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Sfratto: tutto ciò che c’è da sapere se il conduttore non paga il canone di locazione

5 Novembre 2012
Sfratto: tutto ciò che c’è da sapere se il conduttore non paga il canone di locazione

Come funziona una procedura di sfratto: la messa in mora, la citazione per convalida, la prima udienza, il termine di grazia, le formule.

Inquilini che non ce la fanno a pagare i canoni di locazione; padroni di casa che non riescono a ritornare nel possesso dei loro immobili; tutto questo si riassume in un’unica (e spesso aleatoria) parola: sfratti.

In questo articolo cercheremo di mettere a fuoco tutte le fasi del procedimento, rispondendo alle possibili domande sull’argomento, rinviando alla nostra guida pratica per tutte le restanti domande.

Dopo quante mensilità arretrate si può sfrattare l’inquilino?

Su questo aspetto rinviamo al precedente articolo: “Dopo quante mensilità si può sfrattare“.

Come funziona una procedura di sfratto?

 

1) Messa in mora

Se l’inquilino (conduttore) di un immobile è in ritardo di almeno 20 giorni nel pagamento del canone di locazione, il proprietario di casa (locatore) gli può inviare una diffida scritta (racc. a.r.), con cui lo avvisa dello scioglimento (risoluzione) del contratto di affitto.

Dopo l’invio della raccomandata, il locatore può dare avvio a una causa per procedere allo sfratto del conduttore: questa causa, però, presenta un iter più semplice e veloce rispetto alle cause ordinarie.

ATTENZIONE: la procedura che qui di seguito descriveremo si applica solo ai contratti di locazione scritti e registrati. In questi casi soltanto si può procedere alla speciale procedura di sfratto per morosità. Negli altri casi – cioè contratti di locazione avvenuti per iscritto ma non registrati o avvenuti oralmente – la legge stabilisce la nullità del contratto stesso [1]. Questo non vuol dire che al padrone di casa che non abbia registrato il contratto non spetti alcun compenso per l’occupazione dell’immobile. Il giudice, infatti, a seguito però di una causa ordinaria (non quindi quella più celere che tra breve illustreremo), può riconoscergli una indennità di occupazione.

2) Citazione in causa

Per il locatore: è necessario che proceda, da questo momento in poi, assistito dall’attività di un avvocato che redigerà, per suo conto, un atto di citazione per la convalida dello sfratto da notificare all’inquilino.

L’inquilino: riceverà, al proprio indirizzo di residenza (notificato con l’ufficiale giudiziario o con il servizio postale – ma in questo caso la busta sarà di colore verde), un atto (chiamato “atto di citazione per la convalida dello sfratto”). La citazione conterrà l’invito a comparire davanti al giudice al giorno indicato nell’atto stesso.

Per avere un’idea di come sia questo atto, confronta la formula 1 a fine di questa pagina.

Se l’inquilino ha qualcosa da eccepire per contrastare o ridurre la pretesa del padrone di casa (per es.: eventuali pagamenti già avvenuti, eventuali crediti dell’inquilino per cauzioni pagate o per spese anticipate, per stato di insalubrità dell’immobile, ecc.) è opportuno che si rechi da un avvocato affinché si costituisca in causa e deduca tutte le contestazioni del caso.

3) Prima udienza

Alla prima udienza, si profilano quattro diverse possibilità:

a. Se l’inquilino vuol evitare la causa e chiuderla già alla prima udienza, ritornando nella disponibilità dell’immobile ed evitando lo scioglimento del contratto di locazione (che pertanto continuerà a vivere), può presentarsi davanti al giudice con le somme necessarie a pagare l’intera morosità scaduta (canoni, oneri accessori e interessi legali) e le spese processuali sostenute dal padrone di casa.

Questa possibilità gli è consentita per non più di tre volte nel corso di quattro anni. Pertanto, per esempio, se nel corso di quattro anni il conduttore riceve quattro citazioni, l’ultima volta la causa andrà necessariamente avanti e non potrà essere interrotta.

 

b. In alternativa, sempre alla prima udienza, l’inquilino ha la possibilità di chiedere al giudice un termine per poter reperire i soldi da dare al locatore e così sanare la morosità: questo termine (detto “termine di grazia”) può essere di massimo di novanta giorni e viene concesso dal giudice nel caso di comprovate condizioni di difficoltà del conduttore, anche se orami viene accordato dai tribunali con estrema facilità (quasi automaticamente).

