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Lo sai che? Droga: differenza tra spaccio e uso personale

Lo sai che? Pubblicato il 27 agosto 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 27 agosto 2017

Lo spaccio di droga è reato, ed è punito con la reclusione, mentre l’uso personale di droga è un illecito amministrativo 

Chiunque spaccia sostanza stupefacente di qualsiasi tipo ad altri soggetti (sia gratuitamente che in cambio di denaro) commette un reato per il quale potrà essere condannato ad una pena che varia a seconda della quantità di droga rinvenuta in suo possesso; chi, invece, acquista (ed è trovato in possesso) di droga solo per uso personale, sarà punito unicamente con sanzioni amministrative. Il limite tra spaccio ed uso personale di sostanza stupefacente non è ben definito e la differenza dipende non solo dalla quantità di droga rinvenuta, ma anche della presenza (o meno) di mezzi idonei al confezionamento della sostanza (bustine e bilancino di precisione) o la presenza di diverse qualità di droga. Ma cerchiamo di capire meglio la differenza tra spaccio ed uso personale.

 

Cos’è lo spaccio di droga?

Il nostro ordinamento punisce penalmente (con la pena della reclusione e della multa) chiunque coltiva, produce, fabbrica, estrae, raffina, vende, offre o mette in vendita, cede, distribuisce, commercia, trasporta, procura ad altri, invia, passa ovvero spedisce in transito, consegna per qualunque finalità o detiene per la vendita (o cessione) sostanze stupefacenti o psicotrope.

Il reato di spaccio di droga, come è possibile notare, è stato esteso a tutte le  cessioni di droga, sia quelle realizzate attraverso la vendita, sia quelle realizzate gratuitamente (tra amici) mediante la semplice cessione e/o consegna della sostanza. Chiunque commette queste attività è punito con la reclusione da:

  • otto a venti anni e con la multa (se si tratta di droghe pesanti come la cocaina e l’eroina) [1];
  • due a sei anni e con la multa (se si tratta di droghe leggere) [2].

Tali sanzioni sono estese anche a chi importa, esporta, acquista, riceve a qualsiasi titolo o, comunque, detiene illecitamente sostanze stupefacenti o psicotrope per uso non esclusivamente personale.

Oltre alle sanzioni penali, chiunque sia accusato di spaccio di droga è soggetto a una o più delle seguenti sanzioni amministrative: 

  • sospensione della patente di guida o divieto di conseguirla fino a tre anni;
  • sospensione della licenza di porto d’armi o divieto di conseguirla;
  • sospensione del passaporto e di altro documento assimilabile o divieto di conseguirli;
  • sospensione del permesso di soggiorno per motivi di turismo o divieto di conseguirlo se è cittadino extracomunitario.

La pena prevista per lo spaccio di droga:

  • è aumentata da metà a due terzi se riguarda quantità molto elevate di sostanze stupefacentio psicotrope [3];
  • è aumentata anche nel caso in cui si rinvengano droghe di vario tipo adulterate o mescolate con altre, in quanto le rendono più dannose;
  • va da sei mesi a quattro anni [4], se i fatti sono considerati di lieve entità per i mezzi, la modalità o le circostanze dell’azione ovvero per la qualità e quantità delle sostanze.

Cosa si intende per uso personale?

L’acquisto di droga (così come la detenzione, la ricezione, l’esportazione ed importazione delle sostanze stupefacenti) non costituisce reato, ma solo un illecito amministrativo, se è per uso esclusivamente personale.

Ma in quali casi si tratta di uso personale? Non abbiamo, purtroppo, una definizione chiara e univoca del concetto di uso personale; la legge si limita solo a predisporre una serie di criteri-guida di natura indiziaria, demandando poi al magistrato giudicante di individuare se, nel caso specifico, il suddetto uso sussista o meno.

I criteri sono essenzialmente tre:

  • la quantità della sostanza, se inferiore o superiore ai limiti massimi fissati nelle apposite tabelle ministeriali;
  • le modalità di presentazione della stessa;
  • ogni altra circostanza in qualche modo considerata significativa (per esempio le modalità della custodia della droga, il rinvenimento di sostanze di natura differente, il ritrovamento di quantitativi elevati di sostanza da taglio o di altro materiale idoneo al confezionamento in dosi, quale il cosiddetto bilancino).

Secondo le tabelle ministeriali, la quantità massima detenibile perché si possa parlare di uso personale (e non di spaccio) si ottiene moltiplicando la dose media singola (D.M.S.), cioè la quantità di principio attivo che produce l’effetto stupefacente in chi la assume, per un numero stabilito (definito moltiplicatore).

A titolo esemplificativo, riportiamo due tra le quantità previste dalla tabelle:

  • per l’eroina, la dose media singola è di 25 mg, il moltiplicatore variabile 10, la quantità massima detenibile 250 mg, la sostanza lorda 1,7 g (15%), il numero di dosi o assunzioni è 10;
  • per la cocaina, la dose media singola è 150 mg, il moltiplicatore variabile è 5, la quantità massima detenibile è 750 mg, la sostanza lorda 1,6 g (45%), il numero di dosi o assunzioni è 5.

Si tratta, naturalmente, di un valore indicativo per cui:

  • superato il limite si presumerà lo spaccio, fatta salva la possibilità per il consumatore di dimostrare l’uso personale del maggior quantitativo detenuto;
  • al di sotto del limite, però, non si ipotizzerà in automatico l’uso personale in quanto bisognerà escludere la presenza di elementi indicativi dello spaccio.

Se, nel corso del sequestro operato nell’abitazione di Tizio, vengono sequestrate quattro dosi di sostanze stupefacenti (compatibili con un uso personale) ma si rinvengono anche un bilancino di precisione (con il quale di solito si pesa la droga prima di dividerla in dosi) e le bustine di cellofan (che servono per confezionare la droga da vendere), difficilmente Tizio sarà assolto dal reato di spaccio.

Se ti trovano in possesso di un grammo di cocaina (e null’altro) potrà essere considerata dose per uso personale (per cui sarai punito soltanto con sanzioni amministrative); viceversa, se ti trovano con una quantità superiore (o con più dosi), potrai essere punito penalmente per spaccio.

note

[1] Art. 73, comma 1, D.P.R. n. 309 del 31.10.1990.

[2] Art. 73, comma 4, D.P.R. n. 309 del 31.10.1990.

[3] Art. 80, D.P.R. n. 309 del 31.10.1990.

[4] Art. 73, comma 5, D.P.R. n. 309 del 31.10.1990.


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