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Sfratto: tutto ciò che c’è da sapere se il conduttore non paga il canone di locazione

5 novembre 2012


Sfratto: tutto ciò che c’è da sapere se il conduttore non paga il canone di locazione

> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 novembre 2012



Come funziona una procedura di sfratto: la messa in mora, la citazione per convalida, la prima udienza, il termine di grazia, le formule.

Inquilini che non ce la fanno a pagare i canoni di locazione; padroni di casa che non riescono a ritornare nel possesso dei loro immobili; tutto questo si riassume in un’unica (e spesso aleatoria) parola: sfratti.

In questo articolo cercheremo di mettere a fuoco tutte le fasi del procedimento, rispondendo alle possibili domande sull’argomento, rinviando alla nostra guida pratica per tutte le restanti domande.

Dopo quante mensilità arretrate si può sfrattare l’inquilino?

Su questo aspetto rinviamo al precedente articolo: “Dopo quante mensilità si può sfrattare“.

Come funziona una procedura di sfratto?

 

1) Messa in mora

Se l’inquilino (conduttore) di un immobile è in ritardo di almeno 20 giorni nel pagamento del canone di locazione, il proprietario di casa (locatore) gli può inviare una diffida scritta (racc. a.r.), con cui lo avvisa dello scioglimento (risoluzione) del contratto di affitto.

Dopo l’invio della raccomandata, il locatore può dare avvio a una causa per procedere allo sfratto del conduttore: questa causa, però, presenta un iter più semplice e veloce rispetto alle cause ordinarie.

ATTENZIONE: la procedura che qui di seguito descriveremo si applica solo ai contratti di locazione scritti e registrati. In questi casi soltanto si può procedere alla speciale procedura di sfratto per morosità. Negli altri casi – cioè contratti di locazione avvenuti per iscritto ma non registrati o avvenuti oralmente – la legge stabilisce la nullità del contratto stesso [1]. Questo non vuol dire che al padrone di casa che non abbia registrato il contratto non spetti alcun compenso per l’occupazione dell’immobile. Il giudice, infatti, a seguito però di una causa ordinaria (non quindi quella più celere che tra breve illustreremo), può riconoscergli una indennità di occupazione.

2) Citazione in causa

Per il locatore: è necessario che proceda, da questo momento in poi, assistito dall’attività di un avvocato che redigerà, per suo conto, un atto di citazione per la convalida dello sfratto da notificare all’inquilino.

L’inquilino: riceverà, al proprio indirizzo di residenza (notificato con l’ufficiale giudiziario o con il servizio postale – ma in questo caso la busta sarà di colore verde), un atto (chiamato “atto di citazione per la convalida dello sfratto”). La citazione conterrà l’invito a comparire davanti al giudice al giorno indicato nell’atto stesso.

Per avere un’idea di come sia questo atto, confronta la formula 1 a fine di questa pagina.

Se l’inquilino ha qualcosa da eccepire per contrastare o ridurre la pretesa del padrone di casa (per es.: eventuali pagamenti già avvenuti, eventuali crediti dell’inquilino per cauzioni pagate o per spese anticipate, per stato di insalubrità dell’immobile, ecc.) è opportuno che si rechi da un avvocato affinché si costituisca in causa e deduca tutte le contestazioni del caso.

3) Prima udienza

Alla prima udienza, si profilano quattro diverse possibilità:

a. Se l’inquilino vuol evitare la causa e chiuderla già alla prima udienza, ritornando nella disponibilità dell’immobile ed evitando lo scioglimento del contratto di locazione (che pertanto continuerà a vivere), può presentarsi davanti al giudice con le somme necessarie a pagare l’intera morosità scaduta (canoni, oneri accessori e interessi legali) e le spese processuali sostenute dal padrone di casa.

Questa possibilità gli è consentita per non più di tre volte nel corso di quattro anni. Pertanto, per esempio, se nel corso di quattro anni il conduttore riceve quattro citazioni, l’ultima volta la causa andrà necessariamente avanti e non potrà essere interrotta.

 

b. In alternativa, sempre alla prima udienza, l’inquilino ha la possibilità di chiedere al giudice un termine per poter reperire i soldi da dare al locatore e così sanare la morosità: questo termine (detto “termine di grazia”) può essere di massimo di novanta giorni e viene concesso dal giudice nel caso di comprovate condizioni di difficoltà del conduttore, anche se orami viene accordato dai tribunali con estrema facilità (quasi automaticamente).