Nel caso di disoccupazione, malattie gravi o gravi condizioni di difficoltà del conduttore, subentrate dopo la firma del contratto di affitto, il termine di grazia può arrivare anche a 120 giorni.

Dopo il rinvio del termine di grazia, le parti devono tornare davanti al giudice per verificare che l’inquilino abbia pagato il dovuto. Se ciò è avvenuto, il processo si estingue, altrimenti si procede con lo sfratto.

Il termine di grazia può essere concesso al massimo quattro volte nel corso di quattro anni.

c. Se, alla prima udienza, il conduttore non si presenta davanti al giudice o non ha niente da contestare, si procede con la convalida dello sfratto. Il giudice emette un provvedimento con cui convalida lo sfratto, intima al conduttore di abbandonare l’immobile e fissa un termine per procedere all’esecuzione forzata per il rilascio dell’immobile (non è mai un termine più breve di un mese). Con lo stesso provvedimento, il giudice ordina al conduttore di pagare tutte le mensilità arretrate con gli interessi e le spese legali.

Per avere un’idea di come sia fatto tale verbale, confronta la formula 2 alla fine di questa pagina.

In verità, non si procede all’esecuzione forzata già subito dopo l’udienza. Infatti il conduttore dovrà necessariamente ricevere la notifica di un atto (cosiddetto “precetto”) con cui l’avvocato del locatore gli ricorda di abbandonare l’immobile entro 10 giorni: con l’avviso che, in difetto, si procederà ad esecuzione forzata.

Ma neanche in questo caso, al compimento del decimo giorno, si potrà dare avvio all’esecuzione dello sfratto.

Infatti, se l’inquilino persiste nell’immobile, allora occorre procedere con la “monitoria di sgombero“: un altro atto da notificare all’inquilino in cui l’Ufficiale Giudiziario del Tribunale notifica al moroso che in una determinata data, ad una determinata ora si recherà presso l’immobile per buttarlo fuori nelle forme e nei modi di legge ed eventualmente con l’assistenza della forza pubblica.

Il calvario del padrone di casa non è finito qua. Infatti, per procedere materialmente allo sfratto egli deve attendere la “disponibilità” dell’ufficiale giudiziario, prendere un appuntamento con questi e recarsi nel locale ove vive l’inquilino: una disponibilità che non è così facile da ottenere (dipende dalla sua mole di lavoro). A volte può trascorrere anche più di un anno!

A ciò si aggiungono i numerosi provvedimenti del Governo, meglio noti come “proroga degli sfratti”: delle sorte di moratorie concesse per particolari categorie di inquilini “disagiati”, fra i quali ultrasessantacinquenni, disoccupati, famiglie numerose o con portatori di handicap o malati terminali. Queste proroghe, che si ripetono periodicamente, rendono a volte praticamente impossibile procedere materialmente a uno sfratto.

Inoltre, gli sfratti possono avere tempi biblici nelle grandi città, per le note inefficienze della giustizia e soprattutto per la mancata disponibilità della forza pubblica.

Ammettiamo che, per pura fortuna, si riesca a prendere l’appuntamento con l’Ufficiale Giudiziario e non sia stata approvata alcuna proroga degli sfratti.

Non è necessariamente detto che, al primo accesso, l’inquilino si faccia trovare dentro casa (anzi, si tratta di un’ipotesi piuttosto ricorrente).

Così, nelle ipotesi più difficili, bisognerà chiedere l’autorizzazione al Tribunale a procedere con i “metodi forti”: rompere lucchetti e serrature per rimettere il locatore nel possesso del proprio immobile. Questo richiederà anche l’intervento di un fabbro che, ovviamente, è a spese del padrone di casa.

A conclusione di tutta questa trafila, l’Ufficiale Giudiziario redige il “verbale di rilascio immobile” in cui verbalizza l’avvenuto sfratto.

