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Lo sai che? Cyberbullismo: modello di istanza al Garante Privacy

Lo sai che? Pubblicato il 13 ottobre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 13 ottobre 2017

Riportiamo il modello con cui è possibile richiedere la cancellazione dei contenuti offensivi, oggetto di cyber bullismo

I minori vittime di cyber bullismo, oncora più che ottenere la punizione dei colpevoli, hanno l’interesse alla cancellazione o all’oscuramento delle informazioni denigratorie pubblicate nei loro confronti, delle foto e dei video visibili sul web da migliaia di persone. L’iter da seguire per ottenere questo risultato è semplice: bisogna inoltrare una istanza di rimozione dei contenuti offensivi al gestore del sito (su cui sono pubblicati) ed, in caso di risposta negativa, al garante della privacy, semplicemente collegandosi al sito internet e compilando l’apposito modello di istanza qui riportato. I minori di 14 anni possono fare tutto ciò anche senza l’aiuto dei genitori.

Cos’è il cyberbullismo?

Nel nuovo millennio ci troviamo quotidianamente a contatto con il mondo virtuale di internet che, se costituisce certamente una svolta positiva (che ci permette di fare quasi tutto da casa o di poter avere contatti anche con amici lontani), è anche fonte di rischi legati ad un suo uso improprio.

I bambini e gli adolescenti hanno ormai una doppia vita (quella reale e quella virtuale) e, sempre più spesso, internet è utilizzato (come schermo dietro al quale nascondersi) per intimorire, molestare, mettere in imbarazzo e far sentire a disagio le vittime di tutte le età. Questo (in parole semplici) è il cyberbullismo e può verificarsi attraverso telefonate, messaggi, social network, siti di giochi, forum, chat.

Attraverso queste modalità i ragazzi:

  • spettegolano gli uni degli altri;
  • pubblicano (postano) informazioni, immagini o video imbarazzanti e, in alcuni casi, addirittura falsi;
  • rubano l’identità ed il profilo di altri (o ne costruiscono di falsi);
  • insultano o deridonola vittima attraverso messaggi sul cellulare, mail, social network, blog o altri media;

tutto ciò al fine di mettere in imbarazzo le loro vittime o danneggiarne la reputazione. Ricordiamo che le vittime del cyberbullismo sono i soggetti minori di età.

L’ammonimento del questore

Da giugno scorso, il cyberbullismo è punito penalmente e costituisce reato a tutti gli effetti [1].

Il cyberbullismo viene definito come qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica, nonché la diffusione di contenuti on line aventi ad oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo.

Chi è vittima di cyberbullismo, prima di presentare una querela vera e propria, può recarsi dal questore e chiedere che ammonisca la persona che lo sta tormentando.

 

L’istanza al Garante della privacy

Con la nuova legge (sopra citata) la vittima di cyberbullismo può chiedere ed ottenere il blocco, la rimozione e l’oscuramento dei contenuti offensivi e denigratori pubblicati nei suoi confronti. Tale richiesta va inviata al titolare del trattamento o al gestore del sito internet sul quale sono pubblicate le foto, i video e tutte le informazioni ritenute atti di cyberbullismo. In caso di silenzio o di rigetto della richiesta da parte del gestore del sito, si può ricorrere al garante per la protezione dei dati personali che provvederà entro 48 ore.

La novità importante è che il minore che ha compiuto 14 anni può fare tutto da sé, senza l’aiuto dei genitori!

Il Garante sul proprio sito ha predisposto un modello (non obbligatorio ma consigliabile) da compilare ed inviare in caso di richiesta di intervento. Eccolo riportato qui di seguito.

Modello per la segnalazione/reclamo in materia di cyberbullismo

(ai sensi dell’art. 2, comma 2, legge 29 maggio 2017, n. 71, Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo)

Al Garante per la protezione dei dati personali

Inviare all’indirizzo e-mail: cyberbullismo@gpdp.it

Il/La sottoscritto/a______________________________, nato/a a ___________________________,
il _______________, residente a __________________, via/p.za _____________________________,
tel. _____________, e-mail/PEC ___________________ [inserire recapiti ai quale si può essere contattati e selezionare,di seguito,l’opzione pertinente],

  • minore ultraquattordicenne,

ovvero

  • in qualità di esercente la potestà genitoriale sul minore ____________________, nato a _______________ il _________________.

