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Il preventivo dell’avvocato è obbligatorio

1 settembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 settembre 2017



Il preventivo dell’avvocato: caratteristiche ed utilità. È obbligatorio, ma senza preventivo, l’avvocato va pagato comunque. 

Quando abbiamo un problema di natura legale, ci rivolgiamo all’avvocato, il quale, valutate le circostanze del caso, ci prospetterà l’eventuale soluzione da adottare e le iniziative più opportune da assumere. Ebbene, non sempre una semplice lettera ad un vicino fastidioso o una messa in mora ad un debitore “distratto” sono sufficienti allo scopo. Spesso e volentieri il professionista incaricato è chiamato ad eseguire una prestazione ben più complessa: in altri termini si prospetta la necessità di fare causa a qualcuno. Ed allora è inevitabile che il valore dell’opera richiesta all’avvocato aumenta di conseguenza. È questo, quindi, il momento in cui il legale deve precisare i costi della sua prestazione, anche e indipendentemente dalla specifica richiesta del cliente, spesso e volentieri, ingenuamente distratto su tale essenziale chiarimento. Ma se l’avvocato ha assunto e svolto l’incarico senza aver preventivamente informato il cliente, cosa accade? Con quest’articolo cerchiamo di sciogliere i dubbi a riguardo.

Che cos’è il preventivo dell’avvocato?

Quando dovete ristrutturare la vostra casa, come è ovvio che sia, chiedete un preventivo all’impresa in questione. Questa vi preciserà i lavori che andrà ad eseguire, i tempi per l’esecuzione, i costi della prestazione, ecc. Ebbene, quando vi rivolgete ad un avvocato e si prospetta la necessità di avviare un contenzioso, dovete fare la stessa cosa. In questo modo otterrete due importanti risultati:

  • sarete messi a conoscenza dell’attività che bisogna compiere (caratteristiche dell’azione giudiziaria, presumibile durata, eventuali intoppi o difficoltà, ecc). Anche se siete profani della materia, un’adeguata informazione vi consentirà di procedere con consapevolezza e convinzione sull’iniziativa da assumere;
  • avrete piena conoscenza dei costi della causa. Ciò comporterà alcuna “sorpresa finale”, ma soprattutto vi consentirà di confrontarvi con altri avvocati, altrettanto competenti, ma magari meno esosi.

Come detto, quindi, dopo aver informato il cliente delle prestazioni da eseguire e del grado di complessità dell’incarico ricevuto, con il preventivo, l’avvocato informerà il cliente dei costi della causa. Inoltre comunicherà anche i dati della propria polizza assicurativa (obbligatoria), necessaria a “riparare” eventuali danni provocati dagli errori del legale.

È obbligatorio il preventivo dell’avvocato?

Con la recente approvazione ed entrata in vigore del “Dl concorrenza” è stato previsto l’obbligo del preventivo scritto a carico dell’avvocato. In particolare la legge [1], opportunamente integrata e modificata, afferma che…Il  professionista deve rendere  noto obbligatoriamente, in forma scritta o digitale, al cliente il grado di complessità dell’incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento fino alla conclusione dell’incarico e deve altresì indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell’esercizio dell’attività professionale. In ogni caso la misura del compenso è previamente  resa  nota al cliente obbligatoriamente, in forma scritta o digitale, con un  preventivo di massima, deve essere adeguata all’importanza dell’opera e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di  spese, oneri e contributi.

Pertanto dovete pretendere il preventivo scritto e tutte le informazione necessarie, dall’avvocato che intendete incaricare: in mancanza rivolgetevi altrove.

Cosa succede se l’avvocato non fa il preventivo?

Sostanzialmente nulla, poiché la legge citata non prevede alcuna sanzione particolare in caso di assenza del preventivo. Certo tale comportamento potrebbe essere deontologicamente (sanzione disciplinare) contestato al professionista “furbetto”, ma si tratterebbe di poca cosa. Pertanto se avete affidato un incarico (senza preventivo) e questo si è concluso, dovrete pagare comunque il professionista, ma secondo le tabelle professionali ministeriali in vigore.

In conclusione seguite il consiglio poc’anzi fornito: pretendete tutte le informazioni e il preventivo scritto sui costi. In mancanza chiedete parere ed assistenza ad un altro avvocato.

note

[1] Art 9, co. 4 Dl 1/2012


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