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Chi ha obbligo dichiarazione redditi

3 settembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 settembre 2017



Ogni anno occorre presentare la dichiarazione dei redditi ma non tutti sono tenuti a farlo: chi ha l’obbligo di presentarla?

La dichiarazione dei redditi va inoltrata ogni anno per attestare il proprio reddito e corrispondere le relative imposte dovute dal contribuente al fisco. Chi ha l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi? Cosa sono i modelli 730 e il modello redditi persone fisiche?

Dichiarazione dei redditi: modello 730

Il modello 730 è il modello per la dichiarazione dei redditi riservato ai lavoratori dipendenti e pensionati, che viene messo a disposizione sul sito internet dell’agenzia delle entrate in versione già precompilata [1].

Secondo quanto riportato sul sito dell’agenzia, possono presentare il modello 730 i contribuenti che, nel periodo d’imposta 2016, abbiano percepito le seguenti tipologie reddituali:

  1. redditi di lavoro dipendente;
  2. redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente;
  3. redditi dei terreni e dei fabbricati;
  4. redditi di capitale;
  5. redditi di lavoro autonomo, nei casi però in cui non sia richiesta la partita Iva (lavoro autonomo non abituale);
  6. redditi diversi;
  7. alcune tipologie di redditi assoggettabili a tassazione separata.

Dichiarazione dei redditi: modello redditi persone fisiche

Il modello unico per i redditi delle persone fisiche ha cambiato nome: si chiama modello redditi persone fisiche, e va presentato in via telematica entro il 31 ottobre 2017 [2].

Sono obbligati alla presentazione del modello redditi persone fisiche i contribuenti che nel 2016, anno di imposta oggetto della dichiarazione, abbiano posseduto redditi:

  • d’impresa, anche in forma di partecipazione;
  • da lavoro autonomo, per i quali è richiesta la partita iva;
  • diversi, non compresi fra quelli dichiarabili con il modello 730;
  • redditi provenienti da trust, in qualità di beneficiario.

C’è inoltre l’ibbligo di presentare la dichiarazione nei casi in cui i contribuenti abbiano posseduto plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni, qualificate o non qualificate, in società residenti in paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non siano negoziati in mercati regolamentati, nonché coloro che debbano presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti o una delle dichiarazioni Iva, Irap, o il modello 770.

L’obbligo ricade anche sui contribuenti che nell’anno precedente e/o in quello di presentazione della dichiarazione non risultino essere residenti in Italia.

Dichiarazioni dei redditi: soggetti obbligati

Alcune precisazioni e soglie reddituali sull’obbligo della presentazione della dichiarazione dei redditi: chi ha l’obbligo di dichiarazione dei redditi?

I titolari di partita iva sono contribuenti sempre obbligati all’inoltro della dichiarazione, non rilevando che non siano stati prodotti redditi nell’anno precedente, così come lo stesso vale per coloro che abbiano cambiato attività lavorativa nel 2016, ottenendo quindi più di una certificazione unica 2017 dai propri (e diversi) datori di lavoro.

Per quanto riguarda i redditi da lavoro dipendente, l’obbligo della dichiarazione sussiste sia nelle ipotesi di retribuzione ottenuta da soggetti privati non sostituti d’imposta che nel caso in cui il contribuente abbia fruito per errore di detrazioni o deduzioni non dovute, così come riguarda anche coloro che abbiano percepito redditi da lavoro dipendente (in aggiunta o in alternativa a redditi assimilati) senza detrazioni o trattenute per le addizionali, comunale e regionale, all’IRPEF [3].

Sono altresì obbligati i percipienti redditi con imposta applicata separatamente, erogati da soggetti con obbligo di ritenuta alla fonte (salvo alcune ipotesi, come arretrati e TFR), e ancora coloro che abbiano percepito indennità dall’Inps per cassa integrazione, mobilità ordinaria o in deroga, indennità Naspi, nel caso in cui non siano state effettuate per errore le dovute ritenute.

note

[1] Secondo quanto specificato sul sito dell’agenzia delle entrate, il modello 730 precompilato costituisce una: «dichiarazione dei redditi precompilata con diversi dati già inseriti: dalle spese sanitarie a quelle universitarie; dalle spese funebri ai premi assicurativi, dai contributi previdenziali ai bonifici per interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica, e altro ancora. Chi accetta online il 730 precompilato senza apportare modifiche non dovrà più esibire le ricevute che attestano oneri detraibili e deducibili e non sarà sottoposto a controlli documentali».

[2] D.P.C.M. 26 luglio 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 175/2017 del 28.07.2017.

[3] In tale ipotesi l’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi è previsto soltanto se l’importo dovuto per ogni addizionale supera la somma di 10,33 euro.

Autore immagine: Pixabay.


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