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Pensione anticipata per gli invalidi

1 Settembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 Settembre 2017



I lavoratori invalidi possono pensionarsi prima degli altri?

Gli invalidi, rispetto alla generalità dei lavoratori, hanno la possibilità di anticipare la pensione, in quanto la normativa li tutela a causa della loro ridotta capacità lavorativa. Attenzione, però: non tutti gli invalidi possono accedere in anticipo alla pensione, ma soltanto coloro che possiedono determinati requisiti. Il momento dell’uscita dal lavoro ed il tipo di trattamento spettante, poi, sono differenti a seconda della gravità dell’invalidità e della gestione previdenziale a cui è iscritto il lavoratore.

Ma procediamo per ordine e vediamo quali sono, attualmente, le possibilità di pensionarsi per i lavoratori invalidi a seconda della riduzione della loro capacità lavorativa.

Invalidità superiore a 2/3

Gli invalidi superiori a 2/3, la cui capacità residua di lavoro, dunque, è inferiore a un terzo, non possono pensionarsi in anticipo ma possono ottenere l’assegno ordinario d’invalidità. Si tratta di un assegno, calcolato allo stesso modo della pensione, che l’Inps riconosce se si possiedono almeno 5 anni di contributi, di cui 3 accreditati nell’ultimo quinquennio.

Invalidi dal 74% in su

Per i lavoratori che hanno una percentuale d’invalidità pari o superiore al 74%, invece, i benefici per la pensione riconosciuti sono diversi:

  • maggiorazione contributiva pari a 2 mesi per ogni anno di lavoro, sino a un massimo di 5 mesi nella vita lavorativa; in parole semplici, ogni 12 mesi di lavoro sono riconosciuti 2 mesi di contributi in più, che servono per pensionarsi prima;
  • possibilità di accedere, se in possesso di 30 anni di contributi e 63 anni di età, all’Ape sociale, cioè all’anticipo pensionistico pagato dallo Stato;
  • possibilità di accedere, se in possesso di 41 anni di contributi e se lavoratori precoci (con almeno 12 mesi di contributi da effettivo lavoro accreditati prima dei 19 anni di età), alla pensione anticipata;
  • possibilità di ottenere l’assegno d’invalidità civile, pari a 279,47 euro al mese (per l’anno 2017), senza necessità di aver versato contributi, se il reddito annuo non supera 4800,38 euro.

Invalidi dall’80% in su

I lavoratori dipendenti del settore privato, se in possesso di un’invalidità pari o superiore all’80%, possono ottenere la pensione di vecchiaia anticipata. Per raggiungere il trattamento devono possedere almeno 20 anni di contributi e un’età pari a 60 anni e 7 mesi per gli uomini e a 55 anni e 7 mesi per le donne. Si deve poi attendere una finestra, dalla data di maturazione dei requisiti, pari a 12 mesi.

Invalidi totali

I trattamenti ai quali possono accedere gli invalidi al 100%, o meglio gli inabili (in quanto la capacità lavorativa residua è pari a zero), sono differenti a seconda della gravità delle condizioni di salute.

In particolare:

  • chi possiede un’inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa ha diritto a ricevere immediatamente la pensione d’inabilità, se in possesso di almeno 5 anni di contributi, di cui 3 versati nell’ultimo quinquennio; in caso contrario ha il diritto a ottenere la pensione per invalidi civili totali, se il reddito annuo non supera 16532,10 euro;
  • chi possiede un’inabilità a proficuo lavoro può ottenere, invece, la pensione d’inabilità se dipendente pubblico e in possesso di almeno 15 anni di servizio;
  • lo stesso trattamento può essere ottenuto dal dipendente pubblico che possiede un’inabilità alle mansioni: in questo caso, però, possono essere necessari almeno 20 anni di servizio, a seconda dell’ente da cui il lavoratore dipende; inoltre, la pensione non può essere riconosciuta se è possibile adibire il lavoratore a mansioni equivalenti.

