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Sedie e cassette per garantirsi il posto auto: è legale?

11 settembre 2017


Sedie e cassette per garantirsi il posto auto: è legale?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 settembre 2017



Parcheggio: occupazione suolo pubblico e multa per violazione del codice della strada a chi si prenota il posto auto con sedie, catene e altri ostacoli.

Trovare un parcheggio oggi è già difficile di per sé; a ciò si aggiunge anche la pratica – spesso impunita – di numerosi commercianti o proprietari di appartamenti che, per “conservarsi” il posto auto, sono soliti collocare sedie e cassette della frutta sul ciglio della strada. Ma è lecito prenotare il parcheggio? E cosa si rischia se si collocano degli ostacoli come catene, sedie e altri oggetti volti a scoraggiare l’uso del suolo pubblico? Certo, difficilmente l’automobilista si metterebbe a discutere con l’autore dell’illecito perché, anche ammettendo che la spunti, facile sarebbe la ritorsione. E nessuno rischia una ruota o la carrozzeria per una questione di principio. Tuttavia, quantomeno, la soddisfazione di denunciare alle autorità il comportamento illecito è sicuramente meno pericolosa. Vediamo dunque cosa prevede la legge per chi occupa la strada con una sedia, una cassetta o qualsiasi altro ostacolo.

Garantirsi il posto auto con sedie e carrelli è vietato?

Chi blocca un posto auto per tenerlo per sé commette due illeciti:

  • una violazione amministrativa del codice della strada – quella di occupazione della sede stradale – la quale comporta una multa da 169 a 680 euro [1]. L’autore dell’opera abusiva può essere obbligato a rimuovere le recinzioni e gli ostacoli frapposti sulla sede stradale;
  • un reato – quello di invasione di terreni o edifici – punito con la reclusione fino a due anni e una multa da 103 a 1.032 euro [2].

I due illeciti non sono alternativi, ma possono essere cumulati tra loro e, quindi, sanzionati entrambi nello stesso tempo. Come infatti ha chiarito più volte la Cassazione [3] le due norme agiscono su piani diversi: la prima a tutela della sicurezza della circolazione stradale, l’altra a difesa del patrimonio (in questo caso quello pubblico).

Affinché però si possa realizzare il reato è necessario che l’intenzione del colpevole sia quella di realizzare una stabile occupazione, cosa che potrebbe ricorrere in presenza di due pali metallici piantati con il cemento o altro supporto fisso dentro la strada e collegati da una catena. La sedia certo dimostra una finalità meramente transitoria e occasionale [4].

note

[1] Art. 20 co, 1 e 4, cod. str.: occupazione della sede stradale. «1. Sulle strade di tipo A), B), C) e D) è vietata ogni tipo di occupazione della sede stradale, ivi compresi fiere e mercati, con veicoli, baracche, tende e simili; sulle strade di tipo E) ed F) l’occupazione della carreggiata può essere autorizzata a condizione che venga predisposto un itinerario alternativo per il traffico ovvero, nelle zone di rilevanza storico-ambientale, a condizione che essa non determini intralcio alla circolazione». «4. Chiunque occupa abusivamente il suolo stradale, ovvero, avendo ottenuto la concessione, non ottempera alle relative prescrizioni, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 169 a Euro 680».

[2] Art. 633 cod. pen.

[3] Cass. sent. n. 25826/2016 e n. 17892/2015.

[4] Cass. sent. n. 50659/2014.

Cassazione penale, sez. III, 03/03/2016, n. 25826

La fattispecie di invasione di terreni ed edifici di cui all’art. 633 c.p. non si pone in rapporto di specialità con l’illecito amministrativo di occupazione della sede stradale previsto dall’art. 20 cod. strad., essendo del tutto diversa la loro oggettività giuridica: la prima è infatti posta a tutela del patrimonio, l’altra garantisce la sicurezza della circolazione stradale.

Cassazione penale, sez. II, 15/04/2015, n. 17892

L’illecito amministrativo previsto dall’art. 20 del D.Lgs. 30 aprile 1992 n. 285 (occupazione della sede stradale) non esclude la configurabilità del delitto di cui all’art. 633 cod. pen., trattandosi di norme che agiscono su piani diversi, essendo poste la prima a tutela della sicurezza della circolazione stradale, l’altra a difesa del patrimonio.


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2 Commenti

  1. Non solo quello bisognerebbe punire, ma anche chi parcheggia sulle strisce pedonali e, quelli che non rispettano gli angoli di strada a lasciare quei 5 o 6 metri che sono obbligatorio dal c/s per la visuale di svoltare a destra o a sinistra. Oggi 12/09/17 ero in coda ad un camion via sacco e vanzetti, e incrociando via della croce nel girare alla propria sinistra l’autista ha avuto tante di quelle difficoltà solo perchè un’auto all’angolo glielo impediva.

  2. Per il codice della strada è illecito anche parcheggiare davanti ad accessi carrabili impedendo alle persone di accedere o uscire dai propri garage?

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