HOME Articoli

Lo sai che? Quale assicurazione scegliere per la casa

Lo sai che? Pubblicato il 12 ottobre 2017

Articolo di

> Lo sai che? Pubblicato il 12 ottobre 2017

Furto, incendio, atti vandalici, eventi atmosferici: come e perché scegliere una polizza per proteggere la casa, cosa valutare e cosa copre.

Alzi la mano chi veramente ha pensato qualche volta ad assicurare la propria casa. Forse saranno più numerosi quelli che alzeranno la mano se si chiede chi pensa che i guai alla casa devono capitare sempre agli altri. Un furto, un incendio, un atto vandalico, un evento atmosferico eccezionale (il fulmine che non ha scelto un luogo migliore dove andare a colpire, una grandinata di quelle da raccontare ai nipotini, un temporale che ci costringe a nuotare per andare a prendere il vino in cantina).

Di motivi per blindare il bene più prezioso che abbiamo, cioè la propria abitazione, ce ne sono fin troppi. La domanda è: quale assicurazione scegliere per la casa?

La risposta la si trova riflettendo sulle reali esigenze del proprietario: a quali rischi è esposto, se abita in un quartiere di periferia o in un condominio nuovo controllato a vista 24 ore al giorno. Se gli impianti elettrici e idraulici sono stati fatti recentemente e, quindi, escludono – a breve – un guasto, oppure risalgono ai tempi del Ventennio e ogni momento è buono per provocare un patatrac.

C’è, inoltre, un’altra domanda da porsi: la mia casa garantisce la sicurezza del vicino, oltre alla mia? Nel dubbio, quale assicurazione scegliere per la casa in modo da non provocare dei danni il cui risarcimento mi costerà un patrimonio?

Perché serve un’assicurazione sulla casa

Partiamo da un concetto estremamente semplice: uno perché fa un’assicurazione su qualsiasi cosa (auto, casa, azienda, strumenti di lavoro, i calciatori perfino sulle gambe)? Semplice: perché il danno di un imprevisto può costare molto di più di quel che si paga per una polizza. Uno valuta i rischi e si garantisce, in caso di un evento negativo, di non finire con le gambe per aria.

E quale bene c’è più prezioso della casa, soprattutto quando è di proprietà?

Nel momento in cui si valuta quale assicurazione scegliere per la casa, bisogna considerare due cose: il danno che si può subire e quello che si può provocare.

Nel primo caso, si parla di furto, incendio, eventi naturali (terremoto, alluvioni, grandine), atti vandalici, rottura di una tubazione, ecc. Nel secondo caso, invece, interessa quello che, accidentalmente, può creare un danno ad un’altra persona. Ad un vicino, ad esempio, se quella maledetta rottura della tubazione dell’acqua gli crea infiltrazioni dal tetto. O ad un passante se, per quella famosa legge di Murphy – che prevede che qualsiasi cosa possa andare peggio di così, succederà – un temporale (o un gomito troppo sporgente mentre si pulisce) fa cadere dal nostro balcone una pianta e finisce addosso al Fantozzi di turno. O ancora: all’amico del vicino di casa che, sul pianerottolo, viene aggredito dal nostro cane. E’ quello che si chiama «responsabilità civile», sulla quale esiste anche un’assicurazione legata alla casa.

Quindi, la riflessione è: mi costa di più pagare una polizza sulla casa oppure i danni provocati da questi eventi (meno strampalati di quanto si possa pensare)?

Cosa deve coprire un’assicurazione sulla casa

Dunque, quando uno ha valutato tutte queste cose, quale assicurazione scegliere per la casa? Sicuramente una che copra il rimborso per questi eventi:

  • incendio della casa e del suo contenuto;
  • perdite d’acqua e per la ricerca e la riparazione dei guasti causati;
  • danni dovuti a corto circuito elettrico (in questo caso, come nei due precedenti, bisogna fornire alla compagnia di assicurazione le certificazioni degli impianti a norma di legge;
  • guasti o sbalzi di energia che possono danneggiare i diversi apparecchi elettronici presenti in casa (il televisore, il pc, il frigorifero, ecc.);
  • atti vandalici (una scritta sul muro, una porta spaccata durante una manifestazione violenta) o per danni a porte, finestre, inferriate, pareti e infissi provocati dai ladri;
  • rottura di eventuali cristalli o vetri;
  • danni causati da animali;
  • eventi atmosferici;
  • danni che la propria casa può causare a terzi, come infiltrazioni d’acqua, allagamento, oggetti che cadono da terrazzi o balconi;
  • furti di oggetti di un determinato valore presenti all’interno della casa, come arredi importanti, tappeti costosi, apparecchi elettronici, gioielli, ecc.;
  • danni provocati dagli abitanti dell’immobile verso terzi dentro o fuori l’abitazione;
  • assistenza 24 ore su 24.

