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Sfratto: tutto ciò che c’è da sapere se il conduttore non paga il canone di locazione

5 Novembre 2012
Sfratto: tutto ciò che c’è da sapere se il conduttore non paga il canone di locazione

Come funziona una procedura di sfratto: la messa in mora, la citazione per convalida, la prima udienza, il termine di grazia, le formule.

Inquilini che non ce la fanno a pagare i canoni di locazione; padroni di casa che non riescono a ritornare nel possesso dei loro immobili; tutto questo si riassume in un’unica (e spesso aleatoria) parola: sfratti.

In questo articolo cercheremo di mettere a fuoco tutte le fasi del procedimento, rispondendo alle possibili domande sull’argomento, rinviando alla nostra guida pratica per tutte le restanti domande.

Dopo quante mensilità arretrate si può sfrattare l’inquilino?

Su questo aspetto rinviamo al precedente articolo: “Dopo quante mensilità si può sfrattare“.

Come funziona una procedura di sfratto?

 

1) Messa in mora

Se l’inquilino (conduttore) di un immobile è in ritardo di almeno 20 giorni nel pagamento del canone di locazione, il proprietario di casa (locatore) gli può inviare una diffida scritta (racc. a.r.), con cui lo avvisa dello scioglimento (risoluzione) del contratto di affitto.

Dopo l’invio della raccomandata, il locatore può dare avvio a una causa per procedere allo sfratto del conduttore: questa causa, però, presenta un iter più semplice e veloce rispetto alle cause ordinarie.

ATTENZIONE: la procedura che qui di seguito descriveremo si applica solo ai contratti di locazione scritti e registrati. In questi casi soltanto si può procedere alla speciale procedura di sfratto per morosità. Negli altri casi – cioè contratti di locazione avvenuti per iscritto ma non registrati o avvenuti oralmente – la legge stabilisce la nullità del contratto stesso [1]. Questo non vuol dire che al padrone di casa che non abbia registrato il contratto non spetti alcun compenso per l’occupazione dell’immobile. Il giudice, infatti, a seguito però di una causa ordinaria (non quindi quella più celere che tra breve illustreremo), può riconoscergli una indennità di occupazione.

2) Citazione in causa

Per il locatore: è necessario che proceda, da questo momento in poi, assistito dall’attività di un avvocato che redigerà, per suo conto, un atto di citazione per la convalida dello sfratto da notificare all’inquilino.

L’inquilino: riceverà, al proprio indirizzo di residenza (notificato con l’ufficiale giudiziario o con il servizio postale – ma in questo caso la busta sarà di colore verde), un atto (chiamato “atto di citazione per la convalida dello sfratto”). La citazione conterrà l’invito a comparire davanti al giudice al giorno indicato nell’atto stesso.

Per avere un’idea di come sia questo atto, confronta la formula 1 a fine di questa pagina.

Se l’inquilino ha qualcosa da eccepire per contrastare o ridurre la pretesa del padrone di casa (per es.: eventuali pagamenti già avvenuti, eventuali crediti dell’inquilino per cauzioni pagate o per spese anticipate, per stato di insalubrità dell’immobile, ecc.) è opportuno che si rechi da un avvocato affinché si costituisca in causa e deduca tutte le contestazioni del caso.

3) Prima udienza

Alla prima udienza, si profilano quattro diverse possibilità:

a. Se l’inquilino vuol evitare la causa e chiuderla già alla prima udienza, ritornando nella disponibilità dell’immobile ed evitando lo scioglimento del contratto di locazione (che pertanto continuerà a vivere), può presentarsi davanti al giudice con le somme necessarie a pagare l’intera morosità scaduta (canoni, oneri accessori e interessi legali) e le spese processuali sostenute dal padrone di casa.

Questa possibilità gli è consentita per non più di tre volte nel corso di quattro anni. Pertanto, per esempio, se nel corso di quattro anni il conduttore riceve quattro citazioni, l’ultima volta la causa andrà necessariamente avanti e non potrà essere interrotta.