Se vengono rinvenuti, dentro l’appartamento, mobili di proprietà dell’inquilino moroso, l’Ufficiale ne fa un inventario, nominando il proprietario custode e responsabile. Se l’inquilino non viene a ritirare tali beni, ferma restando la responsabilità del locatore, è quest’ultimo a dover provvedere allo sgombero a proprie spese, disponendone la custodia presso altro luogo (anche in questo caso, a proprie spese).

d. In alternativa alle precedenti opzioni, l’inquilino, ricorrendo come detto all’assistenza di un avvocato, può contestare alla prima udienza le pretese del locatore (con un atto di opposizione). In tal caso inizia una vera e propria causa, coi suoi tempi, costi e difficoltà.

Se l’opposizione non è fondata su prova scritta, il giudice concede comunque la convalida per il rilascio dell’immobile.

Cosa accade se l’immobile concesso in locazione viene venduto o donato?

La locazione, in questo caso, non cessa. In caso di vendita dell’immobile oggetto di locazione, l’accordo è quindi opponibile al terzo acquirente solo purché la locazione medesima abbia data certa anteriore all’alienazione della cosa. In tal caso l’inquilino continuerà a godere del bene secondo l’accordo stipulato con l’alienante e sino allo scadere di esso.

Come evitare lo sfratto?

Leggi la nostra guida su tutti i modi per evitare di lasciare l’appartamento: “Affitto: come evitare lo sfratto“.

Formula 1: Intimazione di sfratto per morosità con citazione per convalida

(per gentile concessione dell’avv. Luigi Maria Sanguinetti)

Tribunale civile di Genova

Intimazione di sfratto per morosità e citazione per convalida

Bianchi Luigi c.f. SNL046P09D657M , nato a Genova il 09.10.46, ivi res. in via Garibaldi 4, sempre in Genova elett.te dom. in via Fiasella 3 presso e nello studio dell’Avv. Cicero Primo che lo difende per mandato a margine e che può ricevere eventuali comunicazioni della cancelleria al n. 0107654329 di fax

Premesso:

– che l’esponente ha dato in locazione al sig. Rossi Luigi l’appartamento di sua proprietà sito in Genova via Ausonia 3/5;

– che il relativo contratto ha data 1 aprile 1992 e il canone vi è fissato in Lit. 200mila mensili ( doc.1);

– che il sig. Rossi non ha pagato senza nessun giusto motivo né il canone relativo alla mensilità di maggio né quelli successivi;

intima

al sig. Rossi Luigi lo sfratto per morosità , diffidandolo a lasciare immediatamente l’immobile , libero e vuoto di persone e cose e nel contempo

cita

– il sig. Rossi Luigi res. in Genova via Ausonia 3/5

– a comparire davanti al Tribunale di Genova ( Sezione e Giudice designandi ) nei locali di sue solite sedute

– all’udienza del 15 aprile 1996 ore di rito

– con avvertimento che se non compare o comparendo non fa opposizione il Tribunale convaliderà il presente sfratto ai sensi dell’art. 663 c.p.c.

– per ivi sentire accogliere le seguenti conclusioni:

“ Voglia il Tribunale ill.mo:

A) emettere decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo per i canoni scaduti e non pagati a partire da quello relativo alla mensilità di maggio a quelli successivi fino all’udienza ( il cui ammontare si indica il L. tot)e per quelli ancora successivi a scadere fino all’esecuzione dello sfratto, tutti aumentati per gli interessi di legge, e altresì per le spese e le competenze della presente procedura;

B) convalidare lo sfratto come sopra intimato e fissare la data di rilascio a brevissimo termine ex art. 56 L. 392/78.”

Si producono : contratto di locazione; lettera di sollecito.

Ai fini del contributo unificato si indica il valore della causa in tot.

Genova……….                                               (Avv. Cicero Primo)

Formula 2: verbale d’udienza di sfratto ove non compaia il conduttore

(per gentile concessione dell’avv. Luigi Maria Sanguinetti)

Tribunale civile di Genova

Verbale d’udienza nella causa per convalida di intimazione per finita locazione

Intimante – Giobatta Parodi – proc. Avv. Cicero Primo

Intimato – Rossi Luigi

L’anno 2006 il giorno 15 aprile alle ore 9 davanti al Giudice Dott. Malfatti è comparso per l’attore il proc. Cicero Primo , il quale insiste come in atto di citazione.

Per il convenuto nessuno è comparso.

Il Giudice

Dato atto di quanto sopra , vista la regolarità della notifica della citazione, visti i documenti allegati, convalida la licenza per finita locazione, dichiarando cessata la locazione il 30 giugno 2007 e fissando la data del rilascio coattivo non prima del 30 settembre 2007.

