Diritto e Fisco | Articoli

Risarcimento sinistro su auto già rottamata

30 agosto 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 agosto 2017



L’assicurazione paga il valore commerciale della macchina danneggiata se inferiore al costo della riparazione. Ma deve risarcire anche i danni accessori.

Chi è davvero affezionato alla propria auto non se ne vorrebbe separare mai. Anche se vecchia, anche se il meccanico ormai la conosce meglio del proprietario, non importa: è la «nostra» macchina, quella con cui abbiamo fatto migliaia di chilometri e visitato posti indimenticabili. E’ lei che ha ospitato (e ascoltato senza interferire se non con il rombo del suo motore) tante chiacchierate in famiglia o condiviso i pensieri ad alta voce dell’automobilista solitario. E’ con lei che abbiamo iniziato ogni giornata ed è sempre lei che ci ha riportato a casa la sera.

Ci stava riportando a casa quella volta che siamo rimasti coinvolti in un incidente dopo il quale il conducente ha guardato la sua auto dritta nei fari senza che lei ricambiasse lo sguardo. Ed ha capito che non c’era più niente da fare: l’auto andava rottamata. Per lei non ci sarebbe più stato un domani.

L’aveva confermato il meccanico: sistemarla, anziché prenderne una nuova, sarebbe costato di più. E non è detto che sarebbe tornata come prima.

Eppure l’automobilista l’avrebbe voluta così, con il piglio, le forme e le prestazioni di sempre. L’incidente non l’ha provocato lui, il responsabile tiri fuori i soldi. Il problema, però, è che, oltre che con il parere del meccanico, si deve scontrare con quello dell’assicurazione.

La compagnia, infatti, non pagherà il risarcimento del sinistro sull’auto già rottamata per quello che costa la riparazione, ma per quello che costa attualmente una macchina simile.

Se, ad esempio, la mia vecchia auto ha un valore di mercato di 2.000 euro ma il costo della riparazione è di 5.000 euro, la compagnia di assicurazioni non mi pagherà più di 2.000 euro.

E’ il Codice civile [1] a determinare che «il danneggiato può chiedere la reintegrazione in forma specifica, qualora sia in tutto o in parte possibile. Tuttavia il giudice può disporre che il risarcimento avvenga solo per equivalente, se la reintegrazione in forma specifica risulta eccessivamente onerosa per il debitore».

Quale risarcimento sull’auto rottamata deve pagare la compagnia

Quindi la compagnia di assicurazione, come risarcimento del sinistro sull’auto già rottamata, mi corrisponde solo il valore commerciale della macchina? Non proprio. Chi è rimasto danneggiato da quell’incidente ha diritto ai danni accessori, e cioè:

  • le spese di rottamazione;
  • le spese per una nuova immatricolazione;
  • l’eventuale bollo non goduto;
  • l’eventuali spese di soccorso e di custodia della macchina danneggiata;
  • il Fermo recupero analogo mezzo (Fram), cioè il tempo tra la rottamazione della macchina danneggiata ed il reperimento sul mercato di un’altra simile.

Il valore di tutte queste voci va aggiunto al valore commerciale dell’auto danneggiata. Dal risarcimento andrà, eventualmente, sottratto, il valore del rottame. Nel senso che, nell’improbabile caso che qualcuno lo voglia acquistare, perché magari appassionato di lamiere contorte (il mondo è bello perché vario), il prezzo pagato per il relitto andrà scalato.

note

[1] Art. 2058 cod. civ.

Autore immagine: 123rf.com

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

1 Commento

  1. se si ha ragione.in tutti i casi.il danneggiato.che coperto da polizza ass.va va pagato di tutti i danni subiti.il valore commerciale e solo una pre sa in giro

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI