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Lo sai che? Malattia: si può dichiarare un reddito più basso?

Lo sai che? Pubblicato il 30 agosto 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 30 agosto 2017

Accertamento fiscale nullo al contribuente che, a causa di una malattia, è stato impossibilitato.

Se una malattia dovesse costringerti a ridurre il lavoro, con conseguente riduzione drastica dei guadagni, cosa credi possa fare l’Agenzia delle Entrate? Certo, l’ispettore del fisco non sa che sei stato male: al suo computer risulta solo che svolgi una determinata attività, che negli anni precedenti hai avuto un “certo” reddito e che, invece, in quello in corso tale reddito è dimezzato. Legittimo che si possa chiedere il perché e, magari, sospetti un’evasione fiscale. Lo scostamento così dagli standard rispetto alla media dei redditi dichiarati da chi svolge la tua stessa attività potrebbe giustificare un accertamento fiscale. Che possibilità hai di difenderti? In altri termini, in caso di malattia, si può dichiarare un reddito più basso? A rispondere è stata la Cassazione con una recente ordinanza [1].

Secondo la Corte, è nullo l’avviso di accertamento notificato dall’Agenzia delle Entrate se non considera la malattia subita dal contribuente e/o dai suoi più stretti familiari: si tratta di fatti che possono incidere sul risultato d’esercizio e che, pertanto, devono essere adeguatamente valutati dal giudice. Non si può, ad esempio, pretendere da un commerciante costretto ad assistere la moglie, gravemente malata, di tenere aperto tutto il giorno il negozio o un’agente di commercio di effettuare contratti quando non possa guidare la macchina per più di due ore al giorno. Più in generale, la grave crisi personale, familiare e finanziaria, in cui versa il contribuente può essere un valido motivo per giustificare lo scostamento [2].

Risultato: l’eventuale infermità che riduce la capacità lavorativa consente di dichiarare un reddito più basso senza che ciò possa avere ripercussioni dal punto di vista fiscale. Non qualsiasi malattia però: il giudice è infatti tenuto a verificare se e in che misura i problemi di salute del contribuente e/o dei propri congiunti, abbiano concretamente compromesso i risultati dell’esercizio.

Attenzione però: prima dell’accertamento, l’Agenzia delle Entrate invita il contribuente a fornire chiarimenti e la documentazione valida a sostenere le proprie ragioni. Questa occasione non può essere sottovalutata non solo perché può evitare l’accertamento: secondo infatti la giurisprudenza, eccezioni e documenti non prodotti in sede di confronto preventivo in via amministrativa non possono poi essere proposti davanti al giudice in opposizione all’accertamento fiscale. Sarà necessario allora depositare sin dall’inizio tutta la documentazione medica.

Oltre alla malattia, anche la maternità può giustificare lo scostamento: la giurisprudenza di legittimità ha infatti affermato ciò [2] visto che i bambini molto piccoli impongono cure che riducono il tempo e le energie da dedicare al lavoro.

note

[1] Cass. ord. n. 20505/2017.

[2] Cass. sent. n. 20278/2013

[2] Cass. sent. n. 8706/2014


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