Nel caso di disoccupazione, malattie gravi o gravi condizioni di difficoltà del conduttore, subentrate dopo la firma del contratto di affitto, il termine di grazia può arrivare anche a 120 giorni.

Dopo il rinvio del termine di grazia, le parti devono tornare davanti al giudice per verificare che l’inquilino abbia pagato il dovuto. Se ciò è avvenuto, il processo si estingue, altrimenti si procede con lo sfratto.

Il termine di grazia può essere concesso al massimo quattro volte nel corso di quattro anni.

c. Se, alla prima udienza, il conduttore non si presenta davanti al giudice o non ha niente da contestare, si procede con la convalida dello sfratto. Il giudice emette un provvedimento con cui convalida lo sfratto, intima al conduttore di abbandonare l’immobile e fissa un termine per procedere all’esecuzione forzata per il rilascio dell’immobile (non è mai un termine più breve di un mese). Con lo stesso provvedimento, il giudice ordina al conduttore di pagare tutte le mensilità arretrate con gli interessi e le spese legali.

Per avere un’idea di come sia fatto tale verbale, confronta la formula 2 alla fine di questa pagina.

In verità, non si procede all’esecuzione forzata già subito dopo l’udienza. Infatti il conduttore dovrà necessariamente ricevere la notifica di un atto (cosiddetto “precetto”) con cui l’avvocato del locatore gli ricorda di abbandonare l’immobile entro 10 giorni: con l’avviso che, in difetto, si procederà ad esecuzione forzata.

Ma neanche in questo caso, al compimento del decimo giorno, si potrà dare avvio all’esecuzione dello sfratto.

Infatti, se l’inquilino persiste nell’immobile, allora occorre procedere con la “monitoria di sgombero“: un altro atto da notificare all’inquilino in cui l’Ufficiale Giudiziario del Tribunale notifica al moroso che in una determinata data, ad una determinata ora si recherà presso l’immobile per buttarlo fuori nelle forme e nei modi di legge ed eventualmente con l’assistenza della forza pubblica.

Il calvario del padrone di casa non è finito qua. Infatti, per procedere materialmente allo sfratto egli deve attendere la “disponibilità” dell’ufficiale giudiziario, prendere un appuntamento con questi e recarsi nel locale ove vive l’inquilino: una disponibilità che non è così facile da ottenere (dipende dalla sua mole di lavoro). A volte può trascorrere anche più di un anno!

A ciò si aggiungono i numerosi provvedimenti del Governo, meglio noti come “proroga degli sfratti”: delle sorte di moratorie concesse per particolari categorie di inquilini “disagiati”, fra i quali ultrasessantacinquenni, disoccupati, famiglie numerose o con portatori di handicap o malati terminali. Queste proroghe, che si ripetono periodicamente, rendono a volte praticamente impossibile procedere materialmente a uno sfratto.

Inoltre, gli sfratti possono avere tempi biblici nelle grandi città, per le note inefficienze della giustizia e soprattutto per la mancata disponibilità della forza pubblica.

Ammettiamo che, per pura fortuna, si riesca a prendere l’appuntamento con l’Ufficiale Giudiziario e non sia stata approvata alcuna proroga degli sfratti.

Non è necessariamente detto che, al primo accesso, l’inquilino si faccia trovare dentro casa (anzi, si tratta di un’ipotesi piuttosto ricorrente).

Così, nelle ipotesi più difficili, bisognerà chiedere l’autorizzazione al Tribunale a procedere con i “metodi forti”: rompere lucchetti e serrature per rimettere il locatore nel possesso del proprio immobile. Questo richiederà anche l’intervento di un fabbro che, ovviamente, è a spese del padrone di casa.

A conclusione di tutta questa trafila, l’Ufficiale Giudiziario redige il “verbale di rilascio immobile” in cui verbalizza l’avvenuto sfratto.