Invalidi per infortunio o malattia professionale

Se un lavoratore subisce un infortunio, o gli viene diagnosticata una malattia professionale (causata, cioè, dal tipo di lavoro o dall’ambiente di lavoro), a seconda del grado d’inabilità riscontrato può ricevere un trattamento in forma di rendita, in pratica una sorta di pensione, erogata dall’Inail.

Per approfondire l’argomento, vi invitiamo a leggere: Inail, rendita diretta per inabilità permanente.


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18 Commenti

  1. Ho 45 anni inv civile 80per 100 26 anni disoccupata abile a lavoro iscrtta mai chiamata ha lavoro si può vivere con 2.79 euro al mese?

  2. Sono invalida al100/ho lavorato x 32anni malata di tumore con tutti gli effetti collaterali che la chemio e radio mi hanno devastata non ho più il lavoro e mi domando i miei contributi che ho versato a chi spettano se non riuscirò ad avere la pensione non è meglio anticiparla visto che ho 51 anni e con la salute precaria come faccio a vivere con 279.00al mese sono sola e non ho reddito e con un mutuo io sono disperata ….a volte non ho soldi x andare al supermercato come si fa cerco lavoro ma alla mia età sono vecchia c’è qualcuno che mi può aiutare

      1. L’assegno di accompagnamento spetta solo se non si deambula e non si riesce ad avere cura di se’ stessi (lavarsi, vestirsi etc.) ovvero avere bisogno di una persona che ti aiuta nella vita quotidiana. Lo so perche’ sono anch’io nelle stesse condizioni, disoccupata da anni, malata al 100% da 4 anni, assegno di 278 euro e niente piu’…e c’e’ gente che dice di non farcela con 10.000 euro al mese….

          1. e tu pensi che quei 35 euro vadano tutti a loro…ti sbagli se li mangiano le cooperative i capoarali e la mafia
            resta ben poco a loro fidati

        1. Ho fatto una petizione su change.org rivolto al Presidente del consiglio per aumentare l’assegno. Buona fortuna.

          1. Potresti inviarmi l’indirizzo cosi’ da poter contribuire con i voti? Anch’io sono una invalida totale con 279,50 euro al mese. Una vergogna, non mi bastano neppure per aggiungere l’ospedale.

    1. Sono sicura che avendo lavorato spetta oltre all’assegno di invalidita’ anche l’assegno ordinario di invalidita’
      Sono 2 cose diverse, chi non ha lavorato spetta solo i 279 euro di invalidita, chi invece ha lavorato puo prendere l’assegno ordinario di 501 euro se non supera certi redditi, inoltre avendo 100 % si possono prendere entrambi.
      lo dico perche mi e’ successo, sono artigiana, mentre mi era riconosciuto il 100%, dopo quando e’ sceso al 80% ho perso i 279 euro, ma e’ rimasto l’assegno ordinario di 501 euro. E’ valido per 3 anni e va rinnovato, dopo 3 rinnuovi e’ permanente.
      L’accompagno lo poteva prendere durante la chemio.
      Buon fortuna

  3. Sono leggi che lasciano una grande tristezza un paese civile aiuta veramente le persone in difficoltà non li usa per promuovere finti sentimenti di buonismo

  4. Bastardi non vi accorgerete mai di chi lavora tanto subisceun grave infortunio grave e a 64 anni rimesso a fare lo stesso lavoro faticoso di prima come niente fosse accaduto.Siete inumani e dediti solo alle propie tasche siete dei bastardi

  5. Sono invalido al 100×100 inabile a qualsiasi lavoro con un cancro alla prostata e metastasi ossee, con 30 anni di cotribibuti e x3 volte mi hanno respinto la domanda.Vorrei capire x quale motivo.Grazie.ö

  6. Ho fatto una petizione su change.org rivolta al Presidente del consiglio per aumentare l’assegno agli invalidi totali. Buona fortuna

  7. Che orrore -Ma non ci si puo’ organizzare tutti insieme in cooperativa per cercare i massimizzare le forze?

  8. Mi voglio togliere un dubbio sono stata riconosciuta invalida civile al 75/% quando ancora lavoravo come insegnante.
    Mi aspettava l assegno di invalidita? Grazie

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