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Lavori straordinari condominio: obbligatorio il conto corrente

7 ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 ottobre 2017



Vediamo come deve procedere il condominio quando delibera lavori di manutenzione straordinaria. Come pagare la ditta che li esegue?

L’apertura del conto corrente del condominio è obbligatoria per legge. In esso devono confluire i pagamenti delle quote di ordinaria e straordinaria amministrazione pagate dai condomini. Il contoobbligatorio anche per lavori straordinari in condominio (come lavori di ristrutturazione del tetto, della facciata, di un muro o di altre parti in comune) – può essere acceso presso una banca o anche presso le Poste.

Conto corrente condominio: chi deve aprirlo?

È l’amministratore a dover aprire il conto corrente intestato al condomino; l’obbligo scatta, per legge [1], nel momento stesso in cui questi accetta il mandato conferitogli, indipendentemente dal consenso dei condomini. Se anche l’assemblea autorizzasse l’amministratore a non aprire il conto corrente, una decisione del genere sarebbe nulla. Se l’amministratore non vi provvede rischia di essere revocato immediatamente per giusta causa e di dover risarcire i danni prodotti.

 

Conto corrente condominio: a cosa serve?

Sul conto corrente confluiscono tutte le somme che ciascun condomino versa. L’obiettivo è di evitare la confusione del patrimonio dell’amministratore con i soldi versati dai condomini. In passato, infatti, quest’ultimo versava le quote di condominio sul proprio conto. Non solo: se amministra più condomini, poiché ciascuno deve avere un proprio conto, questo strumento consente all’amministratore di non gestire in un unico deposito i proventi dei diversi edifici, confondendoli tra loro.

La riforma del condominio ha stabilito che l’assemblea può approvare i lavori straordinari solo se prima è costituito un fondo apposito in cui accantonare i pagamenti dei proprietari prima dell’espletamento dei lavori

Conto corrente condominio: lavori straordinari

Con la riforma del condominio [2] l’assemblea, per poter agire nel rispetto della legge, può approvare i lavori straordinari solo se prima è costituito il conto corrente in cui accantonare i pagamenti dei proprietari prima dell’espletamento dei lavori [3]. in questo modo si assicura il pagamento della ditta esecutrice senza rischi di successive insolvenze. In sostanza, i condomini dovranno versare in anticipo le rispettive quote millesimali che, poi, saranno versate alla ditta a lavori eseguiti.

La legge prevede che i proprietari non debbano per forza pagare tutto e subito ma possano farlo di volta in volta in funzione cioè del progressivo stato di avanzamento dei lavori (Sal) in base a quanto stabilito nel contratto con la ditta. In questo modo, si dilaziona il pagamento in più soluzioni e, nella delibera che approva il fondo, saranno indicate le scadenze dei pagamenti relativi ai singoli condomini.

Conto corrente condominio: come costituirlo?

Per i lavori, si apre un fondo vincolato, dedicato unicamente agli interventi di manutenzione straordinaria e finalizzato a una spesa precisa e mai generica. Significa che non sarà possibile prelevare soldi, ad esempio, per gestione ordinaria o anche urgente. Per costituirlo secondo legge, devono essere deliberate, contemporaneamente e in modo dettagliato, le spese e le opere per le quali dovrà essere utilizzato. L’amministratore dovrà sempre vigilare affinchè venga usato per il meglio.

È necessario il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti in assemblea, che rappresentino almeno la metà del valore dell’edificio. Se non si riesce a raggiungere il quorum necessario, ciascun condomino può ricorrere al giudice.

Conto corrente condominio: serve anche per i lavori urgenti?

Se i lavori straordinari diventano urgenti (come in caso di danni riportati dal tetto a per un terremoto), non è più necessario aprire il conto corrente per i lavori straordinari. L’amministratore, infatti, può procedere direttamente con la ripartizione, senza il voto favorevole dell’assemblea, che comunque deve essere informata alla prima udienza successiva. La spesa totale sarà ripartita in base ai rispettivi millesimi di proprietà.


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