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Antitrust contro Telecom e Fastweb: fibra ottica a rischio

15 Febbraio 2017
Antitrust contro Telecom e Fastweb: fibra ottica a rischio

Le due società sotto esame per una possibile violazione delle norme in materia di concorrenza.

L’accordo recentemente sottoscritto da Telecom e Fastweb non piace all’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm, anche definita Antitrust).

La fibra “restringe”…la concorrenza

L’Agcm ha avviato un procedimento di istruttoria nei confronti dei due colossi della comunicazione, rimproverando di aver sottoscritto un accordo teso a restringere la concorrenza, violando così del Trattato di Funzionamento dell’Ue [1], che sancisce il divieto di intese restrittive della concorrenza nel mercato.

L’accordo interessato: Flash Fiber

L’istruttoria riguarda l’accordo con il quale Telecom Italia e Fastweb hanno comunicato la creazione di una cooperativa comune, una joint venture, la Flash Fiber S.r.l. che si propone l’obiettivo di realizzare le reti di fibra ottica nelle 29 principali città italiane.

Il nuovo mercato della fibra e il gioco della concorrenza

L’ingresso della fibra sul mercato si presenta come una lunga distesa coltivabile per gli operatori del mercato, che si scontrano a colpi di intese in uno scenario del tutto nuovo in primis per i consumatori. Proprio per questo motivo l’Agcm tiene puntati i riflettori, forte del sostegno del nucleo speciale Antitrust della Guardia di finanza, che proprio recentemente hanno ispezionato le sedi delle due società.

L’istruttoria, aperta su segnalazione di Wind, Vodafone Italia ed Enel,  durerà fino al 31 dicembre, al fine di appurare se l’accordo sia tale da costituire un’intesa idonea a falsare il gioco della concorrenza tra gli operatori del mercato.

Obiettivo fibra entro il 2020: un coordinamento pericoloso per il mercato?

L’intesa si propone l’obiettivo di garantire la connessione in fibra entro il 2020 nelle principali città italiane, il che comporterebbe un rilevante coordinamento tra Fastweb e Telecom: coinvolgendo  due operatori verticalmente integrati (Telecom come infrastrutture e Fastweb come trader) l’intesa ridurrebbe notevolmente la competizione

Come si evince dal provvedimento l’Antitrust dovrà comunque valutare anche l’applicabilità del Tfue, che prevede delle deroghe in materia di intese restrittive.

Quando l’accordo restrittivo viene comunque tollerato?

Alla prima fase di verifica sulla sussistenza dell’intesa l’Autorità, in linea con le normative in materia, fa seguire una seconda fase nella quale si valutano i possibili effetti positivi e benefici di una tale intesa restrittiva nel mercato. Così l’intesa potrebbe comunque esser tollerata laddove comparando gli effetti anticoncorrenziali con quelli favorevoli quest’ultimi risultino maggiori.

Saranno tollerate le intese che, pur restringendo il mercato, seguano queste linee direttrici:

  • comportino incrementi di efficienza;
  • prevedano che una congrua parte dell’utile vada agli utilizzatori;
  • sia caratterizzato da restrizioni indispensabili;
  • non eliminino la concorrenza.

Le condizioni devono intendersi come cumulative, per cui se anche una di queste non venisse soddisfatta, non sarebbe necessario esaminare le restanti.

note

[1] Tfue, art. 101.


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