 

b. In alternativa, sempre alla prima udienza, l’inquilino ha la possibilità di chiedere al giudice un termine per poter reperire i soldi da dare al locatore e così sanare la morosità: questo termine (detto “termine di grazia”) può essere di massimo di novanta giorni e viene concesso dal giudice nel caso di comprovate condizioni di difficoltà del conduttore, anche se orami viene accordato dai tribunali con estrema facilità (quasi automaticamente).

Nel caso di disoccupazione, malattie gravi o gravi condizioni di difficoltà del conduttore, subentrate dopo la firma del contratto di affitto, il termine di grazia può arrivare anche a 120 giorni.

Dopo il rinvio del termine di grazia, le parti devono tornare davanti al giudice per verificare che l’inquilino abbia pagato il dovuto. Se ciò è avvenuto, il processo si estingue, altrimenti si procede con lo sfratto.

Il termine di grazia può essere concesso al massimo quattro volte nel corso di quattro anni.

c. Se, alla prima udienza, il conduttore non si presenta davanti al giudice o non ha niente da contestare, si procede con la convalida dello sfratto. Il giudice emette un provvedimento con cui convalida lo sfratto, intima al conduttore di abbandonare l’immobile e fissa un termine per procedere all’esecuzione forzata per il rilascio dell’immobile (non è mai un termine più breve di un mese). Con lo stesso provvedimento, il giudice ordina al conduttore di pagare tutte le mensilità arretrate con gli interessi e le spese legali.

Per avere un’idea di come sia fatto tale verbale, confronta la formula 2 alla fine di questa pagina.

In verità, non si procede all’esecuzione forzata già subito dopo l’udienza. Infatti il conduttore dovrà necessariamente ricevere la notifica di un atto (cosiddetto “precetto”) con cui l’avvocato del locatore gli ricorda di abbandonare l’immobile entro 10 giorni: con l’avviso che, in difetto, si procederà ad esecuzione forzata.

Ma neanche in questo caso, al compimento del decimo giorno, si potrà dare avvio all’esecuzione dello sfratto.

Infatti, se l’inquilino persiste nell’immobile, allora occorre procedere con la “monitoria di sgombero“: un altro atto da notificare all’inquilino in cui l’Ufficiale Giudiziario del Tribunale notifica al moroso che in una determinata data, ad una determinata ora si recherà presso l’immobile per buttarlo fuori nelle forme e nei modi di legge ed eventualmente con l’assistenza della forza pubblica.

Il calvario del padrone di casa non è finito qua. Infatti, per procedere materialmente allo sfratto egli deve attendere la “disponibilità” dell’ufficiale giudiziario, prendere un appuntamento con questi e recarsi nel locale ove vive l’inquilino: una disponibilità che non è così facile da ottenere (dipende dalla sua mole di lavoro). A volte può trascorrere anche più di un anno!

A ciò si aggiungono i numerosi provvedimenti del Governo, meglio noti come “proroga degli sfratti”: delle sorte di moratorie concesse per particolari categorie di inquilini “disagiati”, fra i quali ultrasessantacinquenni, disoccupati, famiglie numerose o con portatori di handicap o malati terminali. Queste proroghe, che si ripetono periodicamente, rendono a volte praticamente impossibile procedere materialmente a uno sfratto.

Inoltre, gli sfratti possono avere tempi biblici nelle grandi città, per le note inefficienze della giustizia e soprattutto per la mancata disponibilità della forza pubblica.

Ammettiamo che, per pura fortuna, si riesca a prendere l’appuntamento con l’Ufficiale Giudiziario e non sia stata approvata alcuna proroga degli sfratti.

Non è necessariamente detto che, al primo accesso, l’inquilino si faccia trovare dentro casa (anzi, si tratta di un’ipotesi piuttosto ricorrente).

