Professionisti Irreperibilità assoluta e relativa del contribuente

Professionisti Pubblicato il 30 agosto 2017

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Notifiche nel processo tributario: il concetto di irreperibilità assoluta, irreperibilità relativa e sue differenze.

I concetti di irreperibilità assoluta e di irreperibilità relativa e le sue differenze sono stati più volte affrontati dalla Corte di Cassazione. Vediamoli qui di seguito.

Il caso dell’irreperibilità assoluta

Secondo quanto chiarito dalla Suprema Corte, per esservi irreperibilità assoluta non vi deve essere alcun luogo conosciuto nell’ambito di quel comune in base all’ordinaria attività che deve essere svolta dal messo notificatore.

In questo caso è applicabile soltanto l’ art.60 comma 1 lettera e) del D.P.R. 600/73 che così recita: ” quando nel Comune nel quale deve eseguirsi la notificazione non vi è abitazione, ufficio o azienda del contribuente, l’avviso di deposito prescritto dall’ art.140 del c.p.c. in busta chiusa e sigillata, si affigge nell’ albo del comune e la notificazione, ai fini della decorrenza del termine per ricorrere, si ha per eseguita nell’ ottavo giorno successivo a quello di affissione.”

Il caso dell’irreperibilità relativa

L’ irreperibilità relativa si basa sulla circostanza che il nuovo luogo di domicilio è conoscibile in base alla ordinaria attività che il messo notificatore deve effettuare. In questo caso lo stesso deve procedere ai sensi del citato articolo 140 cpc.

L’art. 140 c.p.c. richiede, per il perfezionamento del procedimento notificatorio in caso di irreperibilita’ o rifiuto di ricevere la copia da parte delle persone indicate dall’ art.139 cod.proc.civ. , il compimento di alcune formalità:

  • 1) deposito presso la casa comunale
  • 2) affissione dell’avviso alla porta del destinatario
  • 3) invio della raccomandata con avviso di ricevimento.

Soltanto nell’ipotesi in cui nel comune dove la notifica deve essere effettuata non si rinvenga l’effettiva abitazione, l’ufficio o la sede del contribuente, la notifica può essere eseguita nei modi previsti dall’articolo 60, comma 1, lettera e), del Dpr n. 600/1973;

In caso contrario, la notificazione deve essere effettuata nel rispetto delle forme prescritte dall’articolo 140 cpc, come si evince dalla decisione della Suprema corte 26 maggio 1997, n. 4654.
Il rito previsto dall’articolo 140 cpc trova infatti applicazione quando siano conosciuti la residenza e l’indirizzo del destinatario, ma non si sia potuto eseguire la consegna perché questi (o altro possibile consegnatario) non è stato rinvenuto in detto indirizzo, da dove tuttavia non risulta trasferito.

Il messo notificatore deve invece applicare la disciplina di cui all’articolo 60, lettera e), del Dpr n. 600/1973, soltanto qualora non reperisca il contribuente risultato trasferito in luogo sconosciuto ( vedi anche: Cassazione 4 maggio 2009, n. 10177).

Come deve essere effettuata la notifica dal messo notificatore in caso di irreperibilità assoluta per essere valida.

Nel caso di irreperibilità assoluta del contribuente l’atto tributario è notificato con l’affissione dell’avviso di deposito nell’albo comunale senza la necessità di una raccomandata. Il termine di impugnazione decorre dall’ottavo giorno successivo all’affissione. Questo è anche l’orientamento delle recenti sentenze di Cassazione che hanno chiarito le modalità di notifica degli atti tributari.

Come deve essere effettuata la notifica dal messo notificatore in caso di irreperibilità relativa e consegna a persona diversa dal destinatario per essere valida.

Nel caso di notifica di un atto tributario a persona diversa dal destinatario e’ obbligatorio sia che l’ ente di riscossione invii la raccomandata informativa al contribuente sia che dimostri la ricezione da parte del contribuente della stessa.                                                                                         Questo è quanto stabilito nella recentissima sentenza n. 2868 del 3 febbraio 2017 della Suprema Corte che ha confermato l’orientamento già espresso in precedenti sentenze.

La Cassazione ha infatti evidenziato che in caso di irreperibilità relativa del destinatario la notificazione della sentenza deve avvenire a pena di inesistenza non solo mediante l’ invio della raccomandata che informa che l’atto è depositato presso la casa comunale ma anche con la dimostrazione dell’ effettiva ricezione da parte del contribuente.

L’ente incaricato di incassare il tributo deve dare la prova sia del fatto che la procedura sia andata a buon fine che della circostanza che il contribuente ne abbia correttamente preso visione (Cass.Civ. ord. n.18380/2012).

di dott. Giovanni Greco
studio – Via Simili n. 63 95129 Catania (CT)

note

Art. 60 c.1 lettera e) dpr 29.9.1973;

Cass. 4.5.2009 n. 10177

Cass. Civ. n.13380/12 ord.;

Corte Cass. Sentenza n.2868 del 3.2.2017


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