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Lo sai che? Assicurazione quando si cambia auto

Lo sai che? Pubblicato il 18 ottobre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 18 ottobre 2017

Se si compra una macchina nuova, conviene tenere la vecchia polizza o fare un contratto nuovo? Che succede con la classe di merito se intesto l’auto al figlio?

La prima polizza è come una buona chitarra: non si scorda mai. Ma possiamo tenerci l’assicurazione quando si cambia auto? Certamente. La legge consente di fare il passaggio della polizza quando si compra una nuova macchina. Perché il veicolo, prima o poi, invecchia, il motore alza bandiera bianca e dice «basta, sono arrivato fin qui, non ce la faccio più». L’assicurazione, invece, no. La nostra polizza auto può restare con noi. Mantenendo tutti i benefici acquisiti nel tempo se siamo stati bravi al volante, soprattutto la classe di merito.

Vediamo, allora, che cosa succede con l’assicurazione quando si cambia auto.

Compro auto e tengo la polizza: mantengo la stessa classe di merito?

La classe di merito deve restare la stessa quando si cambia auto e si decide di mantenere la stessa polizza. L’importante è dimostrare che non si è più il proprietario della vecchia macchina. Basta un certificato di rottamazione, ad esempio, oppure un contratto di compravendita.

Come confermato dall’Ivass (l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni), le compagnie devono mantenere la stessa classe di merito al proprietario del veicolo che, nel periodo di validità della polizza, dimostra che l’auto:

  • sia stata venduta;
  • sia stata demolita;
  • sia stata rubata;
  • abbia un certificato la cessazione di circolazione del veicolo;
  • sia in conto vendita;
  • sia stata definitivamente esportata all’estero.

Nuovo contratto o polizza vecchia: che cosa conviene?

Il mondo è bello perché vario. E perché ognuno può fare la propria scelta, anche al momento di decidere che cosa fare con l’assicurazione quando cambia auto. Le possibilità sono tre: o si cambia compagnia, o si fa un contratto nuovo o si fa il passaggio della polizza da una macchina all’altra.

La prima scelta, quella di cambiare compagnia, è quella meno abituale (oltre che la meno consigliata). Se uno si trova bene con il suo interlocutore, perché cambiarlo? La fiducia in un’impresa di assicurazione non deve essere messa in discussione solo nel momento in cui si compra un’auto nuova, ma solo quando si avverte che c’è qualcosa che non va.

La seconda, quella di fare un contratto nuovo anche con la stessa compagnia, può comportare qualche spesa in più. Questo perché bisogna pagare l’intero premio in base al rischio sulla macchina nuova. E’ anche vero che, al momento di risolvere il vecchio contratto, è possibile (anzi, doveroso) chiedere alla compagnia il rimborso del premio non goduto.

Ad esempio: se ho pagato l’assicurazione auto da luglio a dicembre ma chiudo il contratto al 30 settembre, le rate di ottobre, novembre e dicembre mi devono essere rimborsate.

Infine, la terza scelta, quella di trasferire la polizza dall’auto vecchia all’auto nuova, comporta il ricalcolo del premio sul rischio del veicolo appena acquistato. Ci sarà, dunque, una differenza tra quello che si paga a quello che si pagherà. Che non è detto sia uno sborso maggiore: può darsi che, per il tipo di auto che si possedeva e che ora si possiede, quella differenza sia negativa, quindi a favore dell’assicurato.

Come trasferire l’assicurazione quando si cambia auto

Premesso che ogni compagnia di assicurazioni ha le proprie regole (messe nero su bianco nel fascicolo informativo che accompagna la polizza), quando si cambia auto e si vuole trasferire l’assicurazione bisogna consegnare al proprio agente:

  • il certificato e contrassegno del veicolo assicurato;
  • la carta verde;
  • l’atto di alienazione del veicolo assicurato (rottamazione, vendita, esportazione all’estero, ecc);
  • il libretto del veicolo nuovo da assicurare.

Se si cambia auto ma si intesta la macchina al figlio che succede?

Qui bisogna distinguere tra mantenere la propria assicurazione quando si cambia auto e l’intestatario di quella vecchia e di quella nuova è lo stesso, e quando si cambia auto ma si vuole trasferire l’assicurazione Rca ad un nuovo proprietario, ad esempio il figlio. Il trasferimento in sé non è permesso in quanto il premio va calcolato sul rischio che riguarda la persona. In altre parole, non è lo stesso assicurare un veicolo a chi ha 30 anni di esperienza al volante o a chi ne ha 5 o 10.

Tuttavia, la Legge Bersani [1] consente sia ai neopatentati sia a chiunque appartenga allo stesso nucleo familiare di ereditare la migliore classe di merito presente all’interno del nucleo stesso. Purché il veicolo venga assicurato per la prima volta.

Se ne deduce, quindi, che l’agevolazione concessa dalla Legge Bersani riguarda soltanto i le auto nuove e non quella che, per esempio, ho già usato per qualche anno e voglio vendere a mio figlio.

note

[1] Legge n. 40/2007.

Autore immagine: 123rf.com


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