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Lo sai che? Cittadinanza come e quando chiederla

Lo sai che? Pubblicato il 9 ottobre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 9 ottobre 2017

Dal 2015 le domande per la cittadinanza vanno inoltrate esclusivamente online, sul sito del ministero dell’interno.

Se sei uno straniero (o un apolide) e possiedi tutti i requisiti richiesti dalla legge per ottenere la cittadinanza italiana (nascita o adozione da parte di almeno un genitore italiano, matrimonio con un italiano o residenza per un determinato periodo di tempo), puoi presentare la richiesta attraverso il sito internet del ministero dell’interno e sarai convocato dagli operatori dell’ufficio cittadinanza che valuteranno la documentazione fornita e decideranno discrezionalmente sulla domanda di cittadinanza. Ma vediamo come e quando chiedere la cittadinanza.

Quando chiedere la cittadinanza?

La domanda di cittadinanza italiana può essere presentata quando sussiste uno dei seguenti presupposti:

  • nascita sul territorio italiano (se i genitori sono ignoti o apolidi, se i genitori stranieri non trasmettono la cittadinanza al figlio secondo le leggi del loro stato di appartenenza o se il minore è ritrovato in condizioni di abbandono);
  • riconoscimento di maternità o paternità italiana;
  • adozione da parte di almeno un genitore italiano;
  • acquisto volontario (ovvero su esplicita richiesta).

La cittadinanza si ottiene per acquisto volontario quando un cittadino straniero ne fa richiesta, purché:

  • sia nato sul territorio italiano (ius soli), discenda da cittadino italiano per nascita, abbia prestato servizio presso le forze armate dello stato italiano oppure abbia ricoperto un ufficio pubblico alle dipendenze dello stato stesso;
  • abbia la residenza legale fissata in Italia da almeno due anni dopo il matrimonio con cittadino italiano oppure tre anni dopo il matrimonio (qualora la residenza sia fissata all’estero);
  • abbia la residenza in italia da dieci anni oppure da:
    1. quattro anni, per i cittadini degli stati appartenenti all’Unione europea;
    2. cinque anni, per i rifugiati politici o apolidi (ufficialmente riconosciuti);
    3. tre anni per i maggiorenni nati in Italia;
    4. tre anni per gli originari dell’Italia (genitori o nonni italiani per nascita);
    5. cinque anni (successivi all’adozione), per i maggiorenni adottati da cittadino italiano;
    6. cinque anni per i figli maggiorenni di genitori naturalizzati italiani (successivi al giuramento del genitore);
    7. cinque anni per i cittadini stranieri che abbiano prestato servizio alle dipendenze dello stato.

Oltre al requisito della permanenza sul territorio, per ottenere la cittadinanza è richiesto anche il possesso di un determinato reddito personale o familiare (se vi sono più persone appartenenti allo stesso nucleo familiare o rientranti nello stesso stato di famiglia).

Come chiedere la cittadinanza?

La domanda di acquisizione della cittadinanza (naturalizzazione) avviene attraverso la presentazione di un’istanza al prefetto (oppure al consolato italiano per lo straniero residente all’estero): è necessaria la dimostrazione della buona condotta del richiedente (che non deve avere precedenti penali) e della sua autosufficienza economica. Se il richiedente è in possesso di particolari meriti (per esempio ha un diploma di lingua italiana), ai fini della valutazione della propria pratica, è opportuno segnalarli tramite la produzione di documenti. A questo proposito, preme segnalare che l’acquisto della cittadinanza non è automatico ma avviene sempre a seguito di una concessione ed è un atto pienamente discrezionale per cui è sempre meglio rappresentare la presenza di particolari requisiti per ottenerla.

Dal maggio 2015, la domanda per ottenere la cittadinanza italiana viene trasmessa telematicamente (cioè soltanto online) accedendo al portale dedicato, messo a disposizione dal Ministero dell’interno e inviando tutta la documentazione richiesta in formato elettronico. Successivamente a tale trasmissione, la prefettura comunica (tramite lettera) allo straniero il numero di protocollo con il quale può controllare (sempre sul sito istituzionale) lo stato di avanzamento della pratica. Successivamente, il richiedente sarà convocato per un appuntamento nel corso del quale gli operatori dell’ufficio cittadinanza provvederanno ad esaminare la documentazione fornita dallo straniero ed, eventualmente, laddove essa sia lacunosa, a disporne l’integrazione. La domanda deve essere accompagnata dal versamento di 200 euro [1].

 Come chiedere la cittadinanza

I cittadini stranieri coniugati con cittadini italiani, per la richiesta di cittadinanza devono presentare i seguenti documenti:

  • modulo di domanda compilato in tutte le sue parti e debitamente sottoscritto, sul quale va applicata una marca da bollo da 16,00 euro;
  • estratto dell’atto di nascita tradotto e legalizzato;
  • certificato penale del paese di origine (e degli eventuali paesi terzi di residenza) legalizzato e completo di traduzione legalizzata;
  • copia dell’atto di matrimonio emessa in data recente;
  • certificato di cittadinanza italiana del coniuge;
  • certificato di stato in vita del coniuge;
  • certificato storico di residenza;
  • stato di famiglia;
  • atto di nascita dei figli nati dal matrimonio;
  • fotocopia di un documento personale in corso di validità.
  • fotocopia del permesso di soggiorno o dell’attestazione di soggiorno per i cittadini comunitari.
  • ricevuta del versamento del contributo di  200 euro.

Come avrete notato tutti i documenti, per avere validità in Italia, devono essere:

  • legalizzati dalle rappresentanze diplomatiche italiane all’estero (cioè l’ambasciatore italiano in Algeria deve attestare l’utenticità del documento che il cittadino algerino deve presentare in Italia per richiedere la cittadinanza);
  • tradotti in lingua italiana e la traduzione deve essere legalizzata (deve, cioè avere il timbro che indica testualmente <<per traduzione conforme>>).

Se la richiesta di cittadinanza italiana si giustifica per la residenza sul territorio italiano, la documentazione necessaria è la seguente:

  • modulo di domanda compilato in tutte le sue parti, debitamente sottoscritto, sul quale va applicata una marca da bollo da 16,00 euro;
  • estratto dell’atto di nascita legalizzato e completo di traduzione legalizzata;
  • certificato penale del paese di origine (e degli eventuali Paesi terzi di residenza) legalizzato e completo di traduzione legalizzata;
  • certificato storico di residenza;
  • stato di famiglia;
  • dichiarazioni dei redditi relative ai tre anni antecedenti alla presentazione della domanda;
  • eventuale copia autenticata della dichiarazione di status di rifugiato;
  • eventuale dichiarazione di discendenza da cittadino italiano;
  • eventuale sentenza di adozione;
  • fotocopia di un documento personale in corso di validità;
  • fotocopia del permesso di soggiorno o dell’attestazione di soggiorno per i cittadini comunitari;
  • ricevuta del versamento del contributo di 200 euro.

In entrambi i casi, la domanda ed i documenti devono essere presentati sia in originale che in fotocopia.

note

[1] Art. 1, comma 12, L. n. 94 del 15.7.2009.


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