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Troppi beni intestati: cosa rischio?

10 settembre 2017


Troppi beni intestati: cosa rischio?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 settembre 2017



Accertamento con redditometro e revocatoria: anche chi ottiene cane e auto in eredità o per donazione non si salva dal redditometro se non dimostra con quali soldi mantiene i beni.

Non capita raramente che una persona sia intestataria di beni in realtà acquistati da altri: ad esempio da un marito imprenditore che non vuol rischiare che un eventuale fallimento possa privarlo della casa, o da un padre che intende anticipare la divisione dei propri beni tra i figli evitando il testamento. Ma ci sono anche numerose situazioni in cui l’intestazione fittizia di beni avviene per ragioni di comodo: si pensi al passaggio di proprietà di un appartamento a favore di un famigliare affinché l’effettivo acquirente possa usufruire di agevolazioni fiscali (il bonus sulla prima casa, l’esenzione dall’imposta sugli immobili o semplicemente un Isee più basso). Senza contare i più ricorrenti casi in cui i beni vengono trasferiti all’interno della stessa famiglia a chi non ha debiti per sottrarli invece ai creditori degli altri componenti. Si tratta di operazioni di per sé lecite che, tuttavia, possono nascondere intenti elusivi e, a volte, creare problemi con il fisco. Ma se nel primo caso, una volta decorsi 5 anni dal trasferimento del bene non è più possibile esercitare l’azione revocatoria (che renderebbe nullo l’atto di trasferimento), nel secondo caso invece c’è sempre l’imperante problema del redditometro. Cerchiamo dunque di vedere cosa rischia chi ha troppi beni intestati.

In un precedente articolo abbiamo chiarito quali spese fanno arrivare un controllo fiscale. Abbiamo specificato che si tratta di tutti i beni di lusso, come case, auto (anche d’epoca), viaggi, gioielli, mutui o assicurazioni le cui rate sono particolarmente elevate, spese mediche, abbonamenti a pay-tv, palestre e circoli sportivi, animali domestici e finanche l’acquisto dell’ultimo modello dello smartphone. Non c’è bisogno di avere tanti beni intestati quindi per richiesta un accertamento fiscale: anche l’acquisto di uno solo di detti beni può far accendere l’allarme del redditometro, Subito dopo abbiamo però spiegato come evitare i controlli fiscali e, soprattutto le spese non soggette al controllo del fisco: chi non ha la possibilità di costituire società di comodo, non ha che evitare come la peste di dare il proprio codice fiscale quando passa alla cassa di un negozio. In alcuni casi non se ne può fare a meno (ad esempio una polizza auto, un contratto di affitto, un finanziamento, ecc.), ma in tanti altri è solo la brama di risparmiare qualche euro, per farsi rilasciare la fattura e scaricare la spesa dalle tasse, che porta la gente a rischiare l’accertamento. Con lo scontrino, invece, non si può essere identificati.

Chiaramente, quando parliamo di beni intestati ci riferiamo sempre a beni di valore, come automobili, case, terreni e appartamenti. In questo caso un eccesso di proprietà può creare dei problemi con il fisco. Ad insospettire l’Agenzia delle Entrate non è tanto il modo con cui detti beni sono pervenuti al contribuente, ben potendo trattarsi di donazioni o lasciti ereditari, ma di come gli stessi vengono mantenuti. Per intenderci: un uomo che abbia la fortuna di ricevere, tra donazioni e testamenti, cinque case, ma dichiara al fisco solo mille euro al mese come potrà mantenere solo le spese di condominio di tali immobili? E con quali soldi paga le tasse? Chi si trova due auto intestate, ma si dichiara disoccupato, come fa a pagare il bollo e l’assicurazione (ammesso che l’auto venga lasciata parcheggiata col serbatoio in secca)? Il redditometro serve a stabilire proprio questo: non solo la compatibilità/incompatibilità tra il reddito dichiarato dal contribuente e i soldi necessari ad acquistare determinati beni, ma anche con il denaro necessario a mantenere tali beni nel tempo, atteso che i costi di gestione sono spesso superiori a quelli per l’acquisto.

Quindi, tornando al problema di partenza, ossia cosa rischia chi ha troppi beni intestati, non c’è altro da dire se non che il titolare, per quanto abbia ottenuto tali beni per via della “generosità” di altre persone, potrebbe subire un accertamento fiscale di tipo «sintetico», ossia con il redditometro. E pagare tasse e sanzioni per beni che, nella sostanza, non sono suoi o gli sono arrivati per “grazie ricevuta”.

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Autore immagine: 123rf com

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