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Si può invertire cognome e nome nella propria firma?

28 agosto 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 agosto 2017



Anteporre il cognome al nome non comporta alcuna invalidità, sebbene la legge preveda la sequenza nome-cognome.

Tutti si sono chiesti, almeno una volta nella vita, apponendo la propria firma su un documento, cosa potesse comportare segnare il cognome prima del nome. Oggi il problema si pone limitatamente, poiché la maggior parte dei contratti si redigono utilizzando appositi modelli prestampati che già forniscono i campi da compilare. Vediamo cosa dice la legge e se si può invertire nome e cognome nella propria firma.

Nome e cognome: cosa dice la legge

Che il cognome debba seguire il nome è previsto direttamente dalla legge. il codice civile dice chiaramente che il nome di ogni persona è composto dal prenome e dal cognome [1]. Il prenome è, appunto, quello che genericamente indichiamo come il nome di battesimo di una persona (Andrea, Marco, Paolo ecc.) al quale segue il cognome. La legge sull’Ordinamento dello Stato civile è ancora più chiara: in essa vi sono numerose disposizioni che fanno riferimento alla necessità di anteporre il nome al cognome [2]. Una di queste norme, ad esempio, dice che gli atti relativi allo stato civile devono enunciare il comune, la casa, l’anno, il giorno e l’ora in cui sono formati, il nome, il cognome e la paternità, se conosciuta [3]. Anche il codice di procedura civile fa riferimento alla sequela nome-cognome [4]. Più in generale, comunque, sia la legge sull’ordinamento dello Stato civile che il codice civile e di procedura civile, quando si riferiscono alle notizie personali, menzionano sempre prima il nome e poi il cognome.

Le eccezioni

Esistono tuttavia delle eccezioni. È possibile anteporre il cognome quando i moduli che compiliamo prevedano questo ordine; oppure nel caso della redazione di elenchi che seguono un rigoroso ordine alfabetico, come quello telefonico; per esigenze di studio o ricerca: l’indice bibliografico può tranquillamente consentire l’inversione di nome e cognome. Non si dimentichi, poi, che la successione nome-cognome non è propria di tutti gli ordinamenti giuridici: andando all’estero, quindi, non dovrà stupire la possibilità di trovarsi in presenza di un costume diverso.

Nome e cognome: le origini

Nelle facoltà giuridiche si suole sempre insegnare che il diritto è una scienza artificiale, ideata per le esigenze della collettività. Non a caso, uno dei brocardi (cioè, dei motti latini) più (ab)usati è ubi societas ibi ius: dove c’è una formazione sociale c’è anche il diritto. La scelta effettuata dall’ordinamento italiano di anteporre il nome al cognome è più che mai coerente alle origini stesse del cognome. Il cognome, infatti, nasce come specificazione della persona, la cui identità viene rafforzata aggiungendo al nome un elemento ulteriore che lo caratterizzi. Vi siete mai chiesti perché esistono cognomi tanto astrusi? Esistono perché in origine indicavano una caratteristica fisica della persona, la sua professione, la sua provenienza o, semplicemente, la stirpe familiare (patronimico, ancora utilizzato in Islanda, in Russia e nei Paesi slavi). Ad esempio, l’Accademia della Crusca ricorda come Dante Alighieri stava per Dante figlio di Alighiero [5]. Quindi, così come l’aggettivo che attribuisce una qualità o specifica un oggetto segue il sostantivo (la mela rossa), alla stessa maniera il cognome segue il nome.

Si possono invertire nome e cognome nella firma?

La risposta è positiva: nonostante sia sbagliato, la legge non commina nessuna sanzione all’uso invertito di nome e cognome. Il più clamoroso esempio dell’assenza di conseguenze negative è il codice fiscale che, alle prime tre lettere, indica proprio il cognome. Per ulteriori approfondimenti, si rimanda all’articolo Firma: va messo prima il nome o il cognome? 

note

[1] Art. 6 cod. civ.
[2] Articoli 42,45, 55, 73, 75, 77, 96, 126, 140, 181 del Regio decreto n. 1238/1939 del 09.07.1939 (Ordinamento dello Stato Civile).
[3] Art. 42, R.d. n. 1238/1939.
[4] Art. 163 cod. proc. civ.
[5] www.accademiadellacrusca.it


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