Rei, nuovo reddito d’inclusione dal 2018

29 agosto 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 agosto 2017



Dal 2018 arriva il reddito d’inclusione: sino a 485 euro al mese per le famiglie più bisognose.

 

Via libera definitiva al nuovo reddito d’inclusione Rei, una misura di sostegno alle famiglie più bisognose che darà diritto a un ammontare mensile massimo di 485 euro, erogati attraverso una carta acquisti. Il Rei sostituirà, dal 1° gennaio 2018, l’Asdi, cioè la continuazione della Naspi per gli over 55; il Rei sostituirà anche il Sia, il sostegno all’inclusione attiva. Come il Sia, però, il Rei potrà essere erogato soltanto a quelle famiglie i cui componenti aderiranno a un progetto di inclusione sociale e lavorativa.

Ma procediamo per ordine e vediamo nel dettaglio le novità previste con l’introduzione del Rei.

Come funziona il Rei

Il Rei, sigla che sta per reddito d’inclusione, è un beneficio economico che sarà disponibile da gennaio 2018 per le famiglie in situazione di povertà.

La misura consiste in un assegno mensile che può andare dai 190 euro fino ai 485 euro (per le famiglie numerose), per una durata massima di 18 mesi (dovranno passare almeno 6 mesi prima di poterlo chiedere di nuovo).

Il Rei sarà erogato tramite una carta acquisti che sarà ricaricata mensilmente, utilizzabile per comprare  beni di prima necessità e per il pagamento delle utenze: si tratterà dunque di un sistema simile alla vecchia social card. A differenza della social card, però, il beneficiario potrà utilizzare la carta anche come bancomat per prelevare fino alla metà dell’importo erogato mensilmente.

Contestualmente alla ricezione del sostegno, i componenti del nucleo familiare beneficiario dovranno partecipare a un progetto di reinserimento sociale e nel mondo del lavoro.

Chi ha diritto al Rei

I beneficiari del Rei saranno i nuclei familiari:

  • il cui indice Isee, cioè l’indicatore della situazione economica della famiglia (si tratta, in parole semplici, di un indice che “misura la ricchezza” della famiglia), non supera 6mila euro;
  • con figli minorenni o disabili, donne in stato di gravidanza o disoccupati over 55;
  • con un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20mila euro;
  • con un patrimonio mobiliare massimo tra i 6mila e i 10mila euro a seconda del numero dei componenti del nucleo;
  • senza imbarcazioni, auto o moto immatricolate nei 24 mesi precedenti la richiesta del sussidio.

Chi lavora o percepisce l’indennità di disoccupazione ha diritto al Rei?

Il Rei è compatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa, purché non si superino  limiti Isee esposti.

Non è invece possibile ricevere assieme al Rei la Naspi o altre forme di ammortizzatori sociali per la disoccupazione.

Il progetto d’inclusione attiva per ottenere il Rei

Per ottenere il Rei, come anticipato, l’intera famiglia dovrà partecipare a un programma di inclusione attiva: dovrà, cioè, aderire a un progetto che prevede la formazione e la riqualificazione di tutti i componenti del nucleo e la ricerca attiva di lavoro, come previsto attualmente per il Sia.

In particolare, firmando il progetto d’inclusione, tutti i membri della famiglia beneficiaria del Rei dovranno impegnarsi a svolgere determinate attività, come:

  • presentarsi alle convocazioni dei servizi sociali del Comune responsabili del progetto;
  • cercare attivamente lavoro;
  • aderire a iniziative per il rafforzamento delle competenze nella ricerca attiva di lavoro;
  • aderire a iniziative di carattere formativo o ad altre iniziative di politiche attive o di attivazione;
  • accettare le offerte di lavoro congrue;
  • assicurare la frequenza e l’impegno scolastico (se minori di 18 anni);
  • mettere in atto comportamenti di prevenzione e cura volti alla tutela della salute.

In caso di reiterati comportamenti inconciliabili con gli obiettivi del progetto da parte dei componenti del nucleo familiare beneficiario il beneficio potrà essere revocato.

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1 Commento

  1. scusate il disturbo ma non mi è chiaro se il REI riguardi anche un soggetto, ad esempio, di 64 anni di età, senza reddito (ISEE =0) perché disoccupato da molti anni (lavoro per lo più in nero) e senza pensione perché non ha né l’età né i contributi.
    Grazie per l’attenzione
    Maria

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