Così, nelle ipotesi più difficili, bisognerà chiedere l’autorizzazione al Tribunale a procedere con i “metodi forti”: rompere lucchetti e serrature per rimettere il locatore nel possesso del proprio immobile. Questo richiederà anche l’intervento di un fabbro che, ovviamente, è a spese del padrone di casa.

A conclusione di tutta questa trafila, l’Ufficiale Giudiziario redige il “verbale di rilascio immobile” in cui verbalizza l’avvenuto sfratto.

Se vengono rinvenuti, dentro l’appartamento, mobili di proprietà dell’inquilino moroso, l’Ufficiale ne fa un inventario, nominando il proprietario custode e responsabile. Se l’inquilino non viene a ritirare tali beni, ferma restando la responsabilità del locatore, è quest’ultimo a dover provvedere allo sgombero a proprie spese, disponendone la custodia presso altro luogo (anche in questo caso, a proprie spese).

d. In alternativa alle precedenti opzioni, l’inquilino, ricorrendo come detto all’assistenza di un avvocato, può contestare alla prima udienza le pretese del locatore (con un atto di opposizione). In tal caso inizia una vera e propria causa, coi suoi tempi, costi e difficoltà.

Se l’opposizione non è fondata su prova scritta, il giudice concede comunque la convalida per il rilascio dell’immobile.

Cosa accade se l’immobile concesso in locazione viene venduto o donato?

La locazione, in questo caso, non cessa. In caso di vendita dell’immobile oggetto di locazione, l’accordo è quindi opponibile al terzo acquirente solo purché la locazione medesima abbia data certa anteriore all’alienazione della cosa. In tal caso l’inquilino continuerà a godere del bene secondo l’accordo stipulato con l’alienante e sino allo scadere di esso.

Come evitare lo sfratto?

Leggi la nostra guida su tutti i modi per evitare di lasciare l’appartamento: “Affitto: come evitare lo sfratto“.

Formula 1: Intimazione di sfratto per morosità con citazione per convalida

(per gentile concessione dell’avv. Luigi Maria Sanguinetti)

Tribunale civile di Genova

Intimazione di sfratto per morosità e citazione per convalida

Bianchi Luigi c.f. SNL046P09D657M , nato a Genova il 09.10.46, ivi res. in via Garibaldi 4, sempre in Genova elett.te dom. in via Fiasella 3 presso e nello studio dell’Avv. Cicero Primo che lo difende per mandato a margine e che può ricevere eventuali comunicazioni della cancelleria al n. 0107654329 di fax

Premesso:

– che l’esponente ha dato in locazione al sig. Rossi Luigi l’appartamento di sua proprietà sito in Genova via Ausonia 3/5;

– che il relativo contratto ha data 1 aprile 1992 e il canone vi è fissato in Lit. 200mila mensili ( doc.1);

– che il sig. Rossi non ha pagato senza nessun giusto motivo né il canone relativo alla mensilità di maggio né quelli successivi;

intima

al sig. Rossi Luigi lo sfratto per morosità , diffidandolo a lasciare immediatamente l’immobile , libero e vuoto di persone e cose e nel contempo

cita

– il sig. Rossi Luigi res. in Genova via Ausonia 3/5

– a comparire davanti al Tribunale di Genova ( Sezione e Giudice designandi ) nei locali di sue solite sedute

– all’udienza del 15 aprile 1996 ore di rito

– con avvertimento che se non compare o comparendo non fa opposizione il Tribunale convaliderà il presente sfratto ai sensi dell’art. 663 c.p.c.

– per ivi sentire accogliere le seguenti conclusioni:

“ Voglia il Tribunale ill.mo:

A) emettere decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo per i canoni scaduti e non pagati a partire da quello relativo alla mensilità di maggio a quelli successivi fino all’udienza ( il cui ammontare si indica il L. tot)e per quelli ancora successivi a scadere fino all’esecuzione dello sfratto, tutti aumentati per gli interessi di legge, e altresì per le spese e le competenze della presente procedura;

B) convalidare lo sfratto come sopra intimato e fissare la data di rilascio a brevissimo termine ex art. 56 L. 392/78.”

