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Lo sai che? Assicurazione: cosa esibire

Lo sai che? Pubblicato il 31 agosto 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 31 agosto 2017

Il certificato di assicurazione può essere esibito anche in copia o su supporto elettronico, mentre non vi è più l’obbligo di esporre il contrassegno

Molti avranno sicuramente sentito parlare delle novità in tema di documenti assicurativi da esibire. Infatti, dal 18 ottobre 2015 non è più obbligatorio esporre il contrassegno di assicurazione sull’auto. Rimane tuttavia l’obbligo di avere al seguito il certificato di assicurazione. Ciò perché, in caso di controllo, occorrerà dimostrare agli organi di polizia di aver assicurato il proprio veicolo. Ma facciamo un passo indietro e vediamo esattamente cosa è cambiato ed in che termini.

Esiste l’obbligo del contrassegno?

No. A seguito di una recente riforma [1], è stato abolito l’obbligo di esporre il contrassegno sul veicolo. Tutti avranno chiaro cosa sia il contrassegno: si tratta, in sostanza, del cartoncino giallo che attestava l’avvenuta stipula dell’assicurazione auto e che oggi, invece, non è più necessario. È stata infatti prevista la sua sostituzione con sistemi elettronici o telematici, anche in collegamento con banche dati, che gli organi di polizia possono utilizzare per verificare la copertura assicurativa del singolo veicolo tramite il numero di targa.

Devo portare in auto il certificato di assicurazione?

Si. Il conducente, pur non avendo più l’obbligo di esporre sul veicolo il contrassegno di assicurazione, con il numero della targa e l’indicazione dell’anno, mese e giorno di scadenza, dovrà continuare ad avere con sé il certificato di assicurazione, da esibire in sede di controllo agli agenti [2]. Qui si parla, in altri termini, del contratto di assicurazione. Tuttavia, a differenza del passato, non è più necessario l’originale cartaceo. È stato infatti previsto che, nel caso di stipulazione di contratti di assicurazione obbligatoria per responsabilità civile auto, la consegna all’assicurato del certificato di assicurazione possa avvenire su supporto cartaceo o elettronico, anche tramite e-mail [3].

Da ultimo, anche il Ministero dell’interno [4] ha definitivamente chiarito che in sede di controllo può essere esibito agli organi di polizia stradale un certificato di assicurazione in formato digitale o una stampa non originale del formato digitale stesso, senza che il conducente possa essere sanzionato per il mancato possesso dell’originale del certificato di assicurazione obbligatoria e senza che possa essere richiesta successiva esibizione del certificato originale in formato cartaceo. E ciò in conformità all’evoluzione dei tempi che vanno nel senso di una sempre maggiore diffusione e fruizione dell’informazione in modalità digitale.

D’altro canto, non avrebbe senso prevedere la digitalizzazione di documenti, per poi richiederne l’originale cartaceo ai cittadini.

Riassumendo, permane quindi l’obbligo di esibizione del certificato di assicurazione, su qualunque supporto rilasciato, ma non più quello di esposizione del contrassegno sul veicolo.

Perché continua ad essere necessario il certificato di assicurazione?

In coerenza con la previsione secondo cui le compagnie di assicurazione devono rilasciare in ogni caso attestazione dell’avvenuta stipula del contratto e del pagamento del relativo premio, è stato altresì previsto che la semplice esibizione di detta attestazione da parte del conducente prevalga in ogni caso rispetto a quanto la polizia dovesse accertare o contestare per effetto dei controlli telematici sulle banche dati [5]. In altri termini, se dal controllo sulla banca dati il veicolo dovesse risultare non assicurato, il conducente eviterà di essere sanzionato ove esibisca alle forze dell’ordine copia del contratto di assicurazione, anche in formato elettronico, o attestazione dell’avvenuto pagamento del premio.

In conclusione, è sufficiente avere con sé la prova di aver assicurato il proprio veicolo. Detta prova può essere fornita anche attraverso la copia stampata o digitale del contratto o la ricevuta di pagamento del relativo premio, che prevale rispetto alla consultazione della banca dati.

note

[1] Per effetto dell’art. 31 del Decreto legge n. 1 del 24 gennaio 2012, convertito nella legge n. 27 del 24 marzo 2012, c.d. decreto liberalizzazioni.

[2] Ai sensi dell’art. 180, comma 1, lett d) e comma 7, del Codice della strada.

[3] Art. 10, comma 5, del Regolamento Ivass n. 34 del 19 marzo 2010, così come modificato dal provvedimento n. 41 del 22 dicembre 2015.

[4] Si veda la circolare prot. n. 300/A/5931/16/106/15 del 1 settembre 2016.

[5] Art. 31, comma 2-bis, del Decreto legge n. 1 del 24 gennaio 2012 citato.


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