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Contanti: dove metterli?

11 settembre 2017


Contanti: dove metterli?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 settembre 2017



Dove nascondere i soldi contanti senza pericolo di segnalazioni e rischi di accertamenti dell’Agenzia delle Entrate. Dai luoghi comuni di casa ai contratti con la banca.

L’Italia è un popolo di risparmiatori: anche in presenza di consistenti somme di denaro il popolo preferisce l’accumulo piuttosto che la spesa o l’investimento. Il che, in un Paese dove l’economia è altalenante e instabile, non è un comportamento biasimevole. Quanto però si dispone di denaro liquido sorge inevitabilmente il problema di dove mettere i contanti, problema che va affrontato tenendo conto di due pericoli: da un lato un nascondiglio in casa presta il fianco alla possibilità di furto da parte dei ladri; dall’altro lato il deposito in conto corrente può creare problemi con il fisco, dovendo il contribuente giustificare sempre la provenienza del denaro. Certo, chi è in grado di dimostrare la provenienza del denaro e la sua fonte lecita non ha nulla da temere e può serenamente depositarlo sul conto corrente. Attenzione però: la prova deve essere solo documentale e va conservata per almeno sette anni. Chi invece ha smarrito i documenti o non li ha mai posseduti, non potendo dimostrare l’origine della disponibilità (si pensi a una serie di vincite al poker) potrebbe avere qualche problema. In questi casi, dunque, dove tenere i contanti?

Il mattone è davvero così sicuro?

Nascondere i contanti in casa

Il più vecchio e tradizionale sistema per portare i contanti al sicuro è sicuramente la propria abitazione. C’è chi usa sollevare la mattonella, chi invece utilizza la consueta cassaforte (che, tuttavia, è la prima ad essere presa di mira dai ladri). Cassetti, credenze ed armadi sarebbero i primi ad essere ispezionati da eventuali ladri. Qualcuno si fa costruire un soppalco, ma bisogna affidarsi a una ditta di fiducia che non faccia trapelare la notizia. C’è chi usa le pagine dei libri. Esistono, in proposito, anche dei libri fasulli, appositamente costituiti da una copertina con tanto di titolo e autore, stampato in modo professionale, ma con all’interno una scatola ove nascondere oggetti segreti; una volta riposto il libro nella libreria, si nasconde alla perfezione con gli altri volumi.

I portafotografie, a volte, sono un ottimo sistema per nascondere le banconote tra la foto e il supporto posteriore, ma non ci vuole nulla a infrangerli e a verificare il loro contenuto. Anche l’interno dei materassi, dei divani e delle poltrone sono stati fin troppo utilizzati in passato e oggi non appaiono così originali come un tempo.

Le donne in viaggio usano gli assorbenti, un luogo in cui i maschietti non amerebbero mai trafugare.

Non tutto ciò che va in banca è tracciabile

Nascondere i contanti altrove

Dicevamo in apertura che uno dei problemi da affrontare quando si vuol nascondere il contante è il fisco. Come infatti abbiamo spiegato già in I contanti versati sul conto corrente vanno tassati, il versamento in banca costituisce una presunzione di reddito a favore dell’Agenzia delle Entrate. Quest’ultima, in pratica, può chiedere al contribuente chiarimenti circa la provenienza del denaro e, in assenza di valida dimostrazione, può considerare la somma come il frutto dell’evasione e, quindi, tassarla. Ecco perché è sempre bene sapere come giustificare i versamenti in contanti. Esiste però un modo per mettere i soldi in banca senza rischi e senza il pericolo di segnalazioni: la cassetta di sicurezza. Anche se l’esistenza di un contratto per una cassetta di sicurezza può essere noto al fisco, il contenuto della cassetta stessa è segreto a tutti, anche al dipendente di banca. Chi quindi vuol nascondere i contanti in banca può farlo attraverso una cassetta di sicurezza che, in quanto tale, sfugge all’estratto conto e alla tracciabilità. Attenzione però: ogni cassetta viene assicurata per un massimale. In caso di furto, la banca non risarcisce oltre tale limite. Quindi in caso di somme rilevanti si potranno aprire anche più cassette di sicurezza dove spalmare la cifra.

Quando le somme contanti sono abbastanza rilevanti si può aprire una società e fare un versamento in favore della persona giuridica a titolo di finanziamento soci. Questa però è una forma di elusione fiscale che potrebbe creare problemi.

note

Autore immagine: 123rf com

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