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Contenzioso tributario: quando non serve l’avvocato?

16 Febbraio 2017
Contenzioso tributario: quando non serve l’avvocato?

La legge prevede la possibilità di partecipare in giudizio senza assistenza legale. Ecco quando e come avviare un contenzioso tributario.

Con l’ultima riforma [1] a partire dal 2016 il cittadino potrà presentarsi di fronte alle commissioni tributarie senza l’assistenza tecnica dell’avvocato o dell’esperto contabile. Vediamo entro quali soglie è garantito tale diritto ed i dettagli di questo tipo di contenzioso.

Che cos’è il contenzioso tributario?

Il contenzioso tributario è un tipo di giurisdizione speciale esercitato dalle Commissioni tributarie, cui è affidato, dal 1992, l’esame esclusivo di tutte le controversie di natura fiscale.  Il cittadino assume le vesti di ricorrente, rivolgendosi alla P.A. al fine di ottenere la rimozione di atti ritenuti illegittimi. D’altra parte, la Direzione provinciale dell’Agenzia delle entrate o l’ente locale o l’agente di riscossione che ha emanato l’atto impugnato resiste in giudizio.

Come si avvia un contenzioso tributario?

Atto di impulso del procedimento è il ricorso, che il cittadino può proporre alla Commissione tributaria provinciale entro 60 giorni dalla data di notificazione alla controparte.

Avverso quali atti si può proporre ricorso?

Il contenzioso può esser richiesto ed instaurato avverso avvisi di accertamento e di liquidazione dell’imposta; provvedimenti che irrogano le sanzioni; avvisi di costituzione in mora; atti relativi alle operazioni catastali; contro il ruolo e le cartelle di pagamento.

Si può inoltre proporre ricorso anche in caso di rifiuto da parte della P.a. di restituzione delle somme precedentemente corrisposte a titolo di interesse e non dovute.

In quali casi posso stare in giudizio personalmente?

Il cittadino, a partire dal 2016, può stare in giudizio personalmente per i contenziosi relativi ad importi non superiori ai 3000 euro. Al di sotto di tale soglia, tuttavia, rimane l’obbligo del patrocinio da parte di un assistente tecnico.

Chi è abilitato all’assistenza tecnica?

Abilitati all’assistenza tecnica in questo particolare tipo di contenzioso non sono solo gli avvocati. Difensori abilitati all’assistenza tecnica sono infatti anche gli iscritti ad altri albi professionali: dottori commercialisti, ragionieri e i periti commerciali, consulenti del lavoro che non siano già dipendenti dall’amministrazione pubblica.

Inoltre per le controversie in materia catastale, il classamento dei terreni e la ripartizione dell’estimo fra i compossessori a titolo di promiscuità di una stessa particella, la consistenza, il classamento delle singole unità immobiliari urbane e l’attribuzione della rendita catastale sono abilitati anche gli ingegneri, architetti, geometri, periti edili, dottori in agraria, agronomi e periti agrari.

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note

[1] DL n. 156/2015.


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