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Dove inserire spese veterinarie nel 730

18 ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 ottobre 2017



Anche le spese veterinarie sono detraibili, ma in misura non superiore al 19% e per una spesa massima pari a 387,34 euro.

L’ordinamento italiano consente a chi sopporta spese per la cura dei propri animali domestici di detrarre le stesse dalla dichiarazione dei redditi. Con dei limiti, ovviamente. Vediamo quali e, nello specifico, dove inserire le spese veterinarie nel 730.

Detrazione spese veterinarie

Condizione necessaria affinché le spese veterinarie possano essere detratte è che l’animale sia legalmente detenuto a scopo di compagnia o per la pratica sportiva: sarà necessario, pertanto, che l’animale sia segnalato all’anagrafe regionale animali e fornito di microchip, o comunque siano stati rispettati tutti gli obblighi prescritti dalla legge. Tali spese possono essere inserite nella dichiarazione dei redditi 2017, quindi nel modello 730/2017 inerente all’anno di imposta 2016, e danno diritto ad una detrazione d’imposta pari al 19% entro il limite massimo di € 387,34. La detrazione viene calcolata sulla parte che eccede l’importo di € 129,11 (franchigia). Così, ad esempio, se le spese veterinarie per la cura del proprio animale ammontano, nel 2016, ad € 500,00, l’onere su cui calcolare la detrazione del 19% è uguale ad € 258,23, cioè alla differenza tra il tetto massimo (€ 387,34) e la franchigia (€ 129,11) al di sotto della quale non è possibile alcuna detrazione. In poche parole, la detrazione massima ottenibile sarà quella ricavabile da questa semplice operazione: 19% dell’importo massimo detraibile al netto della franchigia (19% sulla differenza tra 387,34 e 129,11) per un totale, quindi, mai superiore ad € 49,06. Il limite è unico e vale anche per chi possiede più animali: pertanto, la somma massima di € 49,06 è valida anche per chi possiede più animali (ad esempio, un cane e un gatto da compagnia).

Le spese detraibili

Non tutte le spese veterinarie sono detraibili, ma soltanto quelle tassativamente previste; esse sono: le prestazioni professionali del veterinario; l’acquisto di medicinali veterinari debitamente prescritti; le analisi di laboratorio e gli interventi presso le cliniche veterinarie. Non spetta, invece, la detrazione per gli animali tenuti per attività commerciali e agricole, oppure destinati alla riproduzione o al consumo alimentare. L’Agenzia delle Entrate [1] ha specificato che, al fine della prova delle prestazioni veterinarie, non è necessario obbligatoriamente conservare le fatture relative alle prestazioni professionali del medico veterinario, essendo sufficiente presentare i cosiddetti “scontrini parlanti” (cioè quelli che indicato esattamente la tipologia, la quantità e la natura di ciò che è stato acquistato) che dimostrano l’acquisto dei medicinali. Per la prova della legale detenzione dell’animale basta un’autocertificazione attestante che l’animale è legalmente posseduto a scopo di compagnia o per la pratica sportiva.

Come indicare le spese veterinarie nel modello 730

Nel modello 730/2017 la spesa deve essere indicata nei righi da E08 a E10 nella sezione 1 del quadro E indicando il codice 29. Nel rigo 28 del prospetto di liquidazione (modello 730-3) deve essere riportata la detrazione spettante calcolata sulla spesa sostenuta al netto della franchigia prevista di € 129,11.

Sanzioni

Come già ricordato, la detrazione spetta solamente a chi rispetti gli oneri imposti dall’ordinamento per la legale detenzione di un animale. Chi non sia in regola ma chieda comunque la detrazione, può subire la tassazione dell’importo detratto, oltre al pagamento di una sanzione amministrativa per indebita detrazione e per la mancata comunicazione del possesso dell’animale.

note

[1] Risoluzione n. 24/E del 27 febbraio 2017.


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