Manda alla cancelleria di apporre la formula esecutiva in calce all’originale dell’atto di citazione.

(Il Cancelliere)                                             (Il Giudice)


note

[1] Art. 1, comma 4 della legge 9 dicembre 1998, n. 431.
Dalla disciplina sulla nullità introdotta con la così detta “Finanziaria 
2005”, vanno pertanto esclusi anche quei contratti di locazione di 
durata annua non superiore ai 30 giorni, non essendo soggetti a 
registrazione.


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96 Commenti

  1. Mia sorella ha affittato una casa a 280 euro al mese, l’inquilino è un’anziana invalida che abita con due figli mashi disoccupati il contratto è regolarmente registrato. Per quasi un anno l’inquilino ha pagato, da quest’anno son due mesi che non paga (nonostante avessimo usato la formula dell’affitto proteto). Mia sorella è anch’essa disoccupata e ha necessità di vendere o quanto meno di tornare in possesso della casa. Cosa si può fare?

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  2. volevo porre una domanda, e possibilmente avere una risposta, in alcuni stati europei quando un avv. Chiede per i propri clienti nei casi di sfratto per morosita’, quello che in Italia viene chiamato “termine di grazia” e sa’ che l’inquilini non potra’ onorare i pagamenti, quindi ce’ dolo da parte del difensore nei confronti del locatore in quanto sa’ che il suo assistito non potra’ pagare, all’ estero il locatore puo’ chiedere i danni all’ avv., per il danno ulteriormente arrecato chiedendo 90 giorni di tempo per pagare in quel caso all’ estero questi 90 giorni possono essere chiesti all.avv. difensore, esiste in Italia tale possibilita’, grazie Adriano

  3. Il mio inquilino è già da nove mesi che non paga l’affitto e già avvenuta l’udienza dopo i due mesi di proroga per il tempo di grszia che gli erano stati concessi senza aver pagato nulls. Ors stiamo aspettando la sentenza del giudice. Intanto dato che l’appartamento risultava indiviso con la parte in cui abito esiste un solo contatore enel e questo signore non mi sta dando la sua quota di bolletta enel che consuma e io sono costretto a pagargli la luce e l’acqua che consuma.

  4. Salve. Ho un problema e non so come comportarmi. Quindi le chiedo un consiglio. Sono in affitto di circa 7 anni.I primi 3 con un contratto di 200 euro mensili (pur pagando 500). fininti i 3 anni di contratto, il proprietario mi ha fatto un contratto di ospitalità (continuando a pagare 500 euro). Adesso a venduto il appartamento e io devo andare via in circa un mese, un mese e mezzo. In merito non vuole restituirmi il deposito (1000 euro), pero io devo sbrigarmi a uscire. Non posso dimostrare che pagavo l’affitto in quanto non mi dava ricevute. Pero per il deposito ho una ricevuta fata a mano. Non voglio litigare con il proprietario, pero adesso a trovare un affitto (in questi mesi tutti affittano per i mesi estivi) e un pò dificile, e poi senza deposito (che non me lo vuole ridare) come faccio ad pagare un altra casa ? Quidi come mi devo comportare ? Grazie mille.

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  5. buonasera sono un ragazzo di 27 anni che da quasi 2 convive con la propria ragazza in un appartamento. un paio di settimane fa il padrone di casa(amico di famiglia) ci dice che dobbiamo liberare casa perché serve al figlio che torna a stare qui. noi abbiamo SEMPRE e REGOLARMENTE pagato l’affitto e non disturbiamo dato che siamo spesso via. io mi chiedo se posso domandargli dato che dobbiamo rivolgerci ad un agenzia che lui provveda a pagare almeno quest ultima oltre a ridarci le 2 mensilità anticipate
    grazie

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  6. Salve, desideravo sapere se qualcuno sa dirmi se posso agire nei confronti di un locatore.
    Mio parente ha affittato un immobile con contratto di 4 anni;
    io nel frattempo gli avevo prestato un tavolo con delle sedie di famiglia di mio marito togliendo dall’immobile il tavolo di proprietà del locatario alquanto sgangherato;
    per problemi economici mio fratello ha chiesto di lasciare prima l’appartamento ed il locatario ha messo l’affittasi nell’immobile trovando molto presto un nuovo inquilino;
    tuttavia si è tenuto diverse cose di proprietà di mio fratello in cambio della risoluzione anticipata del contratto.
    Ora io non riesco a riavere il tavolo di mia proprietà nonstante gli avessimo detto che è di famiglia e non di proprietà di mio fratello.Cosa posso fare? Posso agire?