Se vengono rinvenuti, dentro l’appartamento, mobili di proprietà dell’inquilino moroso, l’Ufficiale ne fa un inventario, nominando il proprietario custode e responsabile. Se l’inquilino non viene a ritirare tali beni, ferma restando la responsabilità del locatore, è quest’ultimo a dover provvedere allo sgombero a proprie spese, disponendone la custodia presso altro luogo (anche in questo caso, a proprie spese).

d. In alternativa alle precedenti opzioni, l’inquilino, ricorrendo come detto all’assistenza di un avvocato, può contestare alla prima udienza le pretese del locatore (con un atto di opposizione). In tal caso inizia una vera e propria causa, coi suoi tempi, costi e difficoltà.

Se l’opposizione non è fondata su prova scritta, il giudice concede comunque la convalida per il rilascio dell’immobile.

Cosa accade se l’immobile concesso in locazione viene venduto o donato?

La locazione, in questo caso, non cessa. In caso di vendita dell’immobile oggetto di locazione, l’accordo è quindi opponibile al terzo acquirente solo purché la locazione medesima abbia data certa anteriore all’alienazione della cosa. In tal caso l’inquilino continuerà a godere del bene secondo l’accordo stipulato con l’alienante e sino allo scadere di esso.

Come evitare lo sfratto?

Leggi la nostra guida su tutti i modi per evitare di lasciare l’appartamento: “Affitto: come evitare lo sfratto“.

Formula 1: Intimazione di sfratto per morosità con citazione per convalida

(per gentile concessione dell’avv. Luigi Maria Sanguinetti)

Tribunale civile di Genova

Intimazione di sfratto per morosità e citazione per convalida

Bianchi Luigi c.f. SNL046P09D657M , nato a Genova il 09.10.46, ivi res. in via Garibaldi 4, sempre in Genova elett.te dom. in via Fiasella 3 presso e nello studio dell’Avv. Cicero Primo che lo difende per mandato a margine e che può ricevere eventuali comunicazioni della cancelleria al n. 0107654329 di fax

Premesso:

– che l’esponente ha dato in locazione al sig. Rossi Luigi l’appartamento di sua proprietà sito in Genova via Ausonia 3/5;

– che il relativo contratto ha data 1 aprile 1992 e il canone vi è fissato in Lit. 200mila mensili ( doc.1);

– che il sig. Rossi non ha pagato senza nessun giusto motivo né il canone relativo alla mensilità di maggio né quelli successivi;

intima

al sig. Rossi Luigi lo sfratto per morosità , diffidandolo a lasciare immediatamente l’immobile , libero e vuoto di persone e cose e nel contempo

cita

– il sig. Rossi Luigi res. in Genova via Ausonia 3/5

– a comparire davanti al Tribunale di Genova ( Sezione e Giudice designandi ) nei locali di sue solite sedute

– all’udienza del 15 aprile 1996 ore di rito

– con avvertimento che se non compare o comparendo non fa opposizione il Tribunale convaliderà il presente sfratto ai sensi dell’art. 663 c.p.c.

– per ivi sentire accogliere le seguenti conclusioni:

“ Voglia il Tribunale ill.mo:

A) emettere decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo per i canoni scaduti e non pagati a partire da quello relativo alla mensilità di maggio a quelli successivi fino all’udienza ( il cui ammontare si indica il L. tot)e per quelli ancora successivi a scadere fino all’esecuzione dello sfratto, tutti aumentati per gli interessi di legge, e altresì per le spese e le competenze della presente procedura;

B) convalidare lo sfratto come sopra intimato e fissare la data di rilascio a brevissimo termine ex art. 56 L. 392/78.”

Si producono : contratto di locazione; lettera di sollecito.

Ai fini del contributo unificato si indica il valore della causa in tot.

Genova……….                                               (Avv. Cicero Primo)

Formula 2: verbale d’udienza di sfratto ove non compaia il conduttore

(per gentile concessione dell’avv. Luigi Maria Sanguinetti)

Tribunale civile di Genova

Verbale d’udienza nella causa per convalida di intimazione per finita locazione

Intimante – Giobatta Parodi – proc. Avv. Cicero Primo

Intimato – Rossi Luigi

L’anno 2006 il giorno 15 aprile alle ore 9 davanti al Giudice Dott. Malfatti è comparso per l’attore il proc. Cicero Primo , il quale insiste come in atto di citazione.

Per il convenuto nessuno è comparso.

Il Giudice

Dato atto di quanto sopra , vista la regolarità della notifica della citazione, visti i documenti allegati, convalida la licenza per finita locazione, dichiarando cessata la locazione il 30 giugno 2007 e fissando la data del rilascio coattivo non prima del 30 settembre 2007.

