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Quale assicurazione sanitaria scegliere

7 settembre 2017 | Autore:


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Le coperture garantite dalla polizza per spese sanitarie o contro l’infortunio, perché conviene farla e quali vantaggi offre l’assicurazione online.

Domanda che spesso si sente fare in giro: «E’ mai possibile che in un Paese del G7 un cittadino debba ricorrere ad un’assicurazione sanitaria privata quando esiste un sistema sanitario pubblico?» Risposta tutt’altro che politically correct: «Non hai capito un accidente». Il resto della conversazione prosegue a seconda del grado di permalosità degli interlocutori.

Perché chi pone quella domanda si sente rispondere così? Perché sono due cose diverse. Se io mi ammalo, non ho bisogno di una polizza per farmi curare. E’ un mio diritto, sancito dalla Costituzione essere assistito dal Servizio sanitario nazionale. Ma se io mi ammalo e non sono un lavoratore dipendente, oppure faccio un incidente che mi rende disabile e impedisce di riprendere la mia attività – e, quindi, di produrre un reddito che mi consenta di mantenere lo stesso tenore di vita – il Servizio sanitario nazionale non mi tutelerà da un punto di vista economico. Ecco la differenza tra una cosa e l’altra.

La polizza sanitaria privata non va sottoscritta per avere dei medicinali in caso di influenza. Serve per garantirsi (e garantire alla famiglia) un ingresso fisso nel caso in cui una malattia costringesse a letto per più o meno tempo la persona che porta a casa lo stipendio, in primis chi non ha una busta paga fissa a fine mese.

Ma quale assicurazione sanitaria scegliere? E come decidere se questa o quella polizza è la più conveniente?

Che cos’è la polizza di assicurazione sanitaria

La polizza sanitaria altro non è che un contratto stipulato tra un cittadino ed una compagnia di assicurazione in virtù del quale il cliente, dietro il pagamento di un premio, riceve tutela sanitaria ed economica da parte della controparte.

Prima di firmare il contratto, il cliente dovrà compilare un questionario in cui (nel modo più fedele possibile, perché nel suo interesse) deve descrivere le sue condizioni di salute. Barare non conviene: si rischia di pagare il premio per anni e, nel momento del bisogno, vedersi rifiutare il risarcimento.

E’ meglio, allora, ammettere che si è fumatori (il che comporta un rischio maggiore di malattie respiratorie, cardiovascolari e tumorali). E’ cosa buona e giusta dire che si fa vita sedentaria e poco movimento, quali sono le abitudini alimentari, se si ha dei disturbi particolari. Insomma, tutto ciò che realmente ha – o può avere – a che fare con la salute.

Perché conviene fare un’assicurazione sanitaria

La polizza sanitaria è utile soprattutto per i soggetti più esposti al rischio di perdere il proprio reddito a causa di una malattia. Ma può servire anche a chi diffida dal Servizio sanitario nazionale e preferisce ricorrere ad una prestazione privata sia in caso di visita specialistica sia in caso di intervento chirurgico. Purché il tutto venga ben definito nel contratto.

In altre parole, l’assicurazione sanitaria consente di conservare il proprio reddito anche quando non si può più lavorare.

Tipi di assicurazione sanitaria

L’assicurazione sanitaria comprende due tipi di copertura:

  • la polizza completa: garantisce il rimborso di spese mediche per malattie, infortuni o interventi chirurgici;
  • la polizza parziale: copre malattie e interventi gravi secondo quanto sottoscritto sul contratto.

 

I risarcimenti garantiti dall’assicurazione sanitaria

Invalidità permanente

Se la malattia ha provocato un’invalidità permanente, l’assicurazione sanitaria risarcisce in base alle tabelle di riferimento dell’Inail. Di norma, le polizze intervengono in maniera completa su percentuali di invalidità superiori al 26% della riduzione della capacità lavorativa, rimborsando tutte le spese mediche di cui l’assicurato ha bisogno.

Rimborso giornaliero

L’assicurazione sanitaria, in questo caso, risarcisce un certo importo per ogni giorno di ricovero ospedaliero per convalescenza o post ricovero ma non per i giorni in cui si fa la degenza a casa.

Quindi se, ad esempio, sono ricoverato il giorno 1 e dimesso il giorno 6 ma resto a casa fino al giorno 15, l’assicurazione sanitaria mi garantirà l’importo giornaliero dall’1 al 6. A meno che siano state pattuite altre clausole aggiuntive.

Spese mediche in strutture private

L’assicurazione sanitaria può coprire anche le spese affrontate per la cura di una malattia in una struttura privata e specializzata, sia per il ricovero sia per un intervento chirurgico. In questo caso, l’assicurato può avere il suo vantaggio facendosi ricoverare in una clinica convenzionata con la compagnia senza spendere un euro (o meglio, avendolo già speso nel premio).

Se, invece, il paziente decide per una clinica non convenzionata, la compagnia potrebbe applicare uno scoperto tra il 20 ed il 30%.

