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Lo sai che? Lavoro dove non c’è crisi

Lo sai che? Pubblicato il 30 agosto 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 30 agosto 2017

Disoccupato senza lavoro: ecco l’elenco dei siti e delle app che consentono di trovare un lavoro e di monitorare bandi e concorsi in tempo reale.

Non avere un lavoro non significa soltanto non riuscire a fare la spesa; spesso diventa un problema interiore, una frustrazione che porta alla depressione, ripercuotendosi sulla vita di coppia e sul rapporto coi figli. Ecco perché la disoccupazione è forse la piaga peggiore, dopo la guerra, che si può abbattere su un popolo. Ecco anche perché uno dei principali compiti dello Stato è promuovere una politica economica che favorisca l’incontro tra la domanda e l’offerta del lavoro, trovando la via di mezzo tra tutela del lavoratore e dell’azienda. Ma è anche vero che, nei periodi di trasformazione strutturale, anche il governo più attento può incontrare serie difficoltà nel creare nuovi posti di lavoro. È, in parte, ciò che sta vivendo oggi l’Italia, ancorata a vecchi modelli economici, dove le imprese hanno dovuto affrontare la concorrenza di un mercato molto più ampio e competitivo, senza averne le capacità e le strutture. Trovare un lavoro dove non c’è crisi è sempre più difficile. Un esempio su tutti è dato da Amazon (che, di recente, ha superato anche Google come motore di ricerca dello shopping online): la presenza dello store virtuale più grande del mondo ha messo in ginocchio la vendita al dettaglio, con enorme riduzione dell’occupazione. I grandi rivenditori si sono dotati di un proprio sito dove applicare sconti, ma il fatto che Jeff Bezos, fondatore di Amazon, sia ora l’uomo più ricco del mondo, la dice lunga sul giro di affari. Dall’altro lato, non si può impedire la tecnologia e il processo di modernizzazione di un Paese, specie in un’economia ormai globalizzata come la nostra. Per cui bisogna prendere atto del mutato scenario e, alla luce di questo, cercare col lumicino, quale lavoro oggi non soffre la crisi economica.

Come monitorare l’offerta di lavoro

Dicevamo che, uno dei compiti dello Stato, è quello di favorire l’occupazione e, quindi, l’incontro tra la domanda e l’offerta. Proprio al tal fine esiste un nuovo strumento per trovare un lavoro dove non c’è crisi: è quello messo a disposizione dal sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Anpal (Agenzia nazionale politiche attive del lavoro). Si tratta di un sistema di monitoraggio delle ricerche di personale pianificate dalle imprese aggiornato ogni tre mesi. Collegandosi a questo sito (http://excelsior.unioncamere.net) è possibile consultare i dati statistici sulle assunzioni programmate dalle imprese trimestralmente. I dati sono anche disponibili a livello nazionale e per regioni e province. In particolare, il Sistema informativo Excelsior fornisce annualmente i dati di previsione sull’andamento del mercato del lavoro e sulle necessità delle aziende di assunzioni. In questo modo è possibile sapere quali sono i settori dove si cerca personale e, quindi, i lavori dove c’è meno crisi.

Quali sono le lauree più richieste

Secondo l’indagine Excelsior, tra le lauree più gettonate, che consentono di trovare prima lavoro, vi sono quelle in lingua (la richiesta di traduttori e interpreti è sempre molto alta e sempre in crescita per l’aumento delle relazioni internazionali non solo tra Stati e politica, ma anche tra aziende) e in informatica. Progettazione di siti, servizi di web marketing, programmazione di sistemi gestionali sono tra le attività oggi più richieste: la forte specializzazione che richiede il campo, non delegabile a un dipendente privo di una specifica formazione, rende il settore uno di quelli dove la crisi non è ancora arrivata. E se anche è vero che la competizione è molto alta, è altrettanto vero che non è semplice ancora trovare aziende complete e pienamente capaci.