Cosa valutare prima di firmare l’assicurazione sulla casa

Abbiamo deciso quale assicurazione scegliere per la casa. Ma, stabilite le coperture sopra elencate, prima di metterci la firma dobbiamo sapere qualcosa in più?

Non guasterebbe valutare la durata della polizza. Se ci rivolgiamo per la prima volta ad una compagnia con la quale non abbiamo avuto alcuna esperienza, sarebbe opportuno scegliere una scadenza breve (basterebbe un anno). Se, come sicuramente accadrà, ci si trova bene, la polizza si può rinnovare. Ma se rimaniamo scottati per qualche motivo, abbiamo sempre la possibilità di cambiare compagnia per mantenere la nostra casa al sicuro.

Altra cosa importante: chiedere alla compagnia e valutare bene la copertura legale in caso di liti o di danni procurati a terzi. Ormai tutte le polizze offrono un’assistenza di questo tipo.

Ma occorre vedere i costi e le garanzie offerte

Che cosa copre l’assicurazione condominiale?

Se, anziché la villetta o la casa di campagna, in montagna, al mare o sul lago, si ha un appartamento in condominio, quale assicurazione scegliere per la casa?

Una polizza degna di questo nome per chi abita in condominio deve coprire il patrimonio immobiliare, la responsabilità civile e quella degli amministratori del condominio.

L’assicurazione condominiale copre, dunque, i danni causati a terzi l’incendio. Se si sceglie di accendere una polizza per la propria casa quando ce n’è già una condominiale, entrambe dovranno rispondere di un eventuale danno e, pertanto, pagare la propria parte di risarcimento fino a coprire l’indennizzo.

E’ fondamentale, comunque, verificare le coperture dell’assicurazione condominiale, per sapere fino a che punto risponde il condominio e fino a che punto risponde il proprietario della singola casa assicurata.

Come si può avere uno sconto sull’assicurazione sulla casa?

Più si evita un evento imprevisto, meno si paga di assicurazione. La logica si spiega con un esempio semplice: se metto in casa dei sistemi di sicurezza (impianto di allarme, telecamere, ecc.), ci saranno meno probabilità che mi entrino i ladri. Ecco perché l’assicurazione sul furto mi deve costare di meno.

Se ho degli impianti elettrici nuovi di zecca perché ho ristrutturato l’appartamento o la villetta, l’assicurazione contro i danni da corto circuito mi costerà di meno.

Se abito in una zona protetta anziché in un quartiere a rischio di delinquenza, l’assicurazione contro gli atti vandalici o contro il furto mi costerà di meno.

Tutte queste variabili, insomma, incidono sul prezzo della polizza. Più alta è la sicurezza che noi ci procuriamo, più basso sarà il costo dell’assicurazione.

Contratto di assicurazione sulla casa: cosa dice la legge

Non è importante soltanto sapere quale assicurazione scegliere per la casa ma anche come dev’essere stipulata a norma di legge.

Bisogna premettere che l’assicurazione è un contratto con cui la compagnia si impegna – in base a certe clausole – a rimborsare in toto o in parte il danno causato da un sinistro, dietro pagamento di un premio [1]. Nel caso dell’assicurazione sulla casa, la polizza può coprire sia il danno subìto sia quello provocato dal proprietario.

Il contratto dev’essere approvato con la firma dell’assicurato e la compagnia è tenuta a consegnare la copia originale al cliente.

Il glossario dell’assicurazione sulla casa

Quando si sceglie un’assicurazione sulla casa, il contratto contiene alcuni termini tecnici che, chi non è pratico di queste cose, si trova a decifrare. Ecco i più importanti.

Indennizzo

Si tratta del compenso riconosciuto a chi accende una polizza – anche sulla casa – quando chi ha arrecato il danno è sollevato dall’obbligo di un risarcimento totale. In questi casi, è l’assicurazione a risarcire il danneggiato.

Premio

E’ il costo della polizza, da pagare alla compagnia ogni anno o a rate, con la possibilità di ulteriori addizionali (interessi) in base al contratto di assicurazione.

Massimale

Per massimale si intende la cifra massima che la compagnia paga per uno specifico danno previsto dalla polizza. Se il danno supera il massimale, la compagnia pagherà quella cifra e non quello che eccede. Tanto più è alto, tanto sarà maggiore il premio della polizza.

Franchigia

E’ l’inverso proporzionale del massimale, cioè la cifra minima sotto la quale la compagnia non risarcirà il danno. La franchigia, nel caso dell’assicurazione sulla casa, può riguardare danni che si verificano con maggiore frequenza (un guasto elettrico, una grandinata, un atto vandalico). La franchigia è quasi sempre prevista dal contratto. Al contrario del massimale, più è alta la franchigia e più è basso il premio da pagare alla compagnia.

note

[1] Art. 1882 cod. civ.

Autore immagine: 123rf.com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

Hai un dubbio giuridico, curiosità che ti piacerebbe conoscere? Chiedicelo

CERCA CODICI ANNOTATI