Altre spese garantite dall’assicurazione sanitaria

Nel cercare di capire quale assicurazione sanitaria scegliere, è importante valutare tutte le possibili coperture offerte dalla polizza. Oltre a quelle che abbiamo visto sopra, l’assicurazione può rimborsare (se previste dal contratto e nel modo in cui sono indicate dalle singole compagnie) le spese per:

  • degenza;
  • fisioterapia;
  • interventi chirurgici;
  • cure e medicinali;
  • vitto e pernottamento degli accompagnatori del paziente;
  • trasporto in ambulanza;
  • spese pre e post ricovero.

Come sapere quale assicurazione sanitaria scegliere

Prima di accendere una polizza, e per capire bene quale assicurazione sanitaria scegliere, bisogna valutare alcuni aspetti importanti.

Innanzitutto, per quanto possa sembrare banale, bisogna chiedersi di che cosa si ha bisogno, perché c’è la possibilità di personalizzare la propria polizza. La stessa identica assicurazione sanitaria potrebbe essere efficace per una persona ma non per un’altra. Quindi, le prime valutazioni da fare è quali rischi si corrono quotidianamente in base al tipo di lavoro che si fa, se l’ufficio è sotto casa oppure si fanno tanti chilometri al giorno in macchina, se l’ambiente in cui si vive è maggiormente sottoposto a rischi ambientali, ecc. Una persona che lavora in un cantiere correrà più rischi di chi è comodamente seduto alla scrivania (alla peggio quest’ultimo metterà su più pancia rispetto all’operaio edile). Chi si muove in macchina per raggiungere il posto di lavoro avrà qualche pericolo in più di chi va a piedi o in treno. Chi abita e lavora in un centro ad alta densità di traffico sarà più sottoposto allo smog (e quindi a malattie respiratorie) rispetto a chi vive e lavora in montagna.

Detto questo, con la proposta di contratto di assicurazione sanitaria in mano, occorre capire alcune voci importanti che riguarderanno l’eventuale risarcimento. In particolare:

  • il massimale. Si tratta dell’importo più alto che la compagnia di assicurazioni può risarcire. Come logico pensare, più è alto il massimale, più sarà elevato il premio da pagare;
  • la modalità di rimborso. Può essere diretto (quando servono le cure, la compagnia risarcisce direttamente la struttura sanitaria e l’assicurato non paga nulla) oppure indiretto (il paziente paga la struttura e poi riceve i soldi dalla compagnia).

Quando la compagnia può negare il risarcimento

L’assicurazione sanitaria prevede le cosiddette clausole di esclusione. Riguardano quelle situazioni in cui la compagnia può rifiutarsi di erogare il risarcimento all’assicurato, e cioè:

  • aborto volontario;
  • cure per malformazioni;
  • cure dentistiche (a meno che son si rendano necessarie per incidente o tumore);
  • malattie psichiatriche;
  • interventi di chirurgia estetica;
  • cure per uso di droghe o per abuso di alcolici.

Assicurazione sanitaria contro gli infortuni

Altro tipo di assicurazione sanitaria sul mercato, da scegliere sempre in base alle proprie esigenze, è la polizza infortunio. Copre quegli eventi imprevisti che possono causare lesioni gravi, ed in particolare:

  • un’inabilità temporanea, nel cui caso la compagnia garantisce un contributo per ogni giorno di lavoro perso (se uno si rompe una gamba, ad esempio). Questa polizza è particolarmente indicata per chi non è lavoratore dipendente e non ha l’indennità di malattia;
  • un’invalidità permanente, che prevede un risarcimento in base alla percentuale di invalidità. Interessa, soprattutto, le famiglie monoreddito, quelle, cioè, in cui c’è una sola persona a portare lo stipendio a casa;
  • il decesso, momento in cui la compagnia risarcisce gli eredi.

L’assicurazione sanitaria online è conveniente?

Come per qualsiasi prodotto si voglia acquistare, anche per valutare quale assicurazione sanitaria scegliere ci si può rivolgere a Internet. Sia per utilizzare uno dei tanti comparatori che mettono a confronto i prezzi delle polizze, sia per, eventualmente, sottoscriverla online, senza bisogno di andare in agenzia.

Ma quali vantaggi offre la polizza sanitaria online rispetto a quella, per così dire, tradizionale?

Uno può essere, sicuramente, la possibilità di risparmiare sul contratto di assicurazione. Succede già in molti altri settori dell’e-commerce: quando si acquista un prodotto online si riesce a spendere di meno in quanto non ci sono alcuni costi di gestione «fisici», per così dire (la compagnia che opera sul web, tanto per fare un esempio, non deve pagare l’affitto dei locali per portare avanti l’attività).

C’è poi la comodità di concludere e di gestire un contratto di assicurazione senza spostarsi da casa, direttamente online. Il che si traduce in un risparmio di tempo.

Oggi praticamente tutte le compagnie di assicurazioni hanno un portale dedicato con un’area clienti tramite la quale poter dialogare dall’altra parte del web con una persona fisica in caso di necessità. Inoltre, dà la possibilità di personalizzare la polizza con dei form, cioè dei moduli, su cui si possono scegliere le coperture che interessano e le modalità di pagamento più convenienti.

note

Autore immagine: 123rf.com


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