Si producono : contratto di locazione; lettera di sollecito.

Ai fini del contributo unificato si indica il valore della causa in tot.

Genova……….                                               (Avv. Cicero Primo)

Formula 2: verbale d’udienza di sfratto ove non compaia il conduttore

(per gentile concessione dell’avv. Luigi Maria Sanguinetti)

Tribunale civile di Genova

Verbale d’udienza nella causa per convalida di intimazione per finita locazione

Intimante – Giobatta Parodi – proc. Avv. Cicero Primo

Intimato – Rossi Luigi

L’anno 2006 il giorno 15 aprile alle ore 9 davanti al Giudice Dott. Malfatti è comparso per l’attore il proc. Cicero Primo , il quale insiste come in atto di citazione.

Per il convenuto nessuno è comparso.

Il Giudice

Dato atto di quanto sopra , vista la regolarità della notifica della citazione, visti i documenti allegati, convalida la licenza per finita locazione, dichiarando cessata la locazione il 30 giugno 2007 e fissando la data del rilascio coattivo non prima del 30 settembre 2007.

Manda alla cancelleria di apporre la formula esecutiva in calce all’originale dell’atto di citazione.

(Il Cancelliere)                                             (Il Giudice)


note

[1] Art. 1, comma 4 della legge 9 dicembre 1998, n. 431.
Dalla disciplina sulla nullità introdotta con la così detta “Finanziaria 
2005”, vanno pertanto esclusi anche quei contratti di locazione di 
durata annua non superiore ai 30 giorni, non essendo soggetti a 
registrazione.


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96 Commenti

  1. salve , sono un locatore, leggendo il tutto e avendo io stesso un inquilino che non paga capisco che avrò tempi duri ,gli tolgo le tapparelle per cominciare, non mi sembra giusto punire cosi chi ha sudato per farsi qualcosa e avere la legge che protegge chi non ha niente e sfrutta gli altri , e se facessimo tutti cosi come finirebbe? sono totalmente deluso.

  2. IL MIO EX INQUILINO MI HA MESSO LE CHIAVI NELLA CASSETTA DELLA POSTA E BUONA NOTTE! COME FACCIO A RECUPERARE I SOLDI E SOPRATTUTTO COME POSSO CONSEGNARE IL MOD. 69 PER CHIUSURA COTRATTO ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE?

  3. Mi sembra di capire che se si ha la malasorte di locare un appartamento ad un truffatore, malfattore, delinquente, il danno è solo ed esclusivo del locatore con la benedizione della legge.

  4. se voi propietari invece di chiedere affitti esosi foste più onesti e distinguere tra persone facoltose e persone con redditi bassi forse questi problemi non ci sarebbero la costituzione dice che il lavoro è un diritto e anche la casa è chiero che i ricchi non hanno bisogno delle vostre case ma siamo noi e voi che mandiamo il paese avanti avete pagato l’imu la scaricate subito all’inquilino ma se il mio stipendio è fermo a 20 fa però gli aumenti sono del 2013 quindi uno stipendio sempre più risicato es:1000 euro mi chiedete un affitto di 750 più 150 è una zona periferica qundi secondo voi non ho diritto alla casa le case del comune le danno a exstra comunitari datemi una soluzione

  5. sono un locatore e mi trovo ad affrontare il problema; mi vien da piangere!! facevo meglio a non affittare!!