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  7. sono 2 anni che porto avanti una causa per morosità, e forse adesso riusciamo a buttarli fuori , ma mi lasciano i mobili cosa posso fare se lasciano i mobili?, la mia inquilina non solo non paga l’affitto non paga neanche il condominio e tocca a me farlo, lavorano in nero e paga un affitto 200euro al mese…. se io non pago le tasse sono un cattivo pagatore e non ho diritto a niente e mi tolgono la casa , questi professionisti perchè hanno solo diritti e doveri no?.. lavorano in nero è non è il primo sfratto che vanno incontro , sono dei veri professionisti della casa….. perchè lo stato li tutela?

  8. Buonasera!!
    I miei inquilini hanno un regolare contratto di locazione ad uso abitativo ma non mi pagano da febbraio. Ioltre in due anni non mi hanno mai pagato la loro quota acqua (il contatore è in comune) e vorrei procedere con lo sfratto.
    Lei è incinta e a fine luglio dovrebbe partorire…
    Cosa implica questa cosa??
    Posso iniziare a chiudergli l’acqua in modo da non continuare ad aggravare la mia situazione finanziaria??

    1. Abbiamo predisposto un servizio di consulenza personalizzato. Per ottenere le risposte vi invitiamo ad acquistare il ticket cliccando sul banner qui sopra.

  9. Nel leggere queste mail viene l apelle d’oca. Anch’io non credevo di potermi trovare in queste situazioni.
    Viviamo in un piccolo paese vicino a Belluno esente fino a poco tempo da storie simili che ora purtroppo sono realtà.
    L’inquilino non paga, non ritira la posta, non risponde al telefono…Ora ho consultato un avvocato ma il bell od iquesta situazione è che mio marito è un salgurdato/esodato che per 18 mesi, dico 18 non percepisce nèstipendio, nè pensione, nè altro… e i soldini dell’affitto ci facevo prprio comodo… Io lavoro solo part-time. Quindi non sempre i proprietari di appartamenti son opersone benestanti…. Se usciam oda questa situazione non credo che avremo ancora i lcoraggi odi affittare l’appartamente se mio marito percepirà l’agoniata pensione! Ma questa è la nostra Italia!

  10. Per “Maurizio che ha scritto il 25/02/2013”: carissimo, non capisco perché un privato, proprietario di un appartamento magari acquistati con sacrifici, debba rispondere alle domande o ai bisogni che le solleva! E’ lo Stato, con la “S” maiuscolo, che deve occuparsi degli indigenti e dei senza casa, e non io privato!!! Il mio dovere é di dare in affitto a prezzi di mercato, se lei non é d’accordo non ci va e cerca qualcosa di rispondente ai suoi bisogni, la legge, normalmente, fissa un % massima del costo dell’affitto sul reddito, basta farci attenzione! Io ho un’appartamento che é in affitto per la 6° volta e per la 6° volta me la sto prendendo nel “c…o”, l’inquilino non paga da novembre 2012, cosi’, per suo “capriccio”!!! Precedentemente l’inquilino é deceduto e gli eredi per non pagare i canoni arretrati hanno rinunciato all’eredità, ho dovuto, a mie spese, sgomberare l’appartamento e, dall’avvocato mandato dal tribunale, ho acquistato i mobili per riavere la disponibilità dell’appartamento, E’ NORMALE TUTTO QUESTO??? SICURAMENTE UNA VOLTA RIENTRATO IN POSSESSO DEL MIO, E SOTTOLINEO MIO, APPARTAMENTO, NON LO METTERO’ PIU’ IN AFFITTO!!!!

  11. In bocca al lupo a tutti, non vi racconto le mie di vicende altrimenti vi demoralizzerete del tutto.
    Un consiglio d’oro, quando riuscirete ad avere l’ufficiale sotto casa per procedere allo sfratto, siate i suoi schiavi, da quel momento deciderá lui le vs sorti e quanto ancora dovrete soffrire prima di tornare in possesso di cosa é vostro… e che per lo stato Italiano é un castello da tassare come una reggia.

