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Lo sai che? Recupero crediti tramite call center: che contratto fare?

Lo sai che? Pubblicato il 23 settembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 23 settembre 2017

Ho bisogno un “contratto tipo” per attività di recupero crediti telefonico in out bound: come redigerlo e quali sono i nuovi parametri economici da rispettare?

In generale, il Jobs Acts ha abrogato il contratto a progetto, anche se ha dato la possibilità ai datori di lavoro di poter continuare la sua applicabilità, quando questi si trovano nelle 4 deroghe indicate dal comma 2 dell’articolo 2 del decreto legislativo 81/2015:

  • collaborazioni stabilite da accordi collettivi nazionali stipulati dalle sigle sindacali più rappresentative a livello nazionale, che ne prevedono il trattamento economico e normativo, in base alle particolati esigenze produttive ed economiche del settore. Le grandi e piccole aziende di call center out bound, possono continuare ad applicare questa tipologia contrattuale, qualora sia stato stipulato un accordo collettivo nazionale;
  • collaborazioni rese nell’esercizio di professioni intellettuali che richiedono l’iscrizione in appositi albi professionali;
  • attività eseguite dai componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società e dai partecipanti a collegi e commissioni;
  • collaborazioni prestate a scopi istituzionali a favore delle Asd, associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate e agli enti di promozione sportiva riconosciuti ufficialmente dal Coni.

Per quanto riguarda la stipula del contratto individuale di lavoro è il contratto di collaborazione autonoma e continuativa. Mentre per quanto riguarda i parametri, si dovrà applicare il Ccnl AssoCall (Associazione nazionale dei contact center outsoucing) secondo cui il corrispettivo del collaboratore è composto dalla somma tra:

  1. indennità economiche obbligatorie: a) “indennità mensile di garanzia” parametrata al raggiungimento di un numero di “contatti utili”; b) “indennità variabile di progetto” che matura sui “contatti positivi” effettivamente realizzati nel periodo della campagna, ed il cui valore economico è parametrato alla tipologia di beni e servizi da vendere ed alle attività ad esse connesse ed accessorie;
  2. indennità economiche suppletive: – bonus eventualmente concordati a livello individuale e/o collettivo. Nello specifico: 1. le indennità economiche obbligatorie sono così determinate: a) “indennità mensile di garanzia”: è stabilita nella misura minima mensile di 450 euro al collaboratore che realizzi, nel medesimo periodo di tempo, un numero di contatti utili non inferiore a 900 (novecento). Nel caso in cui il numero di contatti utili sia inferiore al numero minimo predetto, il corrispettivo dell’indennità mensile di garanzia sarà determinato applicando la seguente formula: (indennità mensile di garanzia) x numero contatti utili (contatti utili minimi mensili) realizzati nel periodo. L’indennità mensile di garanzia dovrà essere tassativamente indicata nel contratto individuale. La stessa sarà erogata entro il termine massimo del ventesimo giorno del mese successivo a quello dell’avvenuta maturazione; b) “indennità variabile di progetto”: è riconosciuta su tutti i “contatti positivi” realizzati dal collaboratore, nel periodo di vigenza del contratto stipulato tra le parti. La quantificazione economica della presente parte variabile dovrà essere obbligatoriamente determinata nel contratto individuale; 2. indennità economiche suppletive: sono le indennità integrative (quali a titolo esemplificativo e non esaustivo: l’indennità di frequenza, indennità di impegno minimo, bonus volume, ecc.) di quelle obbligatorie, di cui alle lettere sub a) e b) che precedono, che le parti potranno stabilire all’atto della sottoscrizione del contratto individuale, parametrate a criteri oggettivi condivisi. Tutti gli importi indicati nel presente contratto collettivo nazionale, si intendono al lordo delle ritenute fiscali, previdenziali e assistenziali previste dalla normativa vigente, escluse quelle a carico del committente.

Articolo tratto da una consulenza della consulente del lavoro Valentina Francella


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