Manda alla cancelleria di apporre la formula esecutiva in calce all’originale dell’atto di citazione.

(Il Cancelliere)                                             (Il Giudice)

note

[1] Art. 1, comma 4 della legge 9 dicembre 1998, n. 431.
Dalla disciplina sulla nullità introdotta con la così detta “Finanziaria 
2005”, vanno pertanto esclusi anche quei contratti di locazione di 
durata annua non superiore ai 30 giorni, non essendo soggetti a 
registrazione.

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94 Commenti

  1. Avvocato mi aiuti.
    Sono in un locale di una proprietaria seguita da un centro di salute mentale, ma non è considerata incapace di intendere e volere. Tutti gli aspetti burocratici si occupa un amministratore di sostegno in quanto voluto cosi da figlio.
    Il problema è questo: il mio contratto non è stato registrato dal AdS e secondo l’Agenzia delle entrate risulta altamente fuori norma perchè per il tipo di contratto (locale ad uso non abitativo, contratto 3 mesi + 3 mesi, l’immobile non ha nemmeno un numero civico ma risulta registrato nel catasto) il contratto dovrebbe essere 6 anni. Io però, non avendo un luogo dove dormire dormo nel locale. Il contratto però è scaduto da 1 mese, sono nullatenente e seguito da una assistente sociale. I miei genitori non mi aiutano da 5 anni e per questo sto iniziando una causa contro di loro. Nell’abitazione in cui sto, ho intestato a nome mio la corrente elettrica e il gas. Dei 6 mesi di contratto mi mancherebbero 4 mesi da pagare ma non posso perchè sono senza lavoro da marzo 2014. La disoccupazione dell’ INPS di 4 mesi mi è servita per comprare cibo, pagare le bollette, soppravvivere per cercare un lavoro che nemmeno l’assistente è in grado di darmi. Non ho ancora ricevuto notifiche di sfratto perchè da poco è cambiato AdS. I sussidi del comune sono attualmente bloccati per mancanza di fondi. Un altra cosa: vivo insieme ad un mio amico il quale è disoccupato da oltre 4 anni e nemmeno lui ha aiuti. Io vorrei far valere ogni mio diritto possibile per non finire in strada al freddo e per non morire di fame.

  2. buona sera ero in possesso di un locale con contratto no registrato e a nero circa 2 mesi fa contattai il proprietario e avvisai che avrei lasciato il locale lasciando le chiavi al negozio accanto non che in questo locale nn avevo nemmeno attaccato nessun utenza in effetti subito nn usato ,dopo 2 anni mi chiama il propietario e m chiede l intero inporto delle rate ..cosa possso fare per tutelarmi nn ho nessun motivo di pagargli nulla grazie

  3. Attenzione proprietari di Immobili, non abbiate scrupoli con gli inquilini, non date fiducia a nessuno, chiedete referenze certificate, pretendete il certificato di residenza storica all’anagrafe(costa una miseria) non fidatevi di fronte ad una banale caparra e una fotocopia dell’ultima busta paga, fatevi fare una fidejussione bancaria (se non si fida la banca perchè dovremmo farlo noi…) .
    RICORDATE CHE LA LEGGE NON E’ DALLA VOSTRA PARTE, se malauguratamente incappate in queste situazioni avrete un sacco di guai e spese da sostenere .

    un proprietario fregato da agenzia immob. e famiglia di extracomunitari

  4. Sig. Avv. e chiunque potrebbe darmi delle indicazioni. Sono un Italiano residente in USA, NY. Dopo la morete di mio padre, Io e mia madre abbiamo ereditato un Apartm. in Italia in cui ‘liqulino non paga affitto e spese condo. da piu di 6 anni. Mio padre essendogli amico gli davba fiducia. Esiste un contratto registrato risalendo al 1999. Abbiamo gia perso un causa in corte per conto che noi credevamo che non esisetesse contratto, ma quando l’inquil. si e’ presentato in corte con il contratto registrato il nostro Avv. ha rinunciato al giudizio!! Ora stiamo per intrapendere una causa per “sfratto”” per non pagamento di affitto” secondo voi quali possono essere i tempi e qulai le possibilita’ di poter mettere fuori questo ‘MANGIAFRANCO” in tempi brevi? Ora che esiste un contratto registrato, sia pure del 1999, e ‘inquilino non ha piu’ pagato affitto ormai da piu’ di 6 anni? Scusate il mio povero ITALIANO…ma son in USA da piu’ di 40 anni…e ne avevo 10 quando sono emigrato…GRAZIE A TUTTI

