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Come disdire l’assicurazione dell’auto

29 agosto 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 agosto 2017



Ad oggi non è più necessario comunicare la disdetta alla propria compagnia assicurativa: per disdire il contratto di assicurazione è sufficiente far scadere la polizza attiva

Nel settore assicurativo, quando si parla di disdetta si indica la scelta di chi non intende più rinnovare il contratto di assicurazione con la propria compagnia assicurativa, spesso per cercare altrove migliori proposte economiche. La disdetta, in sostanza, impedisce che il contratto di assicurazione si rinnovi automaticamente con la stessa compagnia.  La disdetta a differenza delle altre ipotesi di cessazione del contratto (come ad esempio il recesso) è totalmente gratuita e non subisce l’applicazione di penali. Questo risultato è stato raggiunto grazie alla procedura di semplificazione [1] che, a partire dal 1 gennaio 2013 ha abrogato la regola del c.d. “tacito rinnovo“. Ad oggi, in sostanza, non è più necessario comunicare la disdetta della polizza alla propria compagnia assicurativa. Grazie alla riforma, infatti, le compagnie assicurative non richiedono più la disdetta della polizza, poiché la clausola di tacito rinnovo (ossia il rinnovo automatico alla scadenza) è stata abolita. Per disdire il contratto di assicurazione, attualmente, è sufficiente far scadere la polizza attiva.

Vediamo, dunque, come disdire l’assicurazione dell’auto alla luce delle regole attualmente vigenti. Per comprendere bene dette regole facciamo prima un passo indietro e analizziamo cosa comportava la regola del tacito rinnovo del contratto di assicurazione.

Cosa comportava la regola del tacito rinnovo

Prima della riforma entrata in vigore dal 2013, in materia di assicurazioni rc auto vigeva la regola per cui il contratto stipulato con una compagnia assicurativa si rinnovava automaticamente alla sua scadenza, salvo che il cliente non effettuasse appunto formale disdetta. Ciò comportava, per le compagnie assicurative, che una volta acquisito un cliente, questi restava tale per molti anni, a meno che il cliente – in modo al quanto solerte – non si ricordasse di inviare una lettera raccomandata a/r (fax o email se consentito dall’impresa) prima della scadenza del contratto di assicurazione. Nella realtà dei fatti, tuttavia, accadeva che generalmente detto termine spirava e, dunque, il cliente rimaneva assicurato presso la stessa compagnia per molto, molto tempo in forza di plurimi rinnovi “taciti” del contratto di assicurazione.

Quali le regole attualmente vigenti

Con l’abolizione del tacito rinnovo, invece, ciascun assicurato alla scadenza del contratto deve necessariamente stipulare un nuovo contratto rc auto. Detto contratto, quindi, in assenza di una formale disdetta non si rinnoverà automaticamente, essendo necessaria sempre  una nuova stipula dello stesso. Per tale motivo, ciascun automobilista sarà di volta in volta invogliato a verificare i prezzi praticati anche dalle altre compagnie di assicurazione. Ai clienti delle compagnie assicurative sono concessi in ogni caso 15 giorni di tolleranza (e, dunque, di “permanenza in vigore” della vecchia assicurazione) per scegliere se rinnovare con la stessa compagnia o cambiarla.

Tale situazione ha innescato certamente un importante circolo virtuoso per cui le assicurazioni tendono a proporre migliori tariffe per acquisire nuova clientela. E ciò, ovviamente, ha determinato e continua a determinare una diminuzione del costo dell’assicurazione.

Al riguardo è bene evidenziare che l’abolizione del tacito rinnovo riguarda solo le polizze rc auto (ossia le polizze responsabilità civile auto obbligatorie per legge). Chi nella stipula del contratto ha azionato polizze “parallele”, relative cioè ad altre coperture – come ad esempio quella sugli infortuni del conducente o per il furto – le potrà disdire attraverso una raccomandata con ricevuta di ritorno inviata almeno 30 giorni prima della scadenza del contratto. Vi sono, inoltre, casi in cui non è necessario attendere la naturale scadenza del contratto di assicurazione, ma è possibile disdirlo prima. Le ipotesi più frequenti sono quelle di furto, vendita o rottamazione dell’auto. In presenza di una di queste situazioni, si potrà effettuare la disdetta dell’assicurazione e chiedere alla compagnia assicurativa il rimborso del premio non goduto. Il contratto viene quindi sciolto e le parti sono liberate da tutti i diritti e i doveri ad esso collegati. All’automobilista, inoltre, viene rimborsato l’importo corrispondente ai giorni di copertura assicurativa non ancora goduti.

Dunque, a seguito dell’abolizione del tacito rinnovo è possibile abbandonare la propria compagnia (ed eventualmente aderire a proposte più convenienti) senza fornire preavviso e senza inviare disdetta.

Attenzione però, è bene sapere che nel caso in cui si voglia stipulare una nuova polizza con una nuova compagnia assicurativa, in molti casi è necessario presentare il cosiddetto attestato di rischio. Questo documento, che consiste nella “storia assicurativa” relativa agli ultimi cinque anni, viene rilasciato dalla compagnia assicurativa con cui è in essere il rapporto assicurativo, con almeno 30 giorni di anticipo rispetto alla sua naturale scadenza.

note

[1] Art. 170 bis, D.l. 179 del 18.10.2012.

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3 Commenti

  1. ma avete preso atto di quanto stabilito nell’ultima legge di stabilità che ha riesumato il tacito rinnovo?

    1. Non è così Luigi. La legge sulla concorrenza ha stabilito il tacito rinnovo solo per le polizze danni; non per la rc auto

  2. Per quanto concerne le polizze infortuni del conducente stipulate contestualmente alla RCA ma con contratto separato, con il nuovo DLgs non è più necessaria la disdetta se la scadenza è successiva al 29 Agosto.. o mi sbaglio?

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