  12. la legge sulla locazione art.55,L 392/78 dove essere modificato
    1)la persona moroso deve essere sommessa alle indagini, in caso che l’inquilino risulta condannato altre volte per lo sfrato doverebbe essere imputato di ingiusto profitto perché il suo atto provoca i danni al proprietario della casa.
    2)la grazia si per la prima volta di sfratto ma con un tempo breve tre mese di grazia è un tempo lungo,
    perché ci sono gli inquilini morosi chi lo chiedono solo per dispetto al proprietario e per lo scopo di occupare luogo gratuitamente con il consesso della legge.

  13. lo sfratto è una truffa a mettere indificoltà il padrone di casa e a impoverirlo , riducendolo in mezzo alla strada… 2anni per mandarlo via, e ti lasciano i mobili che tutti i giorni ti chiama l’affituario moroso perche li servono i calzini o gli slip, bisogna fare attenzione come ci si muove perchè rischi una denungia per truffa dall’inquilino moroso… non affittate più le case deve cambiare la legge, persone morose devono andare in mezzo alla strada loro e i loro mobili in 3 mesi… il mio sfratto esequtivo, ho avuto bisogno di ambulanza e medico a bordo a spese mie, e 23 mesi che non riscuoto , più il condominio acqua da pagare…. non so se ne vale la pena affittare più la casa … e non sono persone che non possono , lavorano in nero e giocano alle macchinete … gli avvoccati ci marciano su gli sfratti…. e questo mi dispiace…. è una vergogna dell paese… ministri vergognatevi.. le tasse le volete essere pagate nel giorno da voi stabilito, il resto non è combito vostro… vigliacchi

  14. l’ufficiale giudiziario è una figura che non serve, è inutile , se il giudice dice che entro 3 mesi devi andare via , devi andare punto e basta… e si allunga di 3 mesi in 3 mesi , l’inquilino non paga il condominio si rifanno sui padroni… la legge va cambiato , dopo la sendenzia del giudice deve entrare i carabinieri per buttarli fuori…. in italia complicano le cose…. non affittate più le case , andassero a dormire sotto i ponti….

  15. CHE ESAGERAZIONE!!! “SE PER PURA FORTUNA SI RIESCE A FISSARE UN APPUNTAMENTO CON L’UFFICIALE GIUDIZIARIO…” … MA CHI L’HA SCRITTO ST ‘ARTICOLO???
    SONO UN AVVOCATO E DIVERSE VOLTE MI SON TROVATO A DOVER ESEGUIRE SFRATTI MA TUTTA QUESTA DIFFICOLTA’ CON GLI UFFICIALI GIUDIZ. INVERO NON MI PARE DI AVERLA RISCONTRATA.
    PERSONE “DISAGIATE”, TRA VIRGOLETTE. BEH SI VEDE CHE CHI SCRIVE NON HA MAI AVUTO PROBLEMI ECONOMICI E, COME SI DICE, I SAZIO NON CREDE AL DIGIUNO.

    SAREBBE GRADITO UN PO, PIU’ DI RISPETTO PER LE PROBLEMATICHE – SERIE E CONCRETE – DI TANTA PARTE DEGLI ITALIANI CHE SI SON VISTI SPOGLIARE LETTERALMENTE DA UNO STATO INGORDO ED INDEBITATO CHE NON SA AMMINISTRARE I PROPRI SOLDI (PER NON DIRE CHE RUBA!).

    E ALLA FINE SI E’ ARRIVATI A PRIVILEGIARE LE “ESIGENZE” (QUESTE SI CHE VANNO TRA VIRGOLETTE!!) DEL LOCATORE CHE DEVE ANDARE A SCIARE A QUELLE DEL CONDUTTORE CHE HA BISOGNO DI UN TETTO. VERGOGNA.

