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Lo sai che? Affitto: chi paga il canone Rai?

Lo sai che? Pubblicato il 11 settembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 11 settembre 2017

Con la riforma del canone Rai e il pagamento con la bolletta della luce l’addebito sull’inquilino è automatico quando questi è titolare della corrette elettrica.

Hai preso casa in affitto e già ammobiliata. Nell’appartamento era presente una televisione in salotto e ora stai pensando di acquistarne un’altra per la camera da letto. Ma il tuo problema principale è l’imposta sulla televisione: in caso di affitto, chi paga il canone Rai? L’inquilino (che magari non è il proprietario né dell’apparecchio televisivo, né tantomeno dell’immobile) o il padrone di casa?

La risposta è molto più semplice di quanto possa sembrare e la spiegheremo qui di seguito.

Il pagamento del canone Rai non dipende dalla proprietà della televisione né dall’uso che della stessa si fa. Il presupposto di imposta del canone Rai è l’utilizzo della tv (in gergo giuridico si chiama «detenzione»). Insomma, l’obbligo di pagare il canone Rai scatta quando, dentro l’appartamento, è presente un apparecchio in grado di ricevere le trasmissioni televisive (non lo schermo di un computer o un tablet ad esempio). Si paga una sola volta per nucleo familiare, a prescindere dal numero di televisioni possedute o di immobili dotati di apparecchi televisivi. Quindi, se una famiglia con cinque membri (due genitori e tre figli) ha tre case, pagherà il canone Rai solo una volta.

L’inquilino paga o con la bolletta o con l’F24

Queste regole devono essere coordinate con la recente riforma del canone Rai in vigore dal 2016 secondo cui l’imposta viene riscossa con la bolletta della luce relativa all’abitazione di residenza. In pratica, il canone Rai viene automaticamente addebitato all’intestatario della corrente elettrica, sempre che si tratti della casa principale. L’importo annuo complessivo viene spalmato sulle prime 10 bollette della luce. L’unico modo per evitare l’addebito automatico del canone Rai sulla bolletta è di inviare, all’Agenzia delle Entrate, un’autocertificazione dichiarando di non possedere alcuna televisione o che già un membro della famiglia sta già versando, su un immobile di sua proprietà, il canone Rai.

Vediamo come si traducono queste regole nel caso di locazione. Per stabilire chi deve pagare il canone Rai tra inquilino e padrone di casa bisogna stabilire a chi è intestata l’utenza elettrica. In particolare:

  • se il contratto della luce è intestato all’affittuario sarà quest’ultimo a dover versare il canone Rai e lo farà tramite l’automatico addebito sulla bolletta della luce. Ciò al di là del fatto se l’appartamento è ammobiliato o meno, se la tv è del locatore o dell’inquilino, al di là del fatto se la televisione funziona o se viene utilizzata solo per vedere i dvd o se, addirittura, resta spenta tutto il giorno. All’inquilino è tuttavia data la possibilità di inviare una autocertificazione all’Agenzia delle Entrate con la dichiarazione di «non possesso della televisione» se, all’interno dell’immobile, non vi è alcun apparecchio. In tal caso, non dovrà più pagare l’imposta. L’autocertificazione va presentata tra il 1° luglio e il 31 gennaio dell’anno successivo secondo le seguenti modalità: a) direttamente dal contribuente o dall’erede mediante invio di raccomandata a.r. spedita a Agenzia delle Entrate – Ufficio Torino 1 – Sportello abbonamenti TV – Casella postale 22 – 10121 Torino; b) direttamente dal contribuente mediante una specifica applicazione web disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando le credenziali Fisconline o Entratel rilasciate dall’Agenzia delle Entrate; c) tramite invio telematico a mezzo degli intermediari abilitati;
  • se il contratto della luce è intestato al padrone di casa, anche in questo caso a pagare il canone Rai è sempre l’inquilino poiché è di quest’ultimo l’uso della televisione (anche se si tratta di tv acquistata dal padrone di casa). Poiché però la bolletta della luce viene inviata al proprietario dell’immobile, l’affittuario dovrà pagare il canone Rai tramite versamento con F24 secondo le scadenze stabilite dalla legge. Nello stesso tempo, il locatore non subirà l’addebito del canone sulla fattura elettrica in quanto per lui l’appartamento locato non è quello di residenza (verosimilmente subirà l’addebito del canone sulla bolletta della casa ove vive).

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