europea godono di una serie di diritti ben definiti (oltre ovviamente ad avere determinati doveri), che si possono raggruppare in quattro categorie:

  • la libertà di circolazione e di soggiorno su tutto il territorio dell’unione;
  • il diritto di votare e di essere eletti alle elezioni comunali e alle elezioni (per il parlamento europeo) che si svolgono nello stato membro di residenza;
  • la tutela, da parte delle autorità diplomatiche e consolari di qualsiasi stato membro, in un paese (non europeo) in cui il soggetto in difficoltà non è adeguatamente rappresentato dal proprio stato di appartenenza;
  • il diritto di presentare petizioni al parlamento europeo e ricorsi al mediatore europeo.

note

[1] L. n. 91 del 5.2.1992.

[2] Trattato Maastricht del 7.2.1992.

 


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