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Lo sai che? Controlli isee: chi li fa e chi li manda

Lo sai che? Pubblicato il 11 settembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 11 settembre 2017

Il modello isee consente di ottenere agevolazioni fiscali, ma se contiene dati errati o falsi può scattare il controllo dell’agenzia delle entrate.

Il modello isee è una attestazione della propria situazione economico patrimoniale, che viene rilasciata a richiesta dei contribuenti. La sigla isee significa “indicatore della situazione economica equivalente” e permette di documentare appunto la situazione economica di un nucleo familiare, in modo da poterla poi fornire quando si presentano richieste e domande per l’ottenimento di particolari prestazioni sociali agevolate. Se infatti non si superano determinate soglie di reddito, che variano a seconda dell’agevolazione della quale di volta in volta si vuole usufruire, può riconoscersi la possibilità di accedere a benefici ed incentivi fiscali.

Quanto riportato nella dichiarazione deve tuttavia avere determinati requisiti, perchè in caso di attestazioni che non siano veritiere o sbagliate – e che quindi non ricostruiscono fedelmente ed in maniera corretta la situazione reddituale del soggetto – possono scattare i controlli isee: chi li fa e chi li manda?

Modello isee ed attestazioni false o errate

Quando si richiede il rilascio di una attestazione isee occorre fornire la documentazione necessaria affinchè possa in concreto calcolarsi un valore numerico, che costituisce appunto il proprio isee, da dichiarare poi successivamente al momento della domanda delle prestazioni economiche che si richiedono (si pensi, ad esempio, al non dover superare determinate soglie di reddito per usufruire di buoni pasto nelle mense universitarie, o per le borse di studio). Possono verificarsi casi in cui si commetta un errore che comporti l’errata indicazione di determinate informazioni all’interno del modello, o in cui invece si fornisca volontariamente una falsa dichiarazione.

In caso di errore, che peraltro può consistere anche in una omissione di dati finanziari, potrà essere richiesta una integrazione della dichiarazione o la presentazione di un nuovo modello isee, che potrà quindi essere modificato inserendo i dati mancanti o cambiando quelli erronei.

Sulle attestazioni rilasciate e dunque sulle dichiarazioni fornite viene quindi effettuato un controllo, per evitare che ci sia chi si approfitti delle agevolazioni dichiarando un reddito più basso di quello in realtà posseduto, e questo rileva specialmente per coloro che volontariamente dichiarano il falso: vediamo chi effettua tali controlli.

Modello isee e controlli sulle dichiarazioni

Cosa succede nel caso in cui si rilasci una falsa dichiarazione, magari spacciandosi come nullatenente in modo da ottenere agevolazioni? Un simile comportamento non è privo di conseguenze, in quanto sono stati previsti specifici sistemi di controllo, volti a contrastare i casi di dichiarazioni mendaci presentate da coloro che dichiarano il falso pur di accedere ai benefici destinati alle persone o nuclei familiari in difficoltà economico-finanziaria. Questi controlli sono messi in atto dall’agenzia delle entrate, dall’inps e dalla guardia di finanza, attraverso un coordinamento di verifica dei dati finanziari in loro possesso.

In particolare, vengono analizzati i dati dell’anagrafe tributaria e quelli nella disponibilità dell’agenzia delle entrate, per controllare eventuali incongruenze e differenze economiche fra quanto risulta dalle dichiarazioni dei redditi e dall’attestazione fornita per il modello isee. Si effettua quindi una verifica sulla situazione fiscale dei soggetti, comprensiva dell’eventuale possesso di beni immobili, veicoli, partecipazioni e quote societarie ed ulteriori dotazioni patrimoniali del nucleo familiare dichiarante, nonché della situazione lavorativa del soggetto.

Questi enti possono inoltre predisporre liste selettive per effettuare controlli mirati su specifici soggetti, svolgendo quindi un’attività di accertamento per identificare agevolmente le dichiarazioni false, in modo da potersi poi coordinare con la guardia di finanza.

note

Autore immagine: Pixabay.


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