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Lo sai che? Notifica accertamento fiscale residenti all’estero

Lo sai che? Pubblicato il 5 settembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 5 settembre 2017

Valida la notifica degli atti fiscali con raccomandata a/r all’indirizzo estero del contribuente.

Il Fisco, senza troppe formalità, può notificare l’avviso di accertamento mediante raccomandata con avviso di ricevimento all’indirizzo estero del contribuente, tratto dai registri Aire (Anagrafe italiani residenti all’estero).

Secondo una recente sentenza della Cassazione [1], tale modalità di notifica è pienamente valida poiché espressamente prevista dalla legge.

La regola generale prevista dal codice di procedura civile [2] è quella secondo cui, se il destinatario non ha residenza, dimora o domicilio nello Stato italiano e non vi ha eletto domicilio o costituito un procuratore, l’atto giudiziario è notificato mediante spedizione al destinatario per mezzo della posta con raccomandata e mediante consegna di altra copia al pubblico ministero che ne cura la trasmissione al Ministero degli affari esteri per la consegna alla persona alla quale è diretta.

In materia fiscale, vige però una regola speciale [3] secondo la quale, in alternativa alla procedura di notifica prevista dal codice di procedura civile, la notificazione degli atti impostivi (avvisi di accertamento, avvisi di liquidazione ecc.) ai contribuenti non residenti è validamente effettuata mediante spedizione di lettera raccomandata con avviso di ricevimento all’indirizzo della residenza estera rilevato dai registri dell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero.

La norma, che non fa distinzioni fra il caso del contribuente residente in paese della UE e il caso del contribuente residente in paese extra UE – quindi, applicabile anche per il cittadino residente in Svizzera, come nel caso deciso dalla sentenza in esame – è applicabile alla notifica di ogni atto impositivo fiscale.

E’ dunque sufficiente, ai fini della validità della notifica di un avviso di accertamento al contribuente residente all’estero, la spedizione a mezzo raccomandata a/r all’indirizzo risultante dai registri Aire. Non è invece necessario il rispetto della particolare procedura di notifica degli atti giudiziari che richiederebbe l’intervento del pubblico ministero.

Si precisa che l’eventuale vizio di notifica è comunque sanato qualora il contribuente impugni l’avviso di accertamento, dato che con l’opposizione si dimostra l’avvenuta conoscenza dell’atto e si esercita il diritto di difesa (a tutela del quale sono formulate le regole procedimentali di notificazione).

note

[1] Cass. sent. n. 20256 del 22.08.2017.

[2] Art. 142 cod. proc. civ.

[3] Art. 60 DPR. N. 600/1973.


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