  5. sono proprietario di un locale commerciale dato in affitto con decorrenza 01/01/2014.il conduttore(inquilino)ha pagato fino a maggio 2014 poi non più.Per mancato pagamento fatto lo sfratto e convalidato dal giudice ad uscire entro il 30/12/2014.Lui non è uscito .Io avevo pagato le spese di registrazione per il 2014.Devo pagare anche le spese di registrazione per il 2015?. Nella dichiarazione dei redditi 2015 per il 2014 devo anche dichiarare i corrispettivi(mensilità non pagate) dell’inquilino dal giugno a dicembre 2014?.

  6. chi nn paga l affitto nn e un delinquente,,,ma soltanto qualcuno che pultroppo sta affrontando momenti spaventosi ,,,chi perde il lavoro chi e ammalato…se abbassaste i canoni in certe situazioni ,,,forse tutti riuscirebbero a recuperare…almeno x quanto mi riguarda prendo 1000 euro al mese 600 d affitto due figli che vann oa scuola e questa costa ,,,,xo al mese mando sempre cio ke posso,,,xche nn me ne approfitto ,,,faccio vedere che la volonta ce di voler risanare,,,n auguro mai a nessun di trvarsi in difficolta ,,,ma la cosa bella che la vita e una ruota ,,,tocca a tutti prima o poi…

    1. ha perfettamente ragione, dovrebbero permettere all’inquilino in difficoltà di pagare meno per poter recuperare

      1. e perchè mai i problemi degli inquilini dovrebbero essere scaricati sul proprietario dell’immobile? Fino a che non parte la procedura di sfratto il proprietario paga le tasse anche sui canoni che non riscuote…

  7. Che le difficoltà ci siano ne siamo tutti convinti ma non puo’ essere di sicuro il proprietario a venirvi incontro. Le case hanno dei costi , vanno mantenute e sopra ci si paga delle signore tasse. Non solo spesso un appartamento è il frutto di una vita di lavoro ! Non si è in grado di far fronte al contratto firmato ? si cerca altrove non ci sono storie. Tutti abbiamo delle difficoltà ma la soluzione non è gravare sulle spalle altrui …
    Purtroppo pero’ la legge è dalla parte dei disonesti …

    1. Sono Elisa e ho dato in affitto un mio alloggio ad una sig.ra, la quale per un anno ha pagato l’affitto poi con scuse varie ha iniziato a non pagare, ne’ l’affitto e nemmeno le spese condominiali che verso in anticipo io. Ho fatto tutta la procedura di sfratto ma ormai sono passati 14 mesi ed io non sono rientrata in possesso della mia casa, comprata con sacrifici e della quale sto ancora pagando il mutuo.
      La sig.ra vive tranquilla , con la figlia, il padre e due cani nella mia casa, ed io pago tasse e spese.
      Non c’e’ legge che tutela il proprietario.
      Se le persone hanno difficolta’ a pagare devono essere aiutati dagli enti predisposti , non possiamo farcene carico i cittadini onesti, considerando che chi affitta una bella casa e dopo un po’ inizia a non pagare , ha premeditato di farlo.
      Non fatevi fregare chiedete garanzie, perche’ nessuno ci tutela

  8. buon giorno espongo il mio problema ho comprato una casa con il mutuo per problemi di malattia di mio marito ci siamo trasferiti ,sono stata costretta a mettere in fitto la casa dove pagavo ancora il mutuo . oggi io vorrei tornare nella mia abitazione l’inquilino non paga il fitto da 5 mesi la legge mi tutela?