SEGNALA

  1. di essere stato/a vittima ovvero che il minore sul quale esercita la potestà genitoriale è stato vittima di cyberbullismo [eliminare la locuzione che non interessa].In particolare, i comportamenti posti in essere, realizzati per via telematica di seguito sinteticamente descritti, consistono in [selezionare la/e fattispecie rilevanti]
  • pressione
  • aggressione
  • molestia
  • ricatto
  • ingiuria
  • denigrazione
  • diffamazione
  • furto d’identità
  • alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati

ovvero

  • diffusione di contenuti on line aventi ad oggetto il minore ovvero uno o più componenti della famiglia del minore [rimuovere l’informazione non rilevante] allo scopo intenzionale e predominante di isolare il minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo.
  1. che la diffusione di contenuti lesivi dell’interessato/a è avvenuta [selezionare la casella pertinente]:
  • sul sito internet _____________ all’indirizzo web [necessario indicare URL]_____________________
  • social media [necessario inserire individuazione univoca]___________________________________
  • altro [necessario specificare]__________________________________________________________
  1. Allega i seguenti documenti (ad es. immagini, video, screenshot, etc.):
  • _________________________________________________________
  • _________________________________________________________
  • _________________________________________________________
  1. Inserire unasintetica descrizione dei fatti:

________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

Tanto premesso, [selezionare l’opzione pertinente]

  • considerato che il gestore del sito internet o del social media al quale è stata presentata l’istanza allegata per l’oscuramento, la rimozione o il blocco dei dati personali diffusi in internet non ha comunicato di avere assunto l’incarico di provvedere all’oscuramento, alla rimozione o al blocco richiesto, né vi ha provveduto entro quarantotto ore dal ricevimento della richiesta [allegare la pertinente documentazione];
  • considerato che non è stato in grado di presentare un’istanza per l’oscuramento, la rimozione o il blocco dei dati personali diffusi in internet al gestore del sito internet o del social media non essendo possibile identificare il titolare del trattamento o il gestore del sito internet o del social media,

RICHIEDE AL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

di disporre,ai sensi degli articoli 2, comma 2, l. n. 71/2017 nonché 143 e 144, d.lgs. n. 196/2003, il blocco/divieto della diffusione dei dati personali sopra descritti.

Il/La sottoscritto/a dichiara inoltre di [selezionare la casella pertinente]:

  • aver presentato denuncia/querela per i fatti sopra descritti presso ___________________;
  • non aver presentato denuncia/querela per i fatti sopra descritti.

Luogo, data

Nome e cognome

Informativa ai sensi dell’art. 13 del Codice in materia di protezione dei dati personali

Il Garante per la protezione dei dati personali tratterà i dati personali trasmessi, con modalità elettroniche e su supporti cartacei, per lo svolgimento dei compiti istituzionali nell’ambito del contrasto del fenomeno del cyberbullismo. Il loro conferimento è obbligatorio ed in assenza degli stessi la segnalazione/reclamo potrebbe non poter essere istruita. I dati personali potrebbero formare oggetto di comunicazione ai soggetti coinvolti nella trattamento dei dati personali oggetto di segnalazione/reclamo (con particolare riferimento a gestori di siti internet e social media), all’Autorità giudiziaria o alle Forze di polizia ovvero ad altri soggetti cui debbano essere comunicati per dare adempimento ad obblighi di legge. Ciascun interessato ha diritto di accedere ai dati personali a sé riferiti e di esercitare gli altri diritti previsti dall’art. 7 del Codice.

Anche il minore che abbia compiuto i quattordici anni potrà compilare il modello predisposto dal garante per la privacy ed inviarlo senza l’aiuto di nessuno (dovrà solo ricordare di provare prima a far rimuovere i contenuti dannosi dal gestore del sito su cui sono stati pubblicati).

note

[1] L. n. 71 del 29.5.2017.


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