  6. Io ho un inquilino moroso da giugno a cui ho concesso in locazione un appartamento di nuova costruzione con giardino a Castellanza zona universita’ per 400,00 euro al mese compreso le spese con contratto registrato,pensavo che facendo l’onesto non avrei avuto alcun problema,invece i furbi ci sono e non conta qual’è il canone di locazione e’ solo fortuna.
    Oggi sto aspettando che finisca il termine di grazia naturalmente di 90 giorni e poi…

  7. Sono da poco ritornata in possesso di appartamento locato ad inquilino che vi ha abitato per più’ di 2 anni senza corrispondere canone di locazione. Il “poverino” abitava con moglie e figlia in 100 mq di appartamento con giardino a pochi mt dal centro storico e dalla scuola. nonostante stipendio di 2.500€ lui e di c.a. 1000€ al nero della moglie ha pensato bene, trovandosi in ‘ristrettezze’ di non pagare piu’ l’affitto causandomi un danno tra mancato canone, spese legali e danni materiali di c.a. 20.0000€. Chissa’ ora chi e’ andato a fregare. Propongo l’istituzione di un archivio pubblicamente consultabile contenente i nominativi delle persone che sono state interessate da procedura di sfratto

  8. Avvocato mi da una mano a capire quale strategia usare?
    Ho preso in affitto una bifamiliare da ca 27 mesi e pago 750 Euro al mese come richiesto!
    La casa, costruita ca 7 anni fa e mai abitata, presenta diverse anomalie: le infiltrazioni e relativa muffa sono le prime cose; ci sono due giardini uno davanti e l’altro dietro di ca 100 mq/cad cui a mie spese ( ho speso ca 15000 Euro tra impianti, piante e tempo) ho abbellito guarnendoli di siepi, alberi da frutto e altro in poche parole ho dato lustro ad un pezzo di terra scoscieso con terra di riporto e di cantiere; tra l’altro ho realizzato due pianori dove la parte più bassa che confina con il piano stradale è soggetto a giudizi confortanti da parte di passanti e conoscenti, Purtroppo ed a causa di un periodo di poco lavoro,dopo 9 mesi ho dovuto saltare alcune rate di affitto (7 cioè da febbraio ad agosto 2012) riprese poi a pagare regolarmente. Ciò nonostante nel febbraio 2013 mi arriva l’ufficiale giudiziario che mi notifica un atto di intimazione di sfratto per morosità. Premetto che il proprietario non ha mai rilasciato una ricevuta di pagamento effettuato: ho pagato sempre con bonifico on line e non so effettivamente se questo vale ai fini fiscali.
    Mi aiuta a capire cosa è giusto/meglio fare?
    Un suo compaesano.

    1. @Giuseppe. La tracciabilità del pagamento avvenuto con bonifico la garantisce da eccezioni di mancato pagamento. I problemi fiscali, che comunque attengono al locatore e non a lei, prescindono dalla questione civilistica della morosità. Quanto alla compensazione dei crediti per ristrutturazione coi debiti da locazione, purtroppo questa non è possibile. Confronti questo articolo https://www.laleggepertutti.it/24827_quando-non-va-pagato-il-canone-di-locazione-compensazione-con-spese-di-ristrutturazione
      Il mio consiglio, comunque, è quello di effettuare una opposizione quanto meno per vedersi riconosciuto il proprio credito che, se anche non compensabile, sarà quanto meno così esigibile.

  9. Risposta a Maurizio 25 02 2013…..quando ho redatto il mio contratto di locazione con il conduttore sono state specificate tutte le cifre ed i costi delle spese ( affitto al mese e costi spese condominiali circa) perciò se il conduttore non poteva sopoortare le spese complessive non avrebbe dovuto accettare e firmare il contratto.
    Gli aumenti contrattuali di legge parlano di meno di 20 euro al mese per ogni anno.

    La casa che ho affittato è di mia madre ricoverata in un centro per anziani ( disabile 100% con alzheimer) ( io sono l’amministratore di mia madre ) l’affitto serve a coprire la retta di circa 1600 € al mese , ora il conduttore / affittuario non paga le spese condominiali a oltre un anno per un totale di quasi 4000€ .
    Lo stato mi ha chiesto l’IMU sull’immobile di 700 € ( 50 € di piu dell’affitto mensile) perchè per loro risulta seconda casa , visto che mia madre è residente presso la struttura per anziani.

