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Erasmus giurisprudenza: dove farlo?

6 settembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 settembre 2017



Il programma Erasmus permette di passare un periodo di studio all’estero durante la laurea in giurisprudenza: vediamo in cosa consiste e dove farlo.

Dal 1987 il programma Erasmus mette a disposizione degli studenti delle università di tutta Europa la possibilità di trascorrere un periodo di studio presso la facoltà di un altro paese, offrendo borse di studio mensili per contribuire a sostenere le spese di vitto e alloggio presso l’università straniera. Ma dove farlo?

Erasmus in giurisprudenza: cos’è e perchè farlo

Anche per i corsi di laurea in giurisprudenza è naturalmente previsto il programma Erasmus. La partecipazione è consentita sia agli studenti del corso di laurea magistrale che agli studenti che frequentano i corsi triennali o la specialistica.

Si accede attraverso apposito bando – con specifici requisiti di ammissione – della propria facoltà di appartenenza, e viene stilata una graduatoria di merito, a seconda del numero di crediti. Alcune università richiedono anche di sostenere un colloquio con il professore referente, individuato dal bando di partecipazione.

A seconda del proprio percorso di studi, poi, il periodo all’estero può costituire davvero un’occasione unica. Per gli studenti che hanno optato per un indirizzo internazionalistico, ad esempio, la possibilità di approfondire il sistema giuridico di un altro paese è sicuramente un’esperienza determinante per la propria formazione.

Come ovvio, è inoltre fondamentale la conoscenza della lingua. Sebbene non tutti i soggiorni erasmus siano vissuti allo stesso modo dai borsisti – in quanto, a prescindere dal numero minimo di crediti richiesto dal bando per ottenere la borsa di studio, l’impegno con cui dedicarsi agli studi all’estero è a discrezione dello studente – è raccomandabile cercare di cogliere questa opportunità per sfruttare al massimo il vantaggio di essere immersi in una differente cultura sociale, linguistica e, soprattutto, giuridica. Sappiamo tutti che molti studenti scelgono appositamente di imparare una lingua straniera facendo corsi a pagamento, o passando le estati lavorando all’estero per apprenderla sul campo. Ebbene, l’erasmus permette di evitare questi passaggi, ed acquisire una proprietà linguistica in contemporanea al proprio programma di studio.

Erasmus in giurisprudenza: dove farlo

La scelta della destinazione è sicuramente influenzata da vari fattori, che vanno valutati assieme in modo da fare una scelta consapevole. Dove fare quindi l’Erasmus? Quali valutazioni fare per scegliere dove andare?

Occorre anzitutto una importante precisazione: a prescindere dalle preferenze personali su una città rispetto ad un’altra, la possibilità di scelta dello studente è necessariamente legata alla disponibilità di sedi previste dal bando della sua università. Ogni facoltà infatti può avere una o più destinazioni per stato, e magari per quel percorso di laurea non sono previsti posti nella nazione in cui si vorrebbe andare: occorre perciò comprendere che il margine di scelta è vincolato a queste considerazioni. Inoltre, la graduatoria viene stilata per punteggio e merito, per cui a seconda della propria posizione non è detto che si sia destinati alla meta desiderata fra quelle previste.

Una volta verificato quali sono le possibili sedi, si può valutare sulla base di diversi aspetti.

Per lo studio della giurisprudenza, ad esempio, va considerato che le mete dei paesi di origine anglosassone (Gran Bretagna) hanno un differente sistema giuridico, il common law (ne spieghiamo qui la differenza col sistema italiano), per cui uno studente con un indirizzo internazionalistico, o di diritto comparato, potrà sicuramente prediligere questa destinazione. Londra, Edimburgo, Dublino attirano molti studenti, ma bisogna ricordare che molto spesso anche i piccoli centri possono avere ottime università e magari, paradossalmente, una vita universitaria più viva ed attiva rispetto ad un grande centro metropolitano.

In ogni caso, studiare giurisprudenza all’estero significa sostenere esami in un paese che ha un sistema giuridico differente, pertanto anche gli altri stati europei permettono di entrare in contatto con una cultura giurdica differente, che arricchisce il bagaglio formativo dello studente.

Tra le mete più desiderate, anche per giurisprudenza, c’è senza dubbio la Spagna, che rappresenta per molti universitari una sorta di tutt’uno con l’idea di erasmus, per certi versi ancora erroneamente legata al fatto che, nell’immaginario collettivo, il periodo coincida con una vacanza (che sfocia poi per molti nell’andare fuori corso all’università). In realtà non è così a meno che non lo si voglia, poiché altrimenti è un’occasione eccezionale anche per sostenere con profitto un buon numero di esami, da farsi convalidare al rientro. Oltre alle destinazioni gettonatissime di Madrid e Barcellona, sono meta ambita anche città come Siviglia, Valencia, Murcia o Toledo.

Anche Francia e Germania sono particolarmente apprezzate tra le nazioni di destinazione, valendo sempre il discorso per cui anche i piccoli centri possono garantire offerte formative universitarie di elevatissimo pregio, alla pari di grandi città come Parigi e Berlino.

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Autore immagine: Pixabay.

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