Professionisti La guida turistica: aspetti pratici e regime fiscale

Professionisti Pubblicato il 30 agosto 2017

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La figura della guida turistica ed i suoi aspetti fiscali e previdenziali.

La guida turistica è quella figura professionale che, per professione, si occupa di accompagnare gruppi o comitive di persone sia in Italia che all’ estero nelle visite di musei o luoghi di rilevante interesse storico o artistico basandosi su programmi propri o predisposti da tour operator.

In Italia, paese turistico per eccellenza, di cui si stima possegga oltre il 70% del patrimonio culturale, storico ed architettonico mondiale, la scelta di operare come guida o accompagnatore turistico può permettere un collocamento agevole nel mercato del lavoro.

Ma chi è la guida turistica e quali sono gli adempimenti civili e fiscali in Italia?                                                                                                                                                                                                                                            Innanzitutto deve occuparsi di tutti gli aspetti burocratici relativi alla Dogana alla sistemazione negli alberghi ed a tutti gli adempimenti amministrativi richiesti alla fine del viaggio. Deve, inoltre, fornire, nella maniera più esaustiva possibile, tutte le indicazioni sulle zone visitate.

 

Come si diventa accompagnatori turistici?

In genere, l’accesso alla professione, in alcuni paesi tra cui l’Italia, è subordinato al superamento di un esame ed al conseguimento di una abilitazione che viene rilasciata dalle autorità locali a seguito di un esame che comprende anche la conoscenza di almeno una lingua straniera.

In alcune città di particolare importanza turistica tra cui Venezia, l’accesso alla professione è subordinato ad un esame abilitativo che viene indetto ogni due anni.

Altri requisiti sono: la maggiore età, il diploma di scuola media secondaria e la cittadinanza italiana.

Per poter esercitare l’attivita è necessario superare una prova scritta ed una orale ed un esame in lingua inglese o nella lingua che viene scelta dal candidato.

 

Adempimenti fiscali e previdenziali

Nel caso di attività saltuaria e con ricavi non superiori ad € 5.000,00 e una durata che non ecceda i 30 giorni lavorativi nel corso di un anno solare non è necessaria l’ apertura della partita iva.

Regimi fiscali forfettario e regime semplificato

Se l’attività, invece, è svolta in maniera professionale il codice è il 79.9.02 «attività delle guide e degli accompagnatori turistici».

In quest’ultimo caso, è necessaria l’apertura della partita iva ed il rispetto dei relativi obblighi in base al regime fiscale prescelto.

Regime forfettario

Adottare tale regime è possibile solo per i soggetti che possiedono determinati requisiti:

  • Limite di ricavi e compensi da € 25.000,00 a 50.000,00 in base all’ attività esercitata.
  • Spese per lavoro dipendente e assimilati non superiori ad € 5.000,00 lordi.
  • Beni strumentali di costo complessivo non superiore ad € 20.000,00

Per i contribuenti forfettari sono previsti solo pochi adempimenti quali ad esempio:

  • 1) Numerazione e conservazione delle fatture di acquisto e bolle doganali.;
  • 2) Certificazione dei corrispettivi;
  • 3) Indicazione nella fattura di tutti i dati previsti dall’ art. 21 del D.P.R. n. 633/1972;
  • 4) Non esposizione nella fattura dell’ Iva, in quanto operazione non soggetta ad IVA ed                                                                                                                                                                                              indicazione nella stessa della seguente dicitura “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89 della Legge n. 190/2014 – Regime forfetario”.

Attenzione: Per i contribuenti nel nuovo regime forfettario è dovuto il bollo sulle fatture se di importo superiore ad euro 77,47.

L’imposta di bollo che va assolta acquistando un contrassegno telematico, ex marca da bollo, da 2 euro o attraverso il bollo virtuale su fattura elettronica, è obbligatoria in quanto dette operazioni non sono soggette ad IVA

Regime contabile semplificato per cassa

Il regime contabile semplificato o regime contabile delle imprese minori, può essere adottato dalle persone fisiche che esercitano attività commerciali in forma di ditta individuale e che non hanno i requisiti per accedere al regime forfettario o che non vogliono aderirvi.

Affinché tali soggetti possano fruire del regime contabile semplificato per le imprese minori è necessario che nell’anno precedente abbiano avuto:

  • ricavi non superiori a € 400.000,00 nel caso di attività di prestazioni di servizi;
  • ricavi non superiori a € 700.000,00 nel caso di altre attività.

Per questi soggetti sono obbligatori soltanto i seguenti registri:

  • registro iva degli acquisti ( dove annotare tutte le fatture di acquisto pervenute di cui all’ art. 25 del d.p.r. 26 ottobre 1972 n. 633 );
  • registro iva delle vendita ( dove annotare tutte le fatture emesse di cui all’ art. 23 del d.p.r. 26 ottobre 1972 n. 633);
  • registro dei corrispettivi nonché tutti gli oneri deducibili ai fini delle imposte sui redditi anche se fuori dal campo di applicazione dell’ iva ai sensi del d.p.r. 633;
  • registro cespiti ammortizzabili di cui all’ art. 16 del d.p.r. 29.9.1973 n. 600.

Attenzione: la Legge di Bilancio 2017 ha introdotto il principio di cassa anche per questa particolare tipologia di contribuenti.


Fac simile fattura:

Nome e cognome Professionista

Indirizzo

codice fiscale

partita iva

 

Nome e cognome del Cliente

Indirizzo

codice fiscale

Partita IVA

Fattura n° ……..del ………..

Descrizione prestazione ………..

Imponibile prestazione € 1.000,00

Contributo INPS 4% ex. Art. 2 c. 26 L. 335/95 € 40,00

Totale fattura € 1.040,00

Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89 della Legge n. 190/2014 – Regime forfetario.

1) Il compenso non è soggetto a ritenute d’acconto ai sensi della legge 190 del 23 Dicembre 2014 art. 1 comma 67

2) Imposta di bollo assolta sull’originale ( solo se la fattura supera 77,47 euro )

di dott. Giovanni Greco
studio – Via Simili n. 63 95129 Catania (CT)

note

Art. 21 del D.P.R. n. 633/1972;

Art. 1, commi da 54 a 89 della Legge n. 190/2014


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