    PERCIO’ IO DEVO PAGARE SPESE CONDOMINIALI , TASSE ED ATTI GIUDIZIARI SENZA POTER TORNARE IN POSSESSO A BREVE TERMINE PER COLPA DI QUALCHE DISONESTO CHE GIOCA CON LE PIEGHE DELLA LEGGE !!!!!

    E’ vergognoso.

    MARCO.

  10. A casa, è arrivata una lettera con scritto questo
    ”Si avvisa il signor ******** residente in ****** che su istanza di Aler
    Il sottoscritto assistente UNEP addetto all’intestato ufficio, ha proceduto in data odierna a notificare atto di inizio , da sfratto OP ________________________________________…
    Per l’assenza del destinatario, e delle altre persone idonee per legge, la copia di detto atto viene depositata nell’ufficio archivio del locale COMUNE. di ******
    Addì________
    Ufficiale Giudiziario.”

    Io volevo sapere se è lo sfratto di tutta la famiglia o solo del destinatario.

  11. HO SEMPRE AFFITTATO A CIFRE CORRETTE E A PERSONE SPESSO CON MODESTE DISPONIBILITA’ MEDIANDO EVENTUALI LORO DIFFICOLTA’. OGGI MI DEVO RICREDERE. L’ULTIMO AFFITTUARIO, CON GRANDI REFERENZE OSTENTATE, MA RISULTATE NON REALI,. CERTIFICATO DA UNA DELLE DUE PIU’ .FAMOSE AGENZIE IMM. ITALIANE, A FRONTE DI UN AFFITTO SCONTATO DI 200 EURO, DOPO TRE ANNI DI PAGAMENTI RITARDATI, MEDIAMENTE DI 2/3 MESI E DI COMODI VARI, PIU’ UNA DISDETTA DI FINE LOCAZIONE IGNORATA ( PER MIA BONTA’ HO SEMPRE RIMANDATO AZIONI LEGALI VISTO LA PRESENZA DI UN FIGLIO) ORA COME RINGRAZIAMENTO NON MI HA PAGATO PIU’ NULLA DA 5 MESI. HO SCOPERTO ANCHE CHE DA 2 ANNI NON PAGA NEANCHE LE SPESE CONDOMINIALI (I DANNI STIMATI SUPERERANNO I 20,000 EURO).. PECCATO CHE IO ORA SIA SENZA CASA, IN CASSA INTEGRAZIONE CON PROBLEMI DI SALUTE E CON 2 FIGLI DISABILI. LA GIOVANE SIGNORA MERCATARA, A REDDITO ZERO, STA OCCUPANDO DA 5 ANNI UN APPARTAMENTO A SCHIERA DI 170 MQ CON GIARDINO E BOX DOPPIO A COSTO ZERO ( L’ ACQUA E TUTTE LE SPESE CONDOMINIALI LE PAGO IO). LA LEGGE L’ AIUTERA’ ULTERIORMENTE AUTORIZZANDO UFFICIALMENTE LA PERMANENZA PER DIVERSI ALTRI SEMESTRI.

  12. Salve io sono in affitto (conduttore) il propietario ha proposto sfratto per fine contratto dei primi 4 anni, dicendo che le serve lappartamento per andare a vivere con la moglie, allo stesso tempo la moglie mette in affitto il suo appartamento che si trova esattamente nello stesso condominio stessa scala con la differenza che io sonoi al primo piano e la moglie affitta al 4 piano trmite agenzia immobiliare. Io ci divento pazzo , è mai possibile che il giudice possa farmi lo sfratto se lo informo di una situazione del genere. Grazie a tutti Resto in attesa di una risposta, sono disabile con totale permanente in ossigeno terapia.

  13. Purtroppo ho scoperto a mie spese che la legge protegge solo i disonesti!! Il mio nuovo inquilino ha iniziato già dal primo mese(novembre 2012) a pagare in ritardo. A febbraio abbiamo iniziato il procedimento di sfratto e prima di 6/8 mesi non riusciremo a mandarlo via. Intanto avrà abitato GRATIS a casa mia. Mi sembra giusto…..

