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Se bussa il postino privato può essere un atto giudiziario

30 agosto 2017


Se bussa il postino privato può essere un atto giudiziario

> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 agosto 2017



Notificazioni a mezzo posta: dal 10 settembre 2017, le notifiche degli atti giudiziari possono avvenire con soggetti diversi da Poste Italiane.

Toc-toc. «Chi è?». «C’è da firmare una raccomandata». La voce del postino, al di là della porta, annuncia l’arrivo di una busta “ufficiale”: una consuetudine mattutina, che conosce bene chi si dedica alle faccende di casa. Di solito le belle notizie non arrivano mai con la posta, specie se si tratta di una formale e asettica raccomandata. Ma siamo abituati a pensare anche che nulla di particolarmente grave può arrivare dai portalettere delle poste private, dai pony express, dai corrieri. Questo perché la legge non attribuisce loro le funzioni di pubblico ufficiale, come invece al postino di Poste Italiane. Dunque, tutte le volte in cui c’è da certificare la consegna di un plico importante, come quello del tribunale, è sempre necessaria la presenza del servizio pubblico. Questo sistema, però, viene scardinato a partire dal 10 settembre prossimo, data a partire dalla quale diventano legittime le notificazioni e le comunicazioni di atti giudiziari a mezzo posta effettuate da enti diversi da Poste Italiane [1]. Via libera quindi ai postini privati anche per consegnare multe stradali, citazioni e ricorsi, decreti ingiuntivi con l’ordine del giudice di pagare alla banca o a qualsiasi altro creditore, atti di precetto, sentenze, condanne.

Per poter notificare multe e atti giudiziari, il servizio di poste private dovrà aver ottenuto il rilascio di una «licenza individuale»; i requisiti e gli obblighi per il rilascio di tale licenza devono però essere determinati dall’autorità nazionale di regolamentazione, sentito il Ministero della Giustizia, entro il 27 novembre 2017 (90 giorni dall’entrata in vigore della legge). Questo posticipa l’operatività della nuova disciplina dal 10 settembre al 27 novembre.

Qual è la prima conseguenza di tale riforma? Che decadono tutte le sentenze sino ad oggi emesse dalla Cassazione e dagli altri giudici secondo cui sono nulle tutte le notifiche di multe stradali e atti giudiziari eseguite tramite poste private, notifiche che a breve saranno legittime.

La seconda considerazione è l’estensione della disciplina alle cartelle di pagamento di Agenzia Entrate Riscossione, estensione che la legge non contempla. Per cui, nel silenzio normativo, è legittimo attendersi un doppio binario: per gli atti della riscossione continua ad essere necessario il postino tradizionale di Poste Italiane.

note

[1] La regolamentazione in questione è contenuta nella L. 124/2017, detta anche “Legge sulla Concorrenza 2017”. L’art. 1 co. 57 e 58 L. 124/2017 (GU 14 agosto 2017 n. 189) abroga gli artt. 4 e 21 c. 3 D.Lgs. 261/99 e modifica l’art. 5 co. 2 D.Lgs. 261/99.

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