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Segnalazione maltrattamento animali: come sapere chi l’ha fatta?

20 settembre 2017


Segnalazione maltrattamento animali: come sapere chi l’ha fatta?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 settembre 2017



Un veterinario dipendente dell’Asl si è presentato a casa di mamma perché qualcuno gli ha comunicato che gli animali da lei detenuti erano maltrattati. Tutto falso. Come fare a sapere chi è stato?

Ogni cittadino che vanti un interesse personale, può presentare richiesta alla Pubblica amministrazione di visionare atti e documenti onde esercitare un proprio diritto. Infatti, la legge riconosce a chiunque vi abbia interesse per la tutela di situazioni meritevoli di tutela, il diritto di accesso ai documenti amministrativi, al fine di assicurare la trasparenza dell’attività amministrativa e di favorirne lo svolgimento imparziale. Tale diritto garantisce, quindi, a chiunque abbia un interesse legittimo, di accedere ai documenti della pubblica amministrazione, visionarli ed eventualmente estrarne copia. L’interesse deve però essere diretto, concreto e attuale; non può quindi riguardare una semplice curiosità o la volontà di tutelarsi da eventuali future irregolarità e/o violazioni di un diritto. Pertanto, la situazione illecita e/o il pericolo di un danno che determinano l’interesse a visionare gli atti si devono essere già realizzati. Il diritto di accesso ai documenti amministrativi può essere esercitato verso tutte le pubbliche amministrazioni, le aziende autonome o speciali dello Stato, gli enti pubblici e i gestori di pubblici servizi e riguarda tutti i documenti esclusi quelli coperti da segreto di Stato e/o da divieto di divulgazione espressamente previsti dalla legge nonché quelli relativi a procedimenti tributari, quelli riguardanti l’attività della pubblica amministrazione diretta all’emanazione di atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione e di programmazione e, infine, quelli relativi a procedimenti selettivi contenenti informazioni di carattere psico-attitudinale relativi a terzi. In particole, la denuncia o l’esposto non possono considerarsi un fatto circoscritto al solo autore, all’Amministrazione competente al suo esame e all’apertura dell’eventuale procedimento ma riguardano direttamente anche i soggetti denunciati, i quali ne risultano comunque incisi. Ciò vale a maggior ragione quando tali denunce hanno sviluppi penetranti in quanto incidono nella sfera personale e familiare degli interessati, proprio come nel caso in esame. Infatti, secondo la costante giurisprudenza amministrativa, l’ordinamento è ispirato ai principi della trasparenza, del diritto di difesa e della dialettica democratica tanto che ogni soggetto deve poter conoscere con precisione i contenuti e gli autori di segnalazioni, esposti o denunce che, fondatamente o meno, possano costituire le basi per l’avvio di un procedimento ispettivo o sanzionatorio, non potendo la Pubblica amministrazione procedente opporre all’interessato esigenze di riservatezza. Quest’ultima, per rispondere all’istanza presentata dal cittadino, ha 30 giorni di tempo decorrenti dal deposito della richiesta. La mancata risposta si considera come dissenso avverso il quale entro 30 giorni il cittadino può presentare, personalmente e senza la necessaria assistenza di un difensore, ricorso al Tar ovvero al Difensore civico competente per ambito territoriale (solo nel caso in cui l’amministrazione interessata sia il Comune, la Provincia o la Regione) oppure alla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (solo nel caso in cui l’amministrazione interessata sia un Ministero o le amministrazioni periferiche dello Stato, come ad esempio la Prefettura). Tutto ciò premesso, appare evidente come la signora in questione ben potrà rivolgere all’Ausl in questione richiesta di accesso ai documenti amministrativi relativi all’attività svolta presso la propria abitazione al fine di verificare, tra le altre cose, anche l’autore della segnalazione all’amministrazione.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Alessandro Marescotti

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