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Chi paga il rogito?

5 Settembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 Settembre 2017



Le spese dell’atto di compravendita sono sostenute dal compratore, ma è ammesso un diverso accordo.

Comprare casa, oggigiorno, è un’operazione complessa, onerosa e carica di interrogativi, tra i quali, senza dubbio, spiccano i seguenti: chi sceglie il notaio incaricato del rogito? Le spese sono a carico di chi vende o di chi acquista?

Un ruolo preminente, nell’operazione, è attribuito al compratore, ma risposta a tutte le domande del caso è contenuta nel presente articolo, nel quale capiremo, prima di ogni altra cosa, chi paga il rogito notarile.

Chi sopporta le spese dell’atto notarile

Il Codice Civile individua in maniera precisa gli obblighi del venditore e quelli del compratore, e tra quelli di quest’ultimo compare la sopportazione delle spese dell’atto di vendita (in particolare, quelle relative alla redazione dell’atto notarile ed alla sua trascrizione nei pubblici registri) e di tutte le altre spese che ad esso sono accessorie (in particolare, almeno normalmente, gli obblighi fiscali come il pagamento dell’imposta di registro) [1]. La regola opera anche se non richiamata espressamente nell’atto di compravendita.

Nonostante ciò, la legge ammette anche una diversa pattuizione: le spese del rogito e quelle susseguenti possono essere sopportate dal venditore.

Ciò che è certo è che, a prescindere dal soggetto indicato, ogni accordo sulle spese resta privato, ossia valevole solo tra le parti e nei loro rapporti interni. Venditore e compratore, infatti, sono sempre responsabili in solido verso il professionista al quale si sono rivolti (anche in base a quanto stabilito alla legge sull’Ordinamento del Notariato [2])e verso l’Erario, i quali sono estranei e assolutamente non vincolati dalla clausola dell’atto di compravendita relativa alle spese.

In pratica e per meglio esemplificare, il notaio e l’Agenzia delle Entrate, per ottenere il pagamento di quanto dovuto, possono rivolgersi tanto al compratore quanto al venditore, e il primo che paga può poi rivolgersi all’altro per avere il rimborso di quanto versato al suo posto e in deroga ad ogni eventuale diversa pattuizione.

Di norma, il notaio viene scelto dal compratore

Quali spese comporta il rogito?

Oltre all’onorario da corrispondere al notaio rogante per la prestazione professionale, l’atto notarile comporta tutta una serie di imposte, le cui principali sono l’IVA (Imposta sul valore aggiunto) e l’imposta di registro (che è un’imposta dovuta per la registrazione di determinati atti giuridici presso l’Agenzia delle Entrate). Per la precisione:

  • sono soggette ad IVA le vendite di case da parte del costruttore che venda entro quattro anni dal giorno in cui ha terminato la costruzione o la ristrutturazione. L’IVA si paga direttamente al costruttore/venditore, e sconta altresì tre imposte fisse: di registro, ipotecaria e catastale, il cui importo deve essere consegnato al notaio che le verserà in sede di registrazione dell’atto all’Agenzia delle Entrate;
  • sono soggette ad imposta di registro tutte le altre vendite, e l’imposta va versata al notaio il giorno del rogito.

L’imposta di registro varia, poi, se si acquista una prima o una seconda abitazione, oppure se si acquista un immobile a uso abitazione o un immobile a uso commerciale.

Inoltre, il notaio anticipa una serie di spese che devono poi essergli rimborsate: quelle per le visure (ossia per la verifica della regolarità catastale dell’immobile, della sussistenza o meno di ipoteche e così via).

Il mancato pagamento delle spese del rogito comporta responsabilità per il compratore e per il venditore

Il notaio in credito del suo onorario, munito di parcella, può sempre agire giudizialmente al fine di ottenere un decreto ingiuntivo, attraverso il quale il giudice ingiungerà al compratore di pagare quanto dovuto entro quaranta giorni [3]. Poiché venditore e compratore sono obbligati in solido, come abbiamo appena visto, il notaio potrà agire anche solo nei confronti del venditore, se a suo giudizio questi è più solvibile.

note

[1] Art. 1475 cod. civ.

[2] Art. 78  L. 89/1913, in base al quale le parti di un atto notarile sono tenute in solido verso il notaio tanto al pagamento degli onorari e diritti accessori, quanto al rimborso delle spese, e il notaio può rifiutarsi di spedire le copie degli estratti e dei certificati, finché l’accennato pagamento, o rimborso, non sia stato interamente eseguito.

[2] Artt. 633 e ss. cod. proc. civ.


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