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Lo sai che? Nuovi limiti di pignoramento per Equitalia su stipendi e pensioni

Lo sai che? Pubblicato il 13 dicembre 2012

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> Lo sai che? Pubblicato il 13 dicembre 2012

Ecco il limiti che Equitalia deve rispettare nel pignorare stipendi e pensioni, pena l’illegittimità del pignoramento.

Equitalia (o qualsiasi altro agente di riscossione dei tributi) deve rispettare dei limiti ben precisi se intende pignorare stipendi o pensioni (cosiddetto pignoramento presso terzi).

Si tratta di una novità in vigore dallo scorso 29 aprile [1].

La legge stabilisce che le somme dovute dal datore di lavoro a titolo di stipendi, pensioni, salari o altre indennità derivanti da rapporto di lavoro, comprese quelle a dovute a causa di licenziamento, possono essere pignorate dall’Agente di riscossione entro:

a) un decimo: per stipendi/pensioni fino a 2.500 euro;

b) un settimo: per stipendi/pensioni  da 2.500 euro a 5.000 euro;

c) un quinto: per stipendi/pensioni  superiori a 5.000 euro.

In altre parole, Equitalia (o qualsiasi altro ente di riscossione) non è più libera di pignorare sempre il quinto di stipendi o pensioni, ma dovrà attenersi ai predetti limiti per quanto riguarda le erogazioni di importi inferiori a 5.000 euro.

In tal caso, il lavoratore esecutato, con compensi entro le soglie di cui sopra, si vedrà trattenere dal proprio datore di lavoro, le somme derivanti da atto di pignoramento dell’Agente della riscossione.

Tali nuovi limiti al pignoramento presso terzi valgono anche per quelli già in corso.

Inoltre essi valgono solo se il pignoramento è effettuato direttamente in capo al datore di lavoro o all’Inps; al contrario, se effettuato presso la banca ove tali somme vengono depositate non valgono più tali tetti massimi, ma si potrà pignorare il 100% del conto corrente. Nel caso delle pensioni superiori a 1.000 euro, e quindi da accreditarsi necessarimente in banca, ciò crea una forte stortura, di cui abbiamo già parlato in precedenzas.

Se Equitalia non rispetta questi limiti, il debitore potrà proporre opposizione all’esecuzione.

note

[1] D.L. n. 16/2012, convertito in legge n. 44/2012, art. 3. La norma ha aggiunto al D.P.R. n. 602/73, l’art. 72-ter.


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5 Commenti

  1. salve,
    in merito ai nuovi limiti di pignoramento di equitalia io continuo ad avere pignorato un quinto dello stipendio.la spiegazione che mi è stata data dallo “sportello amico”di equitalia è che è valido solo per i pignoramenti fatti dopo la nuova legge :é vero o posso oppormi perchè i nuovi limiti in base allo stipendio valgono anche per quelli gia’ in corso?
    grazie.
    claudio

  2. salve,
    in merito ai nuovi limiti di pignoramento di equitalia io continuo ad avere pignorato un quinto dello stipendio.la spiegazione che mi è stata data dallo “sportello amico”di equitalia è che è valido solo per i pignoramenti fatti dopo la nuova legge :é vero o posso oppormi perchè i nuovi limiti in base allo stipendio valgono anche per quelli gia’ in corso?
    grazie.
    claudio

  3. avendo già la cessione del V sulla mia pensione,mi rimane 650€,se dovessi perdere la causa che ho in corso e mi dovessero pignorare la pensione,quanto mi potrebbero togliere?grazie giovanni

  4. giorno 27 Marzo 2018 dovrei andare in pensione.
    Una collega dell’Università Uff. Pensioni mi chiamò dicendo, devi
    darti da fare, il pagamento che hai fatto fino ad ora non è
    regolare,non puoi pagare due contributi,contemporaneamente lavorando
    nello Stato,credo che devi pagare il periodo precedente,praticamente
    il periodo di disoccupazione dal 1992 ad Aprile 1997.
    Era il periodo, che mi aiutava la chiesa di San Rossore con le
    elemosina che raccoglievano il Parroco Don Bertini e Don Luigi,in
    cambio
    tenevo la chiesa aperta.
    14 aprile 1997 sono entrata a
    lavorare all’Università Di Pisa.

    Aprile del 2010 Equitalia, hanno sequestrato il mio stipendio per
    contributi della cifra di 31,0344 Euro per il Ristorante il Giardino
    di San Rossore Tenuta Presidenziale.che è chiuso dal 1992.
    Ho pagato fino ad oggi più di 18.832.22 Euro.

    Alla base di tutto come devo fare ,per chiedere un risarcimento dei
    danni che l’ Equitalia ha provocato nella mia vita.
    le rinunce che ho dovuto subire dal giorno del sequestro dello stipendio ,
    dover andare avanti con la cifra da 700 a 800 euro al mese
    è non poter giustificare alla fine dell’anno quello che riscuoto realmente,
    dichiarazione dei redditi , il CUD è diverso da quello che
    percepisco tutti i mesi mi fa sembrare ricca ?

    Sto soffrendo troppo ogni giorno, sopratutto la mattina quando vado a
    lavorare,non auguro a nessuno di non vedere il tuo reale stipendio,
    e non uscire di casa per non spendere, non parliamo di come
    ho educato mia figlia” al niente di niente”.
    Quando qualcuno si lamenta che non
    riesce ad arrivare alla fine del mese io rispondo forse vuoi dire
    all’inizio del mese.
    Solo oggi ho avuto il coraggio di scrivere,
    se è possibile non vorrei soffrire più.
    Mi hanno sequestrato anche l’auto.

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