Breaking News Cartelle Equitalia: arriva la rottamazione bis

Breaking News Pubblicato il 10 settembre 2017

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Definizione agevolata per il pagamento delle cartelle di Ex Equitalia che non sono state già rottamate. A beneficiarne sarà chi non ha aderito alla prima o non ha pagato le rate.

Buone notizie per quei contribuenti che non sono riusciti a rottamare le cartelle con la prima “sanatoria” varata lo scorso anno dal Governo. Con la prossima legge di Bilancio – e, quindi, con il nuovo anno – potrebbe arrivare la rottamazione bis delle cartelle di pagamento notificate dall’ex Equitalia. All’esecutivo servono soldi per finanziare le altre manovre previste per il 2018 come la riduzione del cuneo fiscale per i giovani, il rafforzamento del fondo per il contrasto alla povertà e la realizzazione di mini-correttivi alle pensioni.

In cosa consisterà la nuova rottamazione? Al momento si tratta solo di una delle ipotesi sul tavolo, ma sembrerebbe che i presupposti siano simili a quella appena scaduta. L’intenzione è quella di concedere una seconda chance a circa 400mila contribuenti tagliati fuori dalla prima edizione della rottamazione per errori formali o rate non pagate.

La prima rottamazione delle cartelle ha portato allo Stato entrate per 1,8 miliardi. Secondo il Mef, l’incasso costituisce una prima stima destinata ad essere rivista al rialzo. Con la rottamazione, che dovrebbe chiudere i battenti nel 2018, il Governo conta di recuperare 7,2 miliardi.

Intanto si avvicina la scadenza della seconda rata di pagamento per chi ha aderito alla definizione agevolata. Il termine fissato per il 30 settembre slitta al 2 ottobre: entro questa data i contribuenti dovranno effettuare il pagamento per non perdere i benefici della rottamazione delle cartelle. In caso di mancato pagamento o di ritardo nel versamento, infatti, l’Agenzia delle entrate-Riscossione riprenderà le procedure di riscossione.
La rata può essere versata in banca presentando allo sportello il bollettino Rav ricevuto dall’agente della riscossione. Il pagamento del Rav può essere fatto anche online attraverso l’home banking. In alternativa si può chiedere direttamente l’addebito sul conto corrente oppure la domiciliazione bancaria. Chi preferisce può pagare con carta di credito o prepagata, bancomat e anche in contanti fino a 2.999,99 euro. Non dimentichiamo poi i tabaccai convenzionati con Banca 5 Spa, i punti vendita Sisal e Lottomatica. E infine presso gli stessi sportelli  dell’esattore.


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