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Visita fiscale: quante possibilità che arrivi il medico?

31 Agosto 2017


Visita fiscale: quante possibilità che arrivi il medico?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 31 Agosto 2017



Quali sono le probabilità statistiche che arrivi il medico fiscale dell’Inps a eseguire il controllo sul dipendente malato?

Ti sei messo malato e non sei andato a lavoro. Sai bene che, per controllare le tue condizioni di salute e la correttezza del certificato medico, l’azienda potrà mandarti a casa la visita fiscale, ossia il controllo da parte del medico dell’Inps. Sai anche che gli orari in cui potrà arrivare il medico fiscale sono dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 per il settore privato e dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 per quello pubblico. Ma, in termini percentuali, quante possibilità ci sono che arrivi il medico? Il rischio di non farsi trovare è troppo alto: infatti, se non sei presente alla visita fiscale, l’assenza ingiustificata alla prima visita di controllo comporta la perdita dell’indennità per i primi 10 giorni; in caso di seconda assenza l’indennità è ridotta del 50% per il residuo periodo di malattia. Insomma, è davvero così alto il rischio che il medico dell’Inps bussi alla tua porta oppure, statisticamente, si tratta di una possibilità remota? In questo articolo ti sveleremo proprio questo: su 100 lavoratori malati, quanti di questi subiscono la visita fiscale.

Le possibilità di una visita fiscale sono assai remote

Prima però di conoscere le possibilità che arrivi il medico per la visita fiscale, è bene ricordare chi richiede il controllo del dipendente in malattia. Come abbiamo già spiegato in Malattia, chi manda la visita fiscale, per i lavoratori privati è il datore di lavoro a inoltrare la richiesta all’Inps, anche se – almeno in teoria – può essere lo stesso istituto di previdenza a effettuare controlli a campione (controlli tuttavia che, per esigenze di spending review, sono assai rari); per i dipendenti pubblici, invece, è sempre l’amministrazione ad attivarsi, richiedendo all’Inps il controllo medico nel rispetto di precise disposizioni ministeriali.

Detto ciò, vediamo quante possibilità ci sono che arrivi il medico fiscale. Dati statistici alla mano, la possibilità attualmente per dipendenti privati di ricevere una visita fiscale è estremamente rara: secondo i dati in possesso dello stesso Inps, si parla del 5%. In pratica un lavoratore su venti malati riceve il controllo. Gli ultimi dati (si riferiscono al 2015) dicono infatti che sono stati effettuati circa 600mila controlli su 12 milioni di certificati di malattia presentati (5%).

Se poi sei un dipendente pubblico, le possibilità che arrivi la visita fiscale sono ancora più remote: si tratta addirittura del 3% di quel 5% complessivo. A quanto pare, per stessa confessione dell’Inps, i lavoratori delle pubbliche amministrazioni subiscono un numero di controlli di gran lunga inferiore.

Confronta questi interessanti dati risultati da una relazione appena pubblicata dall’Inps:

NUMERO MEDICI EFFETTIVI: 900

VISITE TOTALI: 598,098

VISITE D’UFFICIO: 321,666 (53,8%)

VISITE AZIENDE PUBBLICHE: 19,999 (3%)

VISITE AZ.PRIVATE LAVORATORI MALATTIA INPS: 181,313 (30,3%)

VISITE AZ. PRIVATE LAVORATORI NO MALATTIA INPS: 75.120 (12,65)

La recente riforma che ha istituito il Polo Unico per le visite fiscali promette però una maggiore concentrazione dei controlli. Per il pubblico, si punta a superare questa quota una volta messo a regime il nuovo sistema, passando dalle 300mila visite del 2015 su circa 6 milioni di certificati presentati a 500mila controlli. Ma come avvengono le visite fiscali disposte dall’Inps? In linea generale non si tratta di controlli casuali: l’Inps riceve telematicamente tutti i certificati di malattia e un sistema sofisticato li elabora scegliendo gli eventi più probabilmente passibili di riduzione di prognosi. Insomma, tutto dipende anche dal certificato medico e dalla patologia sofferta dal dipendente: chiaramente un malato cronico o chi accusa una semplice sciatalgia avrà più possibilità di visite fiscali rispetto a uno a cui, invece, è stata diagnosticata una grave malattia o che ha subito un incidente.


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