A danno delle professioni “umanistiche”, il settore tecnico-meccanico ha guadagnato molti gradini nella scala dei lavori dove non c’è crisi: la domanda di ingegneri è tra le poche a non essere calata insieme a quella di chimici, a fronte invece di professioni molto più inflazionate come quelle di avvocati e commercialisti.

Quali sono le 10 professioni più richieste

Secondo l’ultimo censimento di Excelsior (leggi Quali lauree fanno trovare prima lavoro), le 10 professioni più richieste sono:

  • informatici, fisici e chimici (assunzioni previste nel prossimo trimestre: 3.820). Difficili da trovare nell’88% dei casi;
  • traduttori e interpreti;
  • formatori (assunzioni previste nel prossimo trimestre: 4.590);
  • progettisti e ingegneri: in particolare ingegneria elettronica e dell’informazione (assunzioni previste nel prossimo trimestre: 4.590). Difficili da trovare nel 66% dei casi;
  • tecnici dei servizi alle persone: (assunzioni previste nel prossimo trimestre: 5.540). Difficili da trovare nel 59% dei casi;
  • operai metalmeccanici ed elettromeccanici: (assunzioni previste nel prossimo trimestre: 2.990). Difficili da trovare nel 55% dei casi;
  • operai specializzati: (assunzioni previste nel prossimo trimestre: 14.990). Difficili da trovare nel 43% dei casi;
  • specialisti in scienze economiche: (assunzioni previste nel prossimo trimestre: 1.930). Difficili da trovare nel 41% dei casi;
  • tecnici informatici e della produzione: (assunzioni previste nel prossimo trimestre: 14.420). Difficili da trovare nel 39% dei casi;
  • operai del legno: (assunzioni previste nel prossimo trimestre: 1.600). Difficili da trovare nel 38% dei casi;
  • operatori della cura estetica: (assunzioni previste nel prossimo trimestre: 6.590). Difficili da trovare nel 38% dei casi.

Cliclavoro: monitorare non solo bandi e concorsi

Tra i siti più interessanti dove trovare lavoro vi è quello del Ministero del Lavoro: cliclavoro (presente anche in forma di app gratuita). Il sito (https://www.cliclavoro.gov.it/), oltre a insegnare come avviare un’attività privata, aiuta il disoccupato a trovare occupazione sia nel settore privato che pubblico (con indicazione di bandi e concorsi).

Il sito è pensato per orientare specifici target come giovani, donne, disabili, over 50 sulle opportunità ad essi rivolte e sulle politiche del lavoro definite ed attuate in funzione delle loro caratteristiche. In particolare, i giovani, troveranno una panoramica su iniziative e strumenti messi in campo per favorire il loro ingresso nel mondo del lavoro. Quotidianamente vengono pubblicati dei bandi di concorso nelle news. Questa sezione costituisce una vetrina, costantemente aggiornata, delle selezioni di maggiore rilevanza nazionale.

App per trovare lavoro

Se internet ha, in parte, distrutto il mercato del lavoro, può anche servire a risollevarlo. Ecco allora una lunga lista di siti da cui è possibile trovare lavoro (l’elenco completo è nell’articolo Come trovare lavoro su internet). Se il tuo lavoro si rivolge all’utenza business (imprenditori e professionisti), uno dei posti migliori per cercare clientela è Linkedin. Dotarsi di un profilo, saperlo movimentare e creare un curriculum appetibile, può aiutare a fare crescere il proprio brand e la propria autorevolezza. Esistono poi:

  • InfoJobs, storico sito per la ricerca di un’occupazione;
  • Indeed che funge da motore di ricerca delle offerte di lavoro pubblicizzate su internet;
  • Cornerjobs;
  • Adecco lavoro (disponibile anche in forma di app gratuita) è il sito dell’Agenzia Interinale più conosciuta in Italia. Per collegarsi basta andare sulla pagina http://www.adecco.it e cliccare su «cerco lavoro».

note

Autore immagine: 123rf com


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