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Lo sai che? Come funziona il pignoramento dei crediti qualificati?

Lo sai che? Pubblicato il 23 settembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 23 settembre 2017

Come funziona il pignoramento di Equitalia sui crediti qualificati? Cosa posso fare prima che arrivi?

Se per il lettore è impossibile anche la rateizzazione relativamente a questa nuova richiesta di pagamento da parte di Equitalia (la rateizzazione, infatti impedirebbe, secondo ciò che dispone la legge, ogni tipo di azione esecutiva da parte di Equitalia, ivi compreso il pignoramento), relativamente ai crediti pensionistici, Equitalia non può azionare la procedura esecutiva speciale [1] nell’ambito della quale esistono limiti al pignoramento differenti da quelli previsti nella procedura ordinaria disciplinata dal codice di procedura civile (procedura ordinaria nell’ambito della quale è prevista l’udienza dinanzi al giudice).

Nella procedura espropriativa ordinaria i limiti al pignoramento sono stati modificati [2] e tali nuovi limiti si applicano alle procedure esecutive nelle quali i pignoramenti sono stati eseguiti a partire dal 27 giugno 2015. Perciò ove Equitalia tornasse a pignorare la pensione del lettore, sicuramente questi nuovi limiti troverebbero applicazione. E tali limiti sono:

1) le somme da chiunque dovute (cioè ancora non versate al debitore) a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione o di altri assegni di quiescenza, non possono essere pignorate per un ammontare corrispondente alla misura massima mensile dell’assegno sociale aumentato della metà (in pratica 672,78 euro);

2) le somme pagate (cioè quelle già corrisposte al debitore) mediante versamento su conto corrente (aventi ad oggetto pensioni o stipendi), intestato al debitore, possono essere pignorate, per l’importo eccedente il triplo dell’assegno sociale, quando l’accredito ha luogo in data anteriore al pignoramento; quando l’accredito ha luogo alla data del pignoramento o successivamente, le predette somme possono essere pignorate per i tributi dovuti allo Stato, ed è il caso del lettore, per il quinto e tale è il limite per il credito qualificato rappresentato dai tributi dovuti, nonchè dalle speciali disposizioni di legge.

Ribadito, infine, che questi limiti sono in vigore solo per i pignoramenti eseguiti dal 27 giugno 2015 in poi, la nuova normativa ha espressamente previsto che il pignoramento eseguito in violazione dei divieti e oltre i limiti previsti è inefficace e che l’inefficacia è rilevabile dal giudice anche d’ufficio (senza bisogno, quindi, che il superamento e la violazione dei limiti, cioè, sia eccepita dal debitore attraverso il suo legale).

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte

note

[1] Regolata dagli artt. 72 e 72 bis del d.P.R. n. 602 del 29.09.1973.

[2] A seguito dell’entrata in vigore del d.l. n. 83 del 27.06.2015.


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