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Tachigrafo con calamita: così la polizia scopre gli imbrogli

7 settembre 2017


Tachigrafo con calamita: così la polizia scopre gli imbrogli

> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 settembre 2017



La polizia scopre un tachigrafo con calamita per far risultare a riposo l’autotrasportatore invece in movimento.

L’imbroglio della calamita sul tachigrafo per far risultare «in riposo» il conducente di un autotrasporto che invece è alla guida: la polizia è in grado di scoprire l’inganno e ce ne dà testimonianza il comunicato inviato da questa redazione dal dottor Girolamo Simonato, comandante della polizia locale di Piazzola sul Brenta. Lo riportiamo qui di seguito.

Nell’ambito dei consueti controlli sull’autotrasporto merci e persone, la pattuglia operante questa mattina in via Dante di Piazzola sul Brenta, nel corso di un controllo stradale al trasporto di cose, fermava un complesso veicolare, trattore stradale con semirimorchio, nel quale emergeva, da una attenta lettura della stampata digitale, generata dal tachigrafo digitale, installato nel veicolo, un dato anomalo.

La professionalità e la diligenza degli operatori, permetteva di risalire ad una probabile manomissione dello strumento che registra i tempi di guida, riposo e interruzioni.

Dall’ispezione al veicolo e al dispositivo tachigrafico, carta del conducente e la memoria di massa, emergeva un’incongruenza tra quanto registrato e l’effettiva attività svolta. In particolare, il conducente risulta in riposo durante l’attività di guida, come osservato dalla pattuglia.

Dall’ispezione del sensore di movimento, si notava la traccia di un magnete rimosso pochi istanti prima; infatti, da un controllo visivo lungo l’asse stradale, ed in particolare lungo la ripa erbosa, posta nelle pertinenze stradali, veniva rinvenuto il dispositivo magnetico, di cui il conducente, alla vista della polizia locale, si era preventivamente disfatto.

Gli operatori di polizia locale hanno provveduto alla contestazione dell’infrazione, comminando una sanzione amministrativa pecuniaria di euro 1.698,00, la decurtazione dei 10 punti, come previsto per casi analoghi, e il ritiro del documento di guida.

La patente di guida sarà trasmessa alla Motorizzazione Civile di Padova che provvederà ad una sospensione del documento che potrà variare da 15 giorni a 3 mesi.


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