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Forfettario, possono accedere i soci di società agricola?

14 ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 ottobre 2017



Chi possiede una partecipazione in una società agricola può accedere al regime fiscale forfettario?

Sono socio di una Snc agricola che percepisce solo redditi fondiari: posso aprire partita Iva per un’attività differente col regime forfettario?

La possibilità di accedere al regime fiscale forfettario, sia “super- agevolato” (con tassazione sostitutiva pari al 5%) che ordinario (con tassazione sostitutiva pari al 15%), è preclusa ai soci di società di persone (come Snc o Sas), di associazioni assimilate o di società a responsabilità limitata trasparenti (Srl trasparenti). La legge istitutiva del regime forfettario [1] stabilisce infatti che non è possibile avvalersi di questo regime di vantaggio per chi partecipa, contemporaneamente all’esercizio dell’attività d’impresa o di lavoro autonomo, a società di persone o associazioni a esse assimilate [2], ovvero a Srl trasparenti.

Forfettario e partecipazione a una società agricola

In base alla normativa, dunque, il possesso di una quota di partecipazione in una Snc sembrerebbe inconciliabile con l’accesso al regime forfettario. Tuttavia, nel caso del lettore, parliamo di una Snc agricola che produce soltanto redditi di natura fondiaria ed accede pertanto al regime di tassazione su base catastale.

Giova, a questo punto, ricordare che il fine della norma che regolamenta l’accesso al forfettario è quello di evitare che redditi della stessa natura, ossia appartenenti alla stessa categoria, d’impresa o di lavoro autonomo, siano assoggettati a due diversi regimi di tassazione, il sostitutivo (forfettario) e l’ordinario, nello stesso periodo d’imposta.

Sulla questione si è pronunciata l’Agenzia delle Entrate, con una nota risoluzione [3], chiarendo che è possibile accedere al regime forfettario se si possiede una partecipazione in una società che produce redditi di natura fondiaria, a condizione che sia produttiva, ai fini Irpef, di redditi fondiari e non di redditi d’impresa [4].

In parole semplici, se la società di persone produce redditi esclusivamente fondiari e non d’impresa, è possibile che il socio apra la partita Iva utilizzando il regime forfettario, poiché il reddito d’impresa o di lavoro autonomo sarebbe unicamente tassato con tale regime e non con due regimi differenti.

Forfettario e cessione della partecipazione societaria

In ogni caso, non ci sono ostacoli all’adesione al forfettario se si è soci di una società di persone o di una società di capitali trasparente e la partecipazione viene ceduta: in tale ipotesi, però, è necessario attendere l’anno successivo per aderire al regime forfettario, per non tassare lo stesso reddito con due modalità differenti (la tassazione è applicata su base annuale).

Quali vantaggi comporta l’adesione al regime forfettario

Ricordiamo quali sono i vantaggi derivanti dall’adesione al regime forfettario:

  • tassazione sostitutiva del reddito d’impresa o di lavoro autonomo pari al 15% (pari al 5% se si possiedono i requisiti per l’accesso al forfettario super agevolato); il contribuente, in pratica, non paga l’Irpef e le addizionali, ma un’imposta sostitutiva;
  • non assoggettabilità all’Iva dei ricavi e dei compensi ed esonero dagli adempimenti ai fini Iva (dichiarazione annuale, spesometro trimestrale, etc.);
  • esonero dall’Irap;
  • esonero dagli studi di settore;
  • esonero dalla tenuta delle scritture contabili (si devono soltanto numerare e conservare le fatture);
  • sconto (su domanda) del 35% sui contributi dovuti alla Gestione Inps artigiani e commercianti.

Quali sono i limiti del forfettario

Il regime forfettario presenta, però, dei limiti importanti:

  • non si possono scaricare spese, ad eccezione dei contributi previdenziali (il reddito viene però decurtato di un coefficiente di redditività);
  • l’ammontare annuo dei ricavi non può superare un determinato limite, a seconda dell’attività esercitata;
  • gli acquisti di beni strumentali non possono superare l’ammontare complessivo, nel triennio, di 20mila euro;
  • i compensi erogati a dipendenti e collaboratori non possono superare 5mila euro annui;
  • se si percepiscono redditi di lavoro dipendente, assimilati o di pensione, questi non possono superare i 30mila euro annui;
  • non si può partecipare, come abbiamo visto, a società di persone o di capitali trasparenti e ad associazioni assimilabili, come società tra professionisti.

Per ulteriori approfondimenti, si veda: Guida al regime forfettario.

note

[1] Art. 57, Lett. d, L. 190/2014.

[2] Art.5 Tuir.

[3] Ris. n.27/E/2011

[4] Circ. n. 7/E/2008.

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