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Lo sai che? Come funzionano i buoni postali

Lo sai che? Pubblicato il 10 settembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 10 settembre 2017

I buoni postali sono strumenti finanziari che garantiscono sempre la restituzione del capitale versato, maggiorato degli interessi.

 A differenza di molti altri strumenti finanziari, i buoni fruttiferi postali (Bfp) sono un’esclusiva delle Poste Italiane. Essi sono titoli emessi dalla Cassa depositi e prestiti, società per azioni a partecipazione statale controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. I buoni postali, pertanto, sono garantiti direttamente dallo Stato e vengono collocati presso gli uffici delle Poste Italiane. I buoni postali sono strumenti finanziari equiparabili ai Buoni del Tesoro (Bot) ma, a differenza di questi ultimi, la cui oscillazione sul mercato può comportare dei rischi per l’investitore, sono sicuri perché sono sempre rimborsati al loro valore nominale: in altre parole, il capitale versato viene sempre restituito.

I vantaggi

Perché scegliere i buoni postali anziché depositare semplicemente i propri risparmi su un libretto? I buoni comportano dei vantaggi, tra i quali: esenzione totale da qualsiasi costo di commissione o gestione, al netto della ritenuta fiscale pari al 12,50% sugli interessi maturati; possono essere rimborsati in qualsiasi momento; garantiscono sempre il rimborso di capitale ed interessi (questi, però, solamente quando sia trascorso un determinato periodo di tempo, variabile a seconda della tipologia di buono sottoscritto). Anche la tassazione è favorevole: la ritenuta del 12,50% sopra indicata è di gran lunga inferiore a quella (pari al 26%) che colpisce i guadagni ottenuti attraverso altri strumenti finanziari, quali le obbligazioni, i conti di deposito, le azioni o i fondi di investimento.

Le Poste Italiane mettono a disposizione degli investitori una vasta varietà di buoni fruttiferi; qui di seguito se ne vedranno solamente le principali.

Buoni fruttiferi ordinari postali

I buoni ordinari rappresentano un investimento a lungo termine, anche se possono essere liquidati in qualsiasi momento. Il capitale investito può essere in effetti sempre ritirato (ovviamente al netto delle ritenute fiscali), ma per poter ottenere anche gli interessi è necessario che sia trascorso un determinato lasso di tempo, che di solito va dai sei mesi ad un anno. Il rendimento dei buoni fruttiferi postali è davvero basso (praticamente nullo), contrappeso di un investimento sicuro: il tasso effettivo è crescente e va dallo 0,2% del primo anno al circa 3% del ventesimo. Sostanzialmente, il buono postale rappresenta un metodo per tenere al sicuro i propri risparmi, non per lucrare sugli interessi.

Buoni fruttiferi dematerializzati

Come detto, i buoni fruttiferi postali sono titoli rilasciati al cliente. Il classico buono è cartaceo, di dimensione rettangolare, più grande di una banconota. Le Poste Italiane, però, hanno messo a disposizione anche un’ulteriore tipologia di buono, cosiddetto dematerializzato. La dematerializzazzione fa sì che il buono esista solo virtualmente ma non fisicamente. Tra la sottoscrizione del titolo in forma cartacea e quello in forma dematerializzata varia solamente la modalità di rimborso: i primi vengono restituiti in un’unica soluzione, senza costi aggiuntivi e in qualsiasi momento; i secondi, invece, sono rimborsati sia in un’unica soluzione sia parzialmente per importi pari a 50 euro e multipli, sempre senza costi aggiuntivi e a semplice richiesta dell’investitore. In pratica, il buono cartaceo comporta un vincolo maggiore; quello dematerializzato è consigliabile nel caso in cui si prevedano piccoli prelievi dall’investimento.

Buoni fruttiferi postali per minorenni

Le Poste Italiane hanno ideato una tipologia di buoni fruttiferi postali dedicata ai minorenni. Questi titoli possono essere acquistati da soggetti maggiorenni ed intestati a chi ha meno di sedici anni e mezzo. Capitale ed interessi vengono restituiti al compimento del diciottesimo anno di età dell’intestatario. È possibile richiedere il rimborso anticipato ma in questo caso è necessaria l’autorizzazione del giudice tutelare. Il capitale può essere rimborsato interamente fin da subito (al netto di eventuali oneri fiscali), mentre per gli interessi occorre attendere almeno diciotto mesi.


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