  9. Vivo in casa d’affitto da 17anni,esattamente dal 22/08/1997 .Nel corso di questi anni ho sempre pagato l’affitto puntuale .Detto questo il motivo per cui vi sto scriveno è per essere informato da come comportarmi im merito a quello che vi sto per raccontare .Il mese scorso esattamente il 07/06/2015 si è distaccato dal soffitto del soggiorno un 2mq di intonaco con annesso solaio.ringrazziando Dio nessuno si è trovato sotto in quel momento ma,la paura è stata indescrivibile dato chè la bambina si trovava ad un metro dall’accaduto.Logicamente la bambina è scoppiata a piangere per lo spavento e mia moglie l’anciò un urlo di disperazione dal botto e dal nuvolone di polvere che si era venuto a creare intuendo quello che fosse successo sentendo la bambina piangere pensò subito al peggio.Siamo rimasti scossi e tutt’oggi solo al pensiero che la bambina sicuramente non sarebbe in vita se si fosse trovata sotto e la cosa ci fa stare male e nervosi per non parlare della bambina ancora sotto shok .
    Per sicurezza o fatto cadere giù resto delle parti pericolanti
    Ho ispezionato tutta la casa e sia in una stanzetta e nella camera da letto il soffitto risulta pericolante.Mi sono traasferito con il letto matrimoniale in un altra stanza.Concludo con queste domande:
    Vista la situazione o trovato casa ma si libera a settembre nel frattempo dal momento che è successa la cosa fino a settembre devo continuare a pagare l’affitto?
    A cosa va incontro il proprietario della casa?

    Tocca a lui pagre tutte le spese che devo affrontare per andare in un’altra casa?
    E per quanto riguarda lo schok subito che ci terrorizza?
    e tanti altri diritti che mi spettono.
    Vi saluto in attesa di voste risposte

  10. Buongiorno, io ho un immobile affittato ad una coppia convivente con un bambino di due anni, lui adesso e’ tornato a vivere con la madre e lei ha detto che si pianta in casa e non si muove almeno per sei mesi, io nel contratto ho mantenuto la residenza nella casa affittata con una stanza a disposizione ed I passaggi in comune, sono autorizzato a rientrare? Cosa faccio?

  11. bunogiorno avvocato vorrei fare una domanda,ho subito uno sfratto. queste persone mi possono chiedere degli affitti che non ho potuto pagare (sono solo 4) dopo 4 anni che gli ho lasciato la casa a seguito dello sfratto.

  12. ciao scusa ho stratto di casa assistentte sonociale cosa?cosa puo fare ho un invalidita 100\1oo ,e sono un non vedente spero che mi rispondi

  13. salve, sono la signora eulalia o un inquilino che non mi paga da sette mesi per la somma di 2800,00 euro e spese condominiali di 1300,00euro,qualche giorno fa si e tenuta la prima udienza il giudice gli a concesso 90 giorni per mettersi in regola (naturalmente cosa che il locatore non fara’) io mi domando ma questa legge cosa combina che ora le spese di condominio aumenteranno notevolmente a spese mie,e mensilita di canoni mancati.ditemi voi se questa e giustizia.

  14. Salve, sono nella stessa situazione di tutti… ho un locale commerciale in comodato d’uso gratuito a tempo indeterminato, ma regolarmente registrato…
    in effetti ho iniziato le procedure di sfratto e dopo due anni mi hann convalidato lo sfratto… un tempo assurdo!!!
    in effetti mi domandavo la società che ne è all interno è fallita, non è più funzionante da 2 anni, io teoricamente dopo la convalida dello sfratto devo procedere tramite ufficiale giudiziario, solo che temo di perdere davvero troppo tempo in quanto lui non si presenterà mai…
    in effetti stavo pensando di far trovare la porta del locale commerciale aperta all’ufficiale giudiziario già dalla prima volta che si presenta, è possibile ? mi permette di tagliare i tempi ?
    nel totale dalla convalida dello sfratto per un contratto di comodato che tempi ci sono tra tutte le procedure ? Grazie

  15. Ciao, ma dopo che l’inquilino moroso è stato sfrattato,cosa succede? Lo si chiama in causa per pagare le spese legali?Una volta liberata la casa, l’iter continua? Grazie

  16. io lavoro cameriera e ho scoperto da poco che il locale ha il sfratto…il mio pcapo nn mi dice nulla ma come posso fare scoprire la data ?

  17. Buongiorno, mi e’ arrivata una r/a.r. dell’avvocato della mia propietaria di casa la quale mi chiede i pagamenti arretrati di cui io non sono riuscita a coprire, c’e’ scritto
    che se non pago entro 15 gg il contratto di locazione decade e si andra’ per via giudiziaria……….cosa significa che procedera’ con lo sfratto?
    tra l’altro sono sua inquilina da 15 anni e ho sempre pagato tutto!!

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