  16. che tristezza tutto questo odio proprietari/inquilini. Porto la mia umile testimonianza di cittadina ligure il cui patrimonio immobiliare appartiene ai grandi latifondisti degli anni sessanta e a cittadini piemontesi e milanesi benestanti. Ora questi alloggi hanno sempre avuto nel passato prezzi proibitivi per un ligure e molti non hanno acquistato casa per questo motivo. Questi alloggi sfruttati al massimo con affitti stagionali per 40-50 anni ora sono in condizioni pietose e molti di questi alloggi, comprensivi di tutte le problematiche del caso, vengono offerti sul mercato per affitti residenziali e a che prezzi. Oggi se affitti un alloggio annuale in liguria non ti servono neppure le mutande di ghisa a proteggerti. Meditate gente forse sarebbe il caso di tornare ad usare il buon senso e la correttezza da ambo le parti, il proprietario ha il dovere di consegnare un immobile in buono stato e senza vizi occulti, di partecipare alle assemblee condominiali ed imparare a fare le pulci all’operato degli amministratori di condominio che rubano a destra e a manca e non fregarsene secondo il principio che intanto le spese le paga l’inquilino, quest’ultimo invece ha l’obbligo di pagare regolarmente canone e spese e tenerlo in ordine, rispettando il contratto e il regolamento condominiale. Forse è venuto il momento di riflettere su tanto odio e diffidenza. Lo Stato, le Agenzie Immobiliari, gli Amministratori e intermediari vari sono coloro che ci guadagnano e noi siamo burattini nelle loro mani. Meditate gente.

  17. ciao, mio padre deceduto mi ha lasciato tre piccoli appartamenti regolarmente affittati, non vi dico quello che ho e sto ancora passando con gli inquilini …non solo non pagano ( sono rumeni, albanesi e italiani) prendono in giro perchè sanno bene che per cacciarli devo rivolgermi a un avvocato e pagare un sacco di soldi, mi hanno addirittura minacciata e messo le mani addosso ho fatto regolare querela ma non ho saputo più niente …adesso tenterò un decreto ingiuntivo ….ma sappiamo bene che la legge li tutela e a rimetterci siamo sempre noi proprietari e non c’entra nulla il prezzo esoso degli affitti perché i miei canoni sono veramente bassi tanto che non coprono neppure le tasse ….spero che le cose cambino presto io preferisco farle abitare dai topi …….viva L’Italia

  18. eccomi stò x essere un neo sfrattato da circa 4 mesi che non pago x tanto da 5 che sono disoccupato con una figlia a carico i canoni erano di 450 euro ma fin a che avevo lavoro nessun problema ma da quando non lavoro sono rimasto indietro con i mesi ho provato a cercare affitti meno cari ma essendo disoccupato ti chiudono la porta infaccia e così sono costretto a rimanere come abbusivo x non far dormire mia figlia di soli 8 anni in macchina il comune dalle mie parti da case sol a stranieri da come ho visto e non so cosa fare

  19. Gentile signor Avvocato
    Sono un locatario di un appartamento è dopo mesi ho formulato il contratto di locazione di 4+4 con l agenziavdelle entrate il canone è. Circa 200 euro all’anno da giugno 2013dopo 10mesi che mandavo i voglia sono tre mesi che mi tornano indietro i vaglia. Come dovrei comportarmi? Grazie

    1. Questa è una risposta automatica.
      La ringraziamo per la Sua mail.

      L’enorme numero di consulenze che riceviamo ogni giorno ci ha obbligato ad attivare uno speciale servizio di richiesta, tramite “ticket”, onde poter dare un riscontro a tutti, professionale ed in tempi certi.

      Per acquistare il “ticket” online è necessario collegarsi a un pagina qualsiasi del nostro portale https://www.laleggepertutti.it. In calce ad ogni articolo ivi pubblicato troverà un banner con scritto: “Richiedi una consulenza su questo argomento”. Quindi dovrà effettuare il pagamento attraverso carta di credito.

      Si tratta di un’operazione molto semplice (euro 28.00 iva compresa o, per le consulenze telefoniche, 50 euro iva compresa) che ci consente così di rispondere alle svariate domande che ci arrivano da tutta Italia.

  20. salve , il mio inquilino che non paga da dicembre , ,voglia di lavorare non ne ha.il comune gli passa una sovenzione per le bollette ma no per l’affitto , intanto vive a spese degli altri, ha rinunciato all’appartamento del comune atrimenti doveva pagare l’affitto, e continua a vivere a casa mia a sbaffo , belle leggi italiane abbiamo , mi sa che finirà non bene con un coglione del genere, bugiardo, ipocrita e lavativo.

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