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Cosa sono buoni postali


> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 settembre 2017



Attraverso i buoni fruttiferi postali è possibile investire i propri risparmi in titoli garantiti dallo stato italiano; scopriamo cosa sono.

Investire i propri risparmi per garantirsi una piccola rendita ed un ritorno economico dagli interessi sulle somme investite è una buona strategia finanziaria, che permette a chiunque voglia provare ad incrementare il proprio patrimonio di mettere da parte una percentuale dei guadagni e farla fruttare, magari per essere pronti a far fronte ad eventuali spese impreviste (si pensi ad esempio a eventuali prestazioni medico-sanitarie). Tra gli strumenti a disposizione degli investitori, una possibilità è quella di ricorrere ai buoni postali fruttiferi: scopriamo cosa sono.

Caratteristiche dei buoni fruttiferi postali

I buoni fruttiferi postali sono titoli emessi dalla cassa depositi e prestiti, che è una società per azioni controllata dal Ministero dell’economia e delle finanze. Questa s.p.a., chiamata anche banca di stato, è una istituzione finanziaria con partecipazione statale. I buoni postali sono pertanto titoli che vengono garantiti dallo stato italiano, che possono sottoscriversi ed acquistarsi in qualsiasi ufficio postale sul territorio, ed allo stesso modo possono essere rimborsati, tra l’altro in qualunque momento lo si desideri.

Non hanno alcuna spesa o commissione (salvo una ritenuta fiscale pari al 12,5% degli interessi maturati, come è peraltro previsto per tutti gli strumenti finanziari), e viene sempre garantito il rimborso dei capitali e degli interessi, che sono abbastanza bassi. Costituiscono quindi una possibile scelta di investimento economico, che pur non dando grandi ritorni finanziari come quelli che potrebbero dericare da investimenti in borsa, o nel settore immobiliare, allo stesso tempo permettono di effettuare un investimento a lungo termine che consente il recupero sicuro del capitale iniziale investito, senza alcuna perdita finanziaria.

Buoni postali ordinari, cartacei e dematerializzati

I buoni postali fruttiferi possono essere acquistati in differenti tipologie, potendosi al riguardo sottoscrivere buoni postali ordinari che siano cartacei o dematerializzati.

I buoni postali ordinari sono quelli storici, con rendimento abbastanza basso: la loro liquidazione è immediata se la si richiede, tuttavia per ottenere anche gli interessi è necessario sia passato almeno un anno dall’investimento iniziale.

Per quanto riguarda la loro forma, possono essere buoni fruttiferi postali cartacei o buoni fruttiferi postali dematerializzati, a seconda che si scelga di acquistarli ottenendo materialmente un “pezzo” di carta”, cioè il buono postale, o che si preferisca – per coloro che hanno aperto un conto corrente presso le poste o sono in possesso di unl ibretto postale smart – acquistarli online tramite internet.

Pur non essendoci tra le due tipologie (cartacea e dematerializzata) differenze circa il rendimento e la mancanza di costi, chiunque scelga la sottoscrizione di buoni postali cartacei sarà tenuto, al momento della richiesta di rimborso dell’investimento fatto, a ritirare l’intero ammontare in un’unica soluzione. Nel caso invece di titoli dematerializzati, è possibile prelevare anche piccole somme senza essere obbligati al ritiro di tutta la somma investita, potendosi richiedere importi pari a 50 euro ed ai suoi multipli. Ad ogni modo, è comunque facoltà del sottoscrittore optare per il ritiro dell’investimento in un’unica volta, anche nell’ipotesi in cui si siano sottoscritti buoni postali dematerializzati.

note

Autore immagine: Pixabay.

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