  14. Io sono in ballo da un anno e purtroppo non c’è niente da fare, è una legge di …

    Cmq esiste un SITO dove si possono registrare e consultare le persone morose:
    http://www.registronazionalesfratti.com/

    La prossima volta CHIEDETE una fidejussioni bancaria.
    Inoltre se il moroso ha un reddito da lavoro dipendente si può chiedere al giudice il pagamento delle rate arretrate mediante la cessione forzata del quinto dello stipendio.

  15. ho recevuto sfrato morosita pero ho 2 bambina una da 2,5 e latra da anni 3 anni.come fcio sono desucopato no losson come fare dormo fure strada con mia bambini aiutatami grazier

  16. La legge italiana fà acqua da tutte le parti, i legislatori dovrebbero rivedere le leggi sullo sfratto e dare dei termini perentori da rispettare soprattutto per gli ufficiali giudiziari che per questo motivo si prendono tutto il tempo possibile ed immaginabile (anche anni) a discapito dei poveri locatori e a favore dei cittadini disonesti e furbi….Non dimentichiamo che con il provvedimento di sfratto esecutivo oltre a dare il libero arbitro di non pagare più il canone, nè le spese condominiali si ha anche la possibilità di entrare in graduatoria per l’alloggio popolare…..Complimenti Italia!

  17. perché noi proprietari gabbati da inquilini disonesti non ci raduniamo e cerchiamo fra tutti di porre rimedio a questa ingiustizia , magari rifiutandoci di pagare i vari balzelli sulla casa visto che a noi non arrivano più soldi ,anzi oltre all’affitto non pagato ci sono pure le spese condominiali e quelle legali? io sono pronta a dare battaglia e voi? Forse qualcuno ci ascolterà:

  18. ANCHE IO SONO INCAPPATA NELLA STESSA SORTE, NON MI SEMBRA GIUSTO CHE LA LEGGE TUTELI QUESTI DELINQUENTI….TUTTO REGOLARE , CON L’AGENZIA CHE A SUA VOLTA CONOSCEVA QUESTO TIZIO E ME LO HA PORTATO GARANTENDO PER LUI……ERANO IN COLLABORAZIONE E IO MI TROVO A SPENDERE SOLDI PER AVVOCATI E SENZA LA MIA CASA!!!!!!!SI DEVE ASSOLUTAMENTE CHIEDERE DI CAMBIARE QUESTA LEGGE CHE TUTELA I DELINQUENTI…..DEVONO USCIRE AL PRIMO MANCATO PAGAMENTO………..ANCHE IO STO IN AFFITTO DA UN ANNO, PER MOTIVI DI LAVORO , MA PAGO REGOLARMENTE E NON MI SOGNEREI MAI DI NON PAGARE!!!!!E ALLORA E’ VERO LA LEGGE ITALIANA TUTELA I DELINQUENTI E PENALIZZA LE PERSONE ONESTE……

  19. CARO AVVOCATO, HO BISOGNO DI UN CONSIGLIO…. IO DA NOVEMBRE 2012 SONO DISOCCUPATA… ABITO CON MIA SORELLA E ANCHE LEI LAVORA SI E NO… SIAMO INDIETRO DI 2 MENSILITA’ , , , E IL PADRONE DI CASA DICE CHE VUOLE SBATTERCI FUORI… NON E’ COLPA MIA…. IO HO SEMPRE PAGATO REGOLARE MA PURTROPPO L’AZIENDA E’ FALLITA CHE COSA DEVO FARE? HO UN CUD DI 5.345,00€

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  20. sono in ritardo del canone di aprile e quello di maggio scaduto il 6 c.m.premetto che in 10 anni sono sempre stato regolare la proprietaria oltre a sputtanarmi con tutti gli altri inquilini mi ha minacciato che vuole andare per via legale.come posso tutelarmi’?

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