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Spese condominiali: sono detraibili?

18 Settembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 Settembre 2017



Nella dichiarazione dei redditi è possibile detrarre le spese sostenute per il condominio, nei limiti di certe percentuali e per spese specifiche: vediamole.

Con il passare degli anni vengono modificate ed aggiornate le ipotesi di detrazione fiscale previste dalla legge, ampliando le spese che possono essere detratte dai contribuenti con la presentazione della dichiarazione dei redditi e il versamento delle imposte dovute. Tra le spese ricomprese in quelle detraibili, sono state previste ad esempio quelle per le spese dell’asilo (ne parliamo  qui), nonché della scuola secondaria e dell’università. Una voce molto rilevante per tutti i contribuenti è sicuramente quella relativa alla possibilità di portare in detrazione le spese che si sono sostenute per gli interventi effettuati nel proprio condominio, in quanto spesso i costi per eventuali interventi di manutenzione o di restauro dell’edificio in cui si risiede possono essere anche abbastanza ingenti (si pensi alla somma necessaria per il rifacimento della facciata dello stabile, o per lavori di ristrutturazione necessari). Le spese condominiali sostenute sono detraibili?

Detrazione delle spese condominiali: percentuali e interventi

Secondo quanto previsto per l’anno 2017, le spese condominiali sono considerate detraibili. La possibilità di fruire dell’agevolazione fiscale è utilizzabile quando i costi sostenuti riguardano le parti comuni dell’edificio, in relazione all’anno in cui l’amministratore di condominio ha materialmente pagato per sostenerne i costi.

Per ciascun condomino però la detrazione spetterà nei limiti della quota di spesa a lui imputabile, fermo restando il fatto che il condomino stesso abbia a suo tempo provveduto al pagamento della propria quota, versandola entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione dei redditi. La detrazione è fissata in percentuali specifiche, e per particolari tipologie di intervento. Per quanto concerne gli interventi, sono ricompresi:

  • gli interventi di riqualificazione energetica del condominio;
  • gli interventi di manutenzione ordinaria, di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo effettuati sulle parti comuni condominiali;
  • gli interventi di ristrutturazione edilizia effettuati sulle parti comuni condominiali.

Per quanto riguarda la percentuale, la detrazione spetta secondo le seguenti misure:

– il 50% delle spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2017;

– il 36% delle spese effettuate dal 1° gennaio 2018.

È altresì prevista una detrazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, che siano sempre legati a interventi su parti comuni condominiali, ed anche in questo caso la detrazione ammonta al 50%.

Spese condominiali e comunicazione all’agenzia delle entrate

È importante tenere a mente che per poter usuifruire delle detrazioni previste, naturalmente nei limiti che abbiamo analizzato, occorre che le spese sostenute dal condominio vengano comunicate dall’amministratore all’agenzia delle entrate. In questo modo l’agenzia delle entrate potrà poi procedere ad inserire le relative detrazioni spettanti nel modello 730 precompilato. La comunicazione va inoltrata esclusivamente per via telematica attraverso gli intermediari abilitati ed i servizi online fisconline ed entratel – a disposizione gratuitamente sul sito dell’agenzia delle entrate – con l’indicazione dei singoli interventi effettuati e le relative quote di spesa da attribuire ad ogni condomino per ciascuna unità immobiliare.

note

Autore immagine: Pixabay.


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