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Chi investe un cane risarcisce anche il dolore del padrone

30 agosto 2017


Chi investe un cane risarcisce anche il dolore del padrone

> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 agosto 2017



Diritto al risarcimento del danno morale per la perdita dell’animale domestico o per il suo maltrattamento, spettante al padrone.

Non solo il danno economico conseguente ai soldi spesi per l’acquisto dell’animale di razza o per le spese modiche sostenute al fine di curarlo: chi investe un cane deve risarcire anche il danno morale per la sofferenza che il padrone patisce a seguito della perdita. È quanto chiarisce il Tribunale di Roma con una recente sentenza [1]. I giudici si conformano a un principio già sancito dalla Cassazione che ha riconosciuto il diritto ai danni morali per il padrone dell’animale domestico.

L’animale non è una cosa. Chi subisce la perdita del quadrupede soffre. Questa sofferenza interiore va indennizzata (oltre a quella patita dal portafogli per le cure veterinarie). Spetta dunque il risarcimento tanto dei danni patrimoniali quanto di quelli non patrimoniali al proprietario del cane investito dall’auto. Ma come si fa a quantificare il danno non patrimoniale? Secondo i giudici capitolini, la liquidazione avviene secondo «equità», ossia in base a quanto ritenuto giusto dal giudice sulla base del caso concreto (e l’affetto del padrone si può anche evincere da quanto questi si sia ostinato nel tentare di salvare il fedele amico, anticipando gli esosi costi medici).


note

[1] Trib. Roma, sent. n. 19747/16.


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