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Assicurazione come disdire

7 ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 ottobre 2017



Per disdire una polizza assicurativa RCA basta farla scadere, per gli altri rami assicurativi occorre disdetta formale prima della scadenza.

La scelta della giusta compagnia assicurativa è spesso ardua. Può capitare di trovarne una che faccia prezzi più vantaggiosi mentre si è già sotto contratto con un’altra, che è in scadenza.  Grazie ai recenti interventi normativi in materia, oggi è possibile abbandonare una compagnia assicurativa per l’auto senza particolari adempimenti: basta soltanto aspettare la scadenza del contratto per considerare risolto ogni rapporto (ed evitato ogni rinnovo tacito).  La stessa regola non vale per gli altri rami assicurativi e per le garanzie accessorie.

Ma andiamo con ordine. In questo articolo vedremo come disdire l’assicurazione alla luce dei recenti interventi normativi in materia, con occhio alla disciplina previgente.

La disdetta della polizza prima del 2013

La disdetta della polizza assicurativa RCA (Responsabilità Civile Auto, che è obbligatoria per legge) era la comunicazione che il contraente doveva inviare all’assicuratore, entro il termine di preavviso fissato dal contratto (almeno quindici giorni dalla scadenza, di regola), per evitarne il rinnovo tacito.

Il cliente assicurato doveva mandare alla compagnia una lettera raccomandata  a/r (o un fax, oppure una mail, se consentito dall’azienda), e in mancanza di disdetta formale, il contratto era da intendersi tacitamente rinnovato (e il cliente nuovamente vincolato con la stessa assicurazione, anche se la mancata comunicazione era stata frutto di una sua dimenticanza).

Per disdire una polizza RCA, oggi, basta farla scadere

A partire dal 1° gennaio 2013 la regola del rinnovo tacito è stata abolita per tutti i contratti RCA e pertanto, come già anticipato, per disdire il contratto di assicurazione, attualmente, è sufficiente far scadere la polizza attiva, e poi si è liberi di stipulare un nuovo contratto.

Quali documenti occorrono se si vuole cambiare compagnia

Se si vuole cambiare del tutto compagnia assicurativa, per la polizza RCA, sarà necessario che la precedente compagnia assicurativa presenti  alla nuova l’attestato di rischio, almeno 30 giorni prima della scadenza della polizza.  Questo documento contiene, se applicabile, la “storia assicurativa” degli ultimi 5 anni: eventuali sinistri, tipo dei sinistri, classe di merito (che è il valore attribuito all’assicurato in ragione della sua sinistrosità) raggiunta e di destinazione per l’anno successivo.

La disdetta è comunque necessaria per i rami assicurativi diversi dall’RCA

Per le polizze casa, vita o salute resta attivo l’obbligo dell’assicurato di comunicare la decisione di interrompere il rapporto con la compagnia,  tramite lettera raccomandata a/r inviata sessanta o trenta giorni prima della scadenza, o quando stabilito dal contratto (che si consiglia di esaminare attentamente). Allo stesso modo, con riferimento alle auto, la disdetta tramite raccomandata a/r nei termini indicati è necessaria per le garanzie accessorie eventualmente attivate (come furto, incendio o atti vandalici).

Vi sono, comunque, casi in cui non è necessario attendere la scadenza del contratto, potendolo disdire prima. In caso di furto, vendita o rottamazione dell’auto, infatti, si può sempre comunicare prima la disdetta dell’assicurazione, e chiedere alla compagnia assicurativa che il premio non goduto venga rimborsato. Nel caso in cui si decida di vendere, o in alternativa di rottamare la propria auto assicurata, in ogni caso, si può procedere in due modi:

  • il primo è quello di sospendere l’assicurazione finché non si acquista una nuova macchina;
  • la seconda possibilità consiste nel chiudere definitivamente i rapporti con la compagnia assicuratrice (e se si opta per questa eventualità è bene tenere presente che, se si decide da un giorno all’altro di riacquistare una nuova vettura, bisognerà ripartire dalla classe di merito maturata fino a quel momento, a meno che non siano passati cinque anni- la scadenza della